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CRONOLOGIA

20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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ANNO x  ANNO
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O A TEMA
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 7 d.C.

SULLE GUERRE, LA POLITICA  E L' OPERA DI AUGUSTO VEDI QUI RIASSUNTO DAL 29 a.C. 13 d.C. 

* LO STRATEGA MAROBODUO E I ROMANI

MAROBODUO il re dei Marcomanni ha solo 25 anni ma gode di grande carisma presso la sua tribù. Coraggioso guerriero è un intelligente stratega, e presto si diffonde nelle altre tribù la sua fama di condottiero attirando a se' i capi di altri gruppi di germani che iniziano ad appoggiarsi a lui per concordare un'unica strategia contro gli invasori romani. Che Maroboduo conosce benissimo essendo stato per una favorevole circostanza educato proprio a Roma.

Poi ritornato in Germania, sconvolta da decenni dalle invasioni romane sul Reno, trasferisce il suo popolo in Boemia dove prende molti contatti e diventa unico capo di altre tribù che non lo discutono proprio per quella sua grande esperienza del mondo romano. Questo gli permette di essere in breve tempo a capo di un vasto impero che preoccupa non poco i romani.

AUGUSTO dopo un breve periodo di rapporti pacifici col re dei Germani, si avvide del pericolo che i Marcomanni rappresentavano per i confini dell'Italia ; quindi aveva deciso di preparare la spedizione di TIBERIO lo scorso anno, con l'intenzione di eliminare le loro mire e assoggettarli a Roma. 
Ma gli fu impedito all'ultimo momento dalla rivolta in Pannonia dove Tiberio dovette accorrere prima che i Dalmati minacciassero dal Friuli la stessa Aquileia, il punto strategico di tutte le strade di Roma
verso il nord, l'est e il sud del Danubio, e proprio per questo considerato il baluardo dell'Italia.

Da vero politico Maroboduo seppe cogliere immediatamente l'occasione e ne approfittò per dichiararsi alleato di Roma, e se le sue buone intenzioni pacifiste furono gradite nella capitale non lo furono presso alcune sue tribù che non volevano assolutamente venire a patti con i romani invasori ma li volevano con determinazione distruggere, ucciderli tutti ; ed infatti come vedremo in seguito Maroboduo entrò presto in dissapori con alcune tribù, soprattutto con quelle dei Cheruschi che si erano scelti un nuovo capo, Arminio, più determinato, meno accomodante, intenzionato e fortemente deciso a voler sferrare un attacco in grande stile alle guarnigioni romane, cosa che puntualmente avvenne nel 9, quando fu interamente massacrata l'armata di Quintilio Varo.

Maroboduo più politico che sanguinario si dissociò da questo massacro fatto da Arminio, e nonostante questa situazione si protarrà per dodici anni fino al 19 (scontrandosi lui stesso con Arminio), sarà il capo dei Cheruschi a indebolire fra la gente germana il potere di Maroboduo, fino al punto che il re dei Marcomanni dovette fuggire e rifugiarsi proprio a Roma.

I Romani in seguito eliminato Arminio, insisteranno molto su questi territori dove gli abitanti erano considerati esseri inferiori per il solo fatto che non avevano leggi scritte, ignoravano l'alfabeto e dove erano sconosciute le costruzioni in muratura, anche se negli insediamenti lungo il medio corso dell'Elba, molto sviluppata c'era l'agricoltura, la viticultura, gli allevamenti e la metallurgia.

Eliminato Arminio i romani proseguirono le loro conquiste fino all'anno 180 con Commodo erede di Marco Aurelio, morto sul campo assieme al suo grande sogno di unificare l'intera Europa. Commodo  fece in fretta e  furia una pace con tutti e se ne ritornò a Roma in mezzo alle sue 180 donnine. Da questo momento il rilievo storico dei Marcomanni (e con questi anche i sogni di espansione romana verso il nord ; un nord che si ritrovò poi militarmente e logisticamente impreparato alle invasioni dall'est) andò diminuendo e verso il sec. V scompariranno del tutto dopo che alcuni rimasti si integreranno con i popoli giunti dall'oriente mentre altri si sposteranno nella Baviera..

Marcomanni erano del ramo Suebo ed erano stanziati fin dal sec. III a.C. sull'Elba. poi con il vasto movimento di popoli nel sec 1 a.C. si erano spinti nella regione del Meno da dove furono costretti ad emigrare in Boemia in seguito alle invasioni dei romani di Druso nel 9 a.C.

Purtroppo furono poi anche qui nuovamente disturbati dai romani che avevano mire di potere continentale ma che non seppero portare avanti sia nella zona che diventerà in seguito (sec. V) la Francia e in quella che poi subito dopo diventerà la Germania. 

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