| 20
MILIARDI ALL' 1 A.C. |
1 D.C. AL 2000 ANNO x ANNO |
PERIODI
STORICI E TEMATICI |
PERSONAGGI E PAESI |
ANNO 137 d.C.
QUI il riassunto del PERIODO DI ADRIANO - dal
117 al 138 d.C.
*** ADRIANO - DAI TRIONFI ALL' IPOCONDRIA
*** LA MORTE DEL SUCCESSORE CEIONIO
*** VALENTINO LO GNOSTICO (il
SINCRETISMO)
>ADRIANO celebrò l'8 agosto di quest'anno, 20 anni di regno incontrastato. In occasione di questa ricorrenza abbandonò per un giorno la sua villa e si concesse al bagno di folla dei Romani.
Nel tripudio che i Romani gli dedicarono, mai un imperatore era stato così osannato, amato, divinizzato. Un panegirista trascrisse il suo discorso che rispecchiava l'idea che il popolo, l'universo romano, si era fatto di Adriano: "Il mondo è diventato una grande democrazia guidata dal migliore dei suoi cittadini. Il mondo è una sola Città-Stato, nella quale gli uomini migliori, figli di tutte le province sono cittadini".
Si resero grazie agli dei che avevano concesso l'età dell'oro, l'era della fortuna, a Roma e al mondo, e il Senato lo esaltò come un nuovo Romolo. Fu una manifestazione di affetto senza precedenti. Vi dominava il monarca assoluto, l'imperatore unico, il divino Adriano.Adriano, che aveva sempre cercato di tenere lontani i Romani da sé, viaggiando fuori Roma 11 anni su 20, questa volta capì che i Romani lo avevano finalmente compreso appieno. Ma lui non era più l'uomo di alcuni anni prima, grazie al quale città, popoli, ed eserciti avevano goduto della fortuna della sua esistenza e del suo avvento e beneficiato della sua incessante attività; in ogni luogo era stato adorato.
Purtroppo quell'uomo apparteneva al passato. Aveva solo 59 anni, ma ne dimostrava 80 e le sue membra erano state devastate dal tempo. La sua energia, attorno a cui gravitava la Roma aeterna che aveva definitivamente isolato dall'Oriente per mantenere efficiente il sistema di vita greco (che amava e che era il legame tra Roma e il suo impero), era sfumata. E sfumato era il suo sogno di essere divino e immortale quando iniziò a guardarsi.
In questa cupa tristezza ormai non godeva più né delle esaltazioni del popolo, né delle benedizioni del Senato, né della stima di se stesso. Andava isolandosi sempre più tragicamente nella sua stanza segreta, dentro il suo mondo finto fatto di illusioni, attorniato da uomini di marmo. Forse era perseguitato dalla maledizione di quel capo ebreo di Palestina.
Altra disillusione fu quella del suo successore. Aveva coccolato CEIONIO per un anno, speso un patrimonio per addestrarlo, fatto elargizioni ai soldati e al popolo a suo nome, gli aveva già concesso il secondo consolato e infine lo aveva nominato legato delle due Pannonie.
Ma alla fine dell'anno vide rientrare dalla Pannonia il suo successore colpito da una grave malattia, un rudere peggio di lui. Colui al quale voleva appoggiarsi nei suoi ultimi anni, si rivelò, disse, "un fragile muro". Il primo di gennaio Ceionio stava tenendo una relazione davanti al Senato, quando fu fulminato da un'emorragia. Stramazzò al suolo, morì sull'istante.
La rabbia di Adriano fu vistosa e plateale. Mentre - preso dal furore- emanava il divieto di compiangerlo, era così amareggiato che si lamentò di avere "speso tanto denaro per nulla". Si ritirò nella sua stanza segreta per giorni e giorni; 24 per l'esattezza, poi in compagnia dei suoi folli pensieri, arrivò al 24 gennaio, prostrato...................
VALENTINO LO GNOSTICO - A Roma arriva un personaggio particolare, fa parte dello gnosticismo di cui abbiamo fatto un accenno nel 120 con Basilide. Valentino fonda una vera e propria scuola religiosa in antitesi al Cristianesimo "tipico romano" che si sta diffondendo nella capitale dell'impero. Vi rimarrà quasi 25 anni creando non pochi problemi alle comunità cristiane esistenti a Roma, creando una propria particolare struttura. A un certo punto i proseliti di Cristo furono messi in crisi, sia con la propria organizzazione e sia come dottrina. Valentino con la sua scuola inizia a rastrellare in mezzo ai Cristiani di Pietro parecchi seguaci, che a loro volta predicano la sua dottrina, cosicchè i suoi discepoli si moltiplicarono: fra essi anche un certo Marcione di cui sentiremo più avanti ancora molto parlare, cioè l'eretico che ebbe più successo. Nel combattere la chiesa cattolica in cui vedeva una degenerazione "ebraica" inasprì l'antitesi paolina fra Legge e Vangelo fino a tal punto da negare completamente la Legge (anche la sua Chiesa, contò numerosi martiri e qua e là continuò a vivere fin verso il 400 (poi si ebbe una fusione con i Manichei e coi Pauliciani)
Che l'opera di diffusione di questa dottrina di Valentino fece progressi (la Gnosi, lo abbiamo detto era la sua corrente) lo fa pensare il fatto che dopo pochi anni le scuole diventarono due, una chiamata Orientale che guiderà in seguito Eraclone, e l'altra Italica che avrà come maestro Tolomeo (lui fu poi il principale rappresentante della Gnosi valentiniana)
Comunque da questa crisi la Chiesa cattolica romana ne uscirà più tardi ancora più ristrutturata e ancora più rinforzata (separandosi nettamente dallo gnosticismo mistico speculativo di Valentino) soprattutto quando arriverà S. Giustino di cui parleremo presto nei prossimi anni.La gnosi minacciava di dissolvere il cristianesimo nel sincretismo - che significa una mescolanza di religioni e credenze- Questo porta al venir meno delle differenze individuali dei singoli dei - e ognuno dei seguaci, riprendendo in sè i caratteri degli altri, sono alla fine i loro dei, tutti rivestiti di una religiosità misterica, di astrologia, di magia e di interpretazioni allegoriche che i seguaci s'inventano, e tutti con la tendenza di ricondurre tali dei ad un'unica potenza cosmica, ad esaltare un dio unico; ovviamente ognuno il proprio.(Un singolare panteismo generale che diventa però un soggettivo monoteismo del singolo)
E' comunque un fenomeno comune nella storia delle religioni; lo si incontra nel cristianesimo (pensiamo ai santi), nell'islamismo, nel buddismo e nell'induismo. Si è verificato un po' ovunque in tutti i tempi, anche se fu molto accentuato in questi anni aurei dell'impero romano, quando si ebbe - con le sue conquiste - l'incontro delle numerose religioni orientali e quelle non meno numerose occidentali. Tra le principali; quella ebraica, la cristiana, la parsista, e non poca influenza ebbe anche nei riti il (cosmico) culto del sole egiziano, e per il cospicuo contenuto filosofico anche quello degli dei ellenici.*** In Grecia si svolgono i giochi della CCXXIX OLIMPIADE