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CRONOLOGIA

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ANNO 76 d.C.

Qui il riassunto PERIODO DEI FLAVI (Vespasiano, Tito, Domiziano) 69-96 d.C.


*** ROMA E LA BRITANNIA

VESPASIANO imperatore ricopre quest'anno la carica di console per la settima volta mentre il figlio TITO è alla quinta e Domiziano suo fratello è  suffectus.

Finita la  guerra contro i Batavi che abbiamo visto iniziare nel 70, dove a Treviri non riuscì la rivolta dei locali con l'intervento di  Giulio Civile e altri a lui uniti, facendo così fallire la secessione e la creazione di un imperium Galliarum da parte dei Galli,  si rese disponibile una legione e un generale per una spedizione di appoggio a quella già presente in Britannia, negli ultimi tempi in difficoltà 

I romani erano venuti in contatto già nel 50 con i Briganti, una delle più famose tribù dell'isola; che non era solo una piccola tribù ma una confederazione di tribù.

A comandare questa nuova spedizione troviamo prima CERIALE  e poi FRONTINO. Una campagna la prima che fu contraddistinta da numerosi e violenti scontri campali, mentre la seconda rivolgendo l'attenzione anche a occidente dell'isola riuscirono a soggiogare i Siluri, completando così la conquista del Galles.

In questa zona i romani ebbero non poche difficoltà logistiche perché dovettero affrontare una popolazione che non era dedita all'agricoltura, il che impediva l'eventuale saccheggio alimentare che occorreva ai ribelli per vivere, ma erano tribù che operavano in un territorio difficile, pieno di impenetrabili foreste e che vivevano esclusivamente di caccia o quanto trovavano nella selvatica vegetazione spontanea. Non avevano insomma una base. Comparivano e scomparivano in luoghi diversi.

Fu quindi necessario adottare una strategia, costruire delle strade di avanzamento e munire le stesse di una fitta rete di castelli. Una strada militare fiancheggiata lungo il suo corso da postazioni fortificate e da torri di guardia, poteva essere impiegata per isolare territori difficili e contribuiva al suo effettivo controllo, spostando velocemente da una posizione all'altra i soldati necessari.
L'intenzione era che procedendo con le strade e le fortificazioni, il territorio ben presto sarebbe stato non solo controllato, ma diventavano entrambi le due cose le basi per future conquiste. 

Ma Frontino si limitò solo al controllo, tanto che ci fu l'indegno sospetto che abbia trascurata questa campagna di conquista limitandosi solo a consolidare quelle del suo predecessore Celiano.
Ma arrivò da Roma il cambio di questo generale, con Giulio Agricola che nel 77 sbarca in Britannia e malgrado fosse l'anno già al termine, quindi invernale, mosse subito le sue truppe contro gli Ordovici nel Galles. Con un attacco improvviso si impadronì perfino dell'isola di Mona, il covo dei Druidi.

Agricola non era Frontino, non si crogiolò nei primi allori, continuò la sua azione in profondità: lo vedremo veramente impegnato per ben altri 7 anni e ottenne risultati che, se a Roma lo avessero capito, potevano cambiare la storia d'Inghilterra.

Ne faremo poi la sintesi nel 84 quando vedremo gli errori di Roma e la inutile campagna di Agricola in Britannia e in Irlanda; due territori che Roma poteva conquistare definitivamente, colonizzare, romanizzare, modificare la successiva storia 

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PARROCCHIE ROMANE Si fa risalire a questa data (secondo l'elenco tradizionale) la consacrazione a Vescovo (Papa) di Cleto o ANACLETO, questa volta romano, che resterà Pontefice fino al 88; sara' il fondatore o forse solo l'ideatore della creazione delle 25 parrocchie nella citta' di Roma, rette da un Presbitero (originariamente consigli di anziani)

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