| 20
MILIARDI ALL' 1 A.C. |
1 D.C. AL 2000 ANNO x ANNO |
PERIODI
STORICI E TEMATICI |
PERSONAGGI E PAESI |
ANNO 120 d.C.
QUI il riassunto del
PERIODO DI ADRIANO - dal
117 al 138 d.C.
L'ANNO 120
* ADRIANO MOTORE DI TANTE
ATTIVITA'
ANTONINO AURELIO (il futuro imperatore) è quest'anno console a Roma insieme a CATILIO SEVERO.
ADRIANO inizia ad impegnarsi per creare una struttura amministrativa funzionante grazie a persone di fiducia, capaci in grado di sostituirlo in caso di una sua assenza da Roma, perché il progetto che aveva in mente era quello di viaggiare!
Adriano, fu il motore di ogni attività, si dedicò anima e corpo al tentativo di dominare l'impero con forza di carattere, consacrandogli tutte le sue energie, cercando di plasmarlo secondo la sua volontà.
A Roma eliminò quei personaggi che si erano distinti per la loro importanza e supponenza e dai quali potevano nascere pericoli. Non risparmiò neppure il suo vecchio tutore Attiano che con Traiano aveva ottenuto la carica di prefetto del pretorio ed era diventato uno dei suoi più fedeli collaboratori. Forse proprio per la sua antica posizione di inferiorità, o perché Attiano si era presa troppa libertà con il suo ex allievo e forse perché si mostrava poco tollerante nei confronti degli ordini imperiali, i loro rapporti si incrinarono a tal punto che Adriano lo destituì con motivazioni che non conosciamo nei particolari. Affidò questo delicato incarico al suo amico Marcio Turbone che aveva combattuto con lui in oriente. Poi ormai tranquillo anche su questo punto, Adriano iniziò a pensare ad altro.(un grazie a Manuela Caniato)
VANGELO GNOSTICO - Ad Alessandria c'è un personaggio particolare, è BASILIDE. Un'eresiarca che è anche autore di un Vangelo, che però non verrà mai riconosciuto dalla Chiesa cristiana, ma anzi sarà oggetto di dispute con IRENEO discepolo di Policarpo e vescovo di Lione. Basilide della scuola gnostica (gnosi dal greco =conoscenza) orientale con questo "vangelo" e i "commentari" che seguiranno sarà il primo a fare un tentativo di inquadrare il cristianesimo nella filosofia greca. Però vuole il completo distacco dalla tradizione del cristianesimo primitivo e da' un altro significato della presenza di Gesu' Cristo sulla terra.
L'importanza del suo pensiero gnostico consiste nell'affermare che la conoscenza religiosa deve essere distinta dalla pura fede, come condizione della salvezza. Di impronta ellenistica, Basilide usa spesso concetti della filosofia classica, in specie di quella platonica, da cui però si distingue nettamente per il suo orientamento specifico religioso. Diventerà questo orientamento molto affine alla corrente filosofica Neoplatonica, quella dottrina in cui fa confluire filosofia e religione, e che più tardi ancora sfocerà in un modo più coerente nel Manicheismo di cui poi sara' Sant'Agostino un buon storico essendo stato lui stesso manicheo..