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I TITOLI E SOTTOTITOLI DEI GIORNALI NAZIONALI
( sintesi e comunicati diffusi dalle agenzie stampa,
Ansa, Televideo, Rai, quotidiani vari )
NEI 12 MESI
ANNO 2006
FATTI D' ITALIA - DALL'ESTERO - DI SPORT
UN ANNO INTERO DI ESASPERAZIONE NELLA POLITICA
TUTTA OCCUPATA NELLE DISPUTE
PREELETTORALI, ELETTORALI, E POST ELETTORALIGENNAIO
26 GEN - PROSSIME ELEZIONI POLITICHE - SI VOTA IL 9 APRILE. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi riceve il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per un colloquio di circa mezz'ora. Poi un comunicato ufficiale del Quirinale annuncia che le Camere saranno sciolte sabato 11 febbraio, con undici settimane di anticipo sulla scadenza naturale e che il 9-10 aprile si andra' alle urne per eleggere il nuovo Parlamento. Il percorso politico-istituzionale è accettato dai leader dell'opposizione. Accolta quindi la richiesta di Berlusconi di spostare in avanti lo scioglimento delle Camere rispetto alla data gia' concordata del 29 gennaio.
26 GEN - PRC: BERTINOTTI PRESENTA CANDIDATI LUXURIA, CARUSO E ALI RASHID. Il segretario del Prc, Fausto Bertinotti, presenta i candidati "esterni" per le elzioni politiche, tra cui il transessuale Vladimir Luxuria, il leader no-global Francesco Caruso e il diplomatico della rappresentanza palestinese in Italia Ali Rashid.
27 GEN - CLIMA ELETTORALE DENTRO L'UDEUR: Nella sua relazione al congresso dell'Udeur, il segretario Clemente Mastella dice che l'Udeur e' alleata con Bertinotti ''perche' stiamo in una situazione analoga a quella del Cln, quando si stava insieme solo per abbattere il tiranno''. ''Noi amiamo la democrazia - ha detto Mastella - ma Berlusconi ha stravolto queste regole che ora vanno ripristinate''. ''Quando si ritornera' alla normalita' in questo paese - ha aggiunto il segretario dell' Udeur - avverra' come quando fu conclusa la Resistenza: alcuni alleati decisero di restare insieme e altri decisero di andare per conto loro''. Mastella dice anche che nella trattativa con Prodi e l'Ulivo ''c'e' stato il rischio di rottura'' che e' stato pero' superato perche' ''ha prevalso il senso di responsabilita' e di equilibrio'' da parte dell' Udeur.
28 GEN - BERLUSCONI RIMEMBER . ''Nel 1994 ci fu un golpe...''. Silvio Berlusconi conclude il suo comizio a Cagliari ricordando la fine del suo primo governo. ''Scalfaro allora disse a Bossi: 'Berlusconi e' nel baratro, i giudici di Milano lo condanneranno. In quel baratro non finirci anche tu'. I giudici di Milano dopo sette anni mi assolsero, ma gli italiani nel frattempo non ci videro piu' al governo, ma ci ha visti restare all' opposizione. Ecco - conclude Berlusconi - se vincesse la sinistra tutta l' Italia sarebbe sotto l' emblema della falce e del martello''.
28 GEN - CLIMA ELETTORALE. In un editoriale sul Foglio, Giuliano Ferrara scrive che Berlusconi ha in mente un ''colpo da maestro'', destinare Gianni Letta alla presidenza del Consiglio. Ferrara sottolinea come questa ''mossa del cavallo'' possa ''rafforzare il blocco di centrodestra'' e mandare ''in tilt il campo avversario graniticamente stabile sopra il 50 per cento''. Una sterzata da compiere a fine febbraio ''se i sondaggi saranno ancora quelli''. Il 31 gennaio, durante 'Porta a porta', Berlusconi dichiara:''Sono pure fantasie. E' una ipotesi che non esiste. Gianni Letta, oltretutto non lo accetterebbe mai perche' e' un uomo che ama lavorare al coperto''.
29 GEN - PRIMARIE A MILANO: FERRANTE BATTE FO, PIU' DI 80.000 I VOTANTI. Si svolgono a Milano le primarie dell'Unione per scegliere il candidato a sindaco. Votano 82.496 persone, più dell'80% degli elettori che avevano votato alle primarie nazionali. Il vincitore, Bruno Ferrante, ha ricevuto 55.890 preferenze (il 67,85%), mentre Dario Fo ha avuto 19.020 voti (23,09%). Milly Moratti ha ricevuto 4.760 preferenze, mentre Davide Corritore 2.705 (3,28%). Primarie dell'Unione si svolgono anche a Cagliari, Grosseto e Novara, dove vincono i candidati della Margherita, rispettivamente Gianmario Selis, Emilio Bonifazi e Augusto Ferrari, e a Gorizia, dove si afferma Enrico Gherghetta (Ds).
FEBBRAIO - 1 FEB - Piero Fassino, segretario dei Ds, ospite di Omnibus su La7, non replica alle accuse lanciate dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sulle coop, ma definisce le affermazioni del presidente del Consiglio ''Un delirio disperato di un uomo che sta per perdere le elezioni. Ogni volta che va in tv, Berlusconi sbrocca''.
2 FEB - CLIMA ELETTORALE / LE PUNTE SONO 4. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervistato dall'emittente romana 'Radio Citta' Futura', dice che ''Nel centro-destra le punte sono quattro, perche' c'e' anche Bossi: le sue idee funzionano e i suoi voti li prende''.
3 FEB - LA MALFA E NUCARA CANDIDATI IN LISTE FI. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a conclusione della conferenza programmatica del Pri, annuncia che i candidati dell'edera correranno per Montecitorio nelle liste di Fi. ''Sono onorato - dice Berlusconi - di avere nelle liste di Forza Italia Francesco Nucara e Giorgio La Malfa''. ''Anticipo - aggiunge - la mia ferma volonta', dopo le elezioni, di procedere celermente verso l'unificazione dei partiti della Cdl in un'unica forza di liberta'''.
3 FEB - PRODI, CDL E' ORMAI ARMATA IN ROTTA. Il leader dell'Unione Romano Prodi, in un collegamento telefonico con la Festa sulla neve della Margherita (che si svolge a Rocca di Mezzo) definisce la Cdl una ''armata in rotta'' e il quinquennio appena trascorso come ''il piu' lungo periodo di crisi e di demoralizzazione da tutto il dopoguerra''.
4 FEB - CLIMA ELETTORALE / CONFRONTO PRODI/BERLUSCONI Conversando con i giornalisti a Modena, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dice di essere pronto ad un confronto tv con Romano Prodi, ma ''evidentemente D'Alema e gli altri hanno paura di come Prodi possa venire fuori da un confronto televisivo con me, e gli dicono di non andare. Andro' in tv anche con una poltrona vuota di fianco''. Dal palco del palazzetto dello sport, poi, Berlusconi dice che ''quando era all'Iri Prodi aveva aiutato le coop rosse'' e ''ha svenduto le aziende a De Benedetti''. Una nota dell'ufficio stampa di Prodi fa sapere che per le stesse accuse il ministro Giovanardi e' gia' stato querelato. Sarcastica la battuta di Romano Prodi sulla sedia vuota:''E' meglio che ci salga su questa sedia vuota, cosi' acquista una statura normale''.
5 FEB - CLIMA ELETTORALE - BERLUSCONI, LA SINISTRA FARA' D'ALEMA PREMIER. ''Se dovessero vincere, ma non succedera', l'intenzione loro credo che sia mettere D'Alema in poco tempo a capo del governo''. Lo dice il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, in un intervento telefonico alla manifestazione di Forza Italia ''NeveAzzurra'' a Roccaraso. ''Mai, mai gli italiani si sono fidati dei comunisti, dei post-comunisti, degli ex-comunisti e mai - ha detto Berlusconi - hanno voluto consegnare il governo del Paese a loro. I comunisti lo sanno ed in effetti si giovano oggi di un uomo, quelli che gli americani chiamano un 'front man', un uomo di facciata come Prodi che nominano li', io credo per sostituirlo immediatamente. Magari lo promuoveranno per rimuoverlo''.
5 FEB - CLIMA ELETTORALE IN LEGA: Il ministro del Welfare Roberto Maroni, parlando a Varese al congresso dei giovani padani, dice:''Non confondiamo il progetto strategico con la tattica per raggiungere l'obiettivo: il nostro progetto strategico e' e rimarra' la Padania indipendente e sovrana'' e aggiunge:''Quando vedo in televisione la faccia di Casini io penso: che cosa abbiamo a che fare noi con lui? La sfida e' stata quella di mettersi nelle braccia del diavolo per vedere se riusciamo ottenere quello che vogliamo noi e non quello che vuole il diavolo''.
7 FEB - RIDURREMO CUNEO FISCALE DI 5 PUNTI IN UN ANNO. A ''Porta a porta'', il leader dell'Unione, Romano Prodi dice: ''Realisticamente potremo ridurre il cuneo fiscale di parecchi punti, abbiamo preparato un piano che va oltre i 5 punti in un anno, una cosa che si puo' fare ma dobbiamo vedere con serieta' come ci vengono lasciati i conti dal governo''. Prodi dice anche di essere disponibile al duello televisivo col presidente del Consiglio se si accettano le regole che lo stesso Berlusconi chiese nel 1994.
10 FEB - SOLO NAPOLEONE MEGLIO DI ME. A Matrix, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dice che se il centrodestra perdera' le elezioni, restera' in politica per fare ''una opposizione costruttiva''. Citando le riforme di alcuni ''codici'' attuate dal governo, Berlusconi dice ridendo che ''solo Napoleone ha fatto di piu'''.
Poi il 12 - durante una cena elettorale ad Ancona - si corregge: ''Su Napoleone ovviamente scherzavo: io sono il Gesu' Cristo della politica, una vittima, paziente, sopporto tutto, mi sacrifico per tutti. Cosi' dovete fare anche voi imprenditori''.11 FEB - AIUTIAMO BERLUSCONI A RIPOSARSI UN PO'. ''Ieri Berlusconi ha detto che mentre lui lavorava, io e Fini gozzovigliavamo. Allora io dico: aiutiamolo a riposarsi un po', a dargli un po' di respiro, altrimenti a forza di far tutto lui noi non sappiamo piu' cosa fare...''. Con questa battuta, letta dal palco della conferenza programmatica dell' Udc, il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, accenna, sorridente, al presidente del Consiglio dopo l'intervista fatta da Enrico Mentana a 'Matrix', al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a proposito dell'ammissione dei suoi alleati Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini di aver fumato uno spinello, dice sorridendo: ''Hanno avuto il tempo di farlo; quando gli altri si divertivano io lavoravo o studiavo''. Inoltre, aggiunge, ''sono stato un atleta da giovane, e poi loro sono piu' giovani, allora c'era il '69..., no scusi il '68''.
11 FEB - IL 9 APRILE SI VOTA, CIAMPI SCIOGLIE LE CAMERE. Dopo aver sentito i presidenti delle Camere, Marcello Pera e Pier Ferdinando Casini, e aver ricevuto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, scioglie le Camere e firma il decreto di convocazione dei comizi elettorali. Gli italiani andranno alle urne il 9 e 10 aprile per eleggere deputati e senatori. Le nuove Camere terranno la prima seduta il 28 aprile.
Carlo Azeglio Ciampi, riafferma con forza due ''concetti'': ''Il confronto elettorale si mantenga sempre nei limiti di reciproca correttezza. Il dibattito si sviluppi, anzi si concentri, sui problemi che riguardano da vicino i cittadini e le soluzioni proposte dalle diverse forze politiche''.13 FEB - SUL "CORRIERE" FERRANDO PROVOCA INDIGNAZIONE E PROTESTE. ''Siamo per la rivendicazione del diritto alla sollevazione popolare irachena contro le nostre truppe. Tutti gli episodi in cui ci sono stati nostri caduti, rientrano in tutto e per tutto nelle responsabilita' d'una missione militare al servizio dell'Eni''. Lo dice Marco Ferrando, leader di 'Progetto comunista', minoranza interna al Prc, in un'intervista al Corriere della sera. ''C'e' - dice Ferrando - un diritto sacrosanto all'autodeterminazione e a resistere a forze d'occupazione militare che stanno li' per interessi colonialistici''. Quanto al ruolo dell'Eni in Iraq, esiste, racconta Ferrando, ''un documento riservato prodotto dal ministero delle Autorita' produttive di Antonio Marzano, sei mesi prima della guerra, in cui si sosteneva un interesse attivo dell'Eni ad andare a Nassiriya perché li' c'era la partita del petrolio''. Le parole di Ferrando provocano proteste e indignazioni a destra e a sinistra. Il 15 febbraio, la maggioranza dei delegati del Comitato politico del Prc da l'ok alla segreteria per procedere alla sostituzione del leader trotzkista nelle liste dei dei candidati alle prossime elezioni politiche.
14 FEB - UN PROGRAMMA CDL? ; Dopo il vertice delle 'tre punte' (Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini (MANCA PERO' BOSSI !) a Palazzo Chigi, la Cld decide che non ci sara' un nuovo 'contratto con gli italiani' come nel 2001. A mettere a punto il programma sara' un gruppo di lavoro guidato da Giulio Tremonti, con Silvano Moffa per An e Marco Follini per l'Udc. Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, dichiara che 'l'accordo con i gruppi piu' radicali della destra non puo' prevedere la candidatura al Parlamento di personaggi impresentabili al pari di Ferrando e Caruso nell'Unione''.
14 FEB - LE T-SHIRT CON VIGNETTE DI CALDEROLI - Il ministro per le Riforme, il leghista Roberto Calderoli, annuncia: ''mi sono fatto fare e da oggi indossero' delle t-shirt con delle vignette contestate dall'Islam''. La dichiarazione di Calderoli, ripresa in tv, provoca proteste nel mondo islamico e il 18 febbraio, dopo i gravi incidenti di Bengasi, in Libia, Claderoli è costretto alle dimissioni.
Il 16 febbraio, Fini commenta . ''In un momento cosi' difficile e delicato nei rapporti tra Europa e mondo islamico tutti, a maggior ragione un ministro della Repubblica, devono attenersi a comportamenti seri e responsabili'' dice il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini commentando l'iniziativa del ministro leghista Roberto Calderoli, di indossare una maglietta sulla quale ci sono le vignette che raffigurano Maometto.
''Qualsivoglia atteggiamento o provocazione che possa suonare come offensiva nei confronti di qualsiasi sensibilita' religiosa deve essere stigmatizzata'' ha detto ancora Fini.
Il 18 febbraio, - CALDEROLI SI DIMETTE. Dopo le polemiche sulla sua maglietta anti-islamica e sugli incidenti di Bengasi, il ministro delle Riforme, Roberto Calderoli, si dimette. ''Non intendo consentire ulteriormente - dichiara Calderoli - la vergognosa strumentalizzazione (ma non era meglio se non la metteva?) che in queste ore viene fatta contro di me e contro la Lega Nord anche (purtroppo) da esponenti della maggioranza: per questi motivi ho rimesso il mio mandato di ministro delle Riforme Istituzionali nelle mani del presidente Berlusconi, per senso di responsabilita' e non certo perche' sollecitato da maggioranza e opposizione''. Calderoli non sarà sostituito. Il 20 febbraio, Berlusconi dichiara:''Interim al ministero delle Riforme? Non ce n'e' bisogno, non ci sono riforme a cui si debba mettere mano in questa fine legislatura''.15 FEB - BERLUSCONI STOPPA SU I NEOFASCISTI IN CDL. FINI IDEM - Dopo le proteste dell'Udc, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affronta la questione dell'accordo con Alternativa Sociale cercando di separare la posizione di Alessandra Mussolini dagli altri leader della destra radicale, Adriano Tilgher (capo del Fronte Nazionale), Roberto Fiore (segretario di Forza Nuova), Gaetano Saya, assicurando che lui prima non sapeva neppure chi fossero i tre. ''Sono certo - afferma Berlusconi - che Alessandra Mussolini, come mi ha assicurato, mettera' in lista solo candidati della cui democraticita' sara' lei stessa garante''. Per Gianfranco Fini, ''non riaffermare concetti inequivocabili di rifiuto di totalitarismo, razzismo, antisemitismo, rappresenterebbe una ambiguita' che nessuna spregiudicata tattica elettoralistica potrebbe giustificare. I termini etici prima che politici''.
16 FEB - MUSSOLINI-TILGHER-FIORE - Alessandra Mussolini, Adriano Tilgher e Roberto Fiore annunciano la rinuncia alle loro candidature, dopo le proteste dei giorni scorsi che avevano messo in difficolta' Berlusconi, pur di mandare avanti il confronto tra Alternativa sociale e la Cdl. Il 17 febbraio un'intesa programmatica tra Forza Italia e Alternativa sociale e' presentata in una conferenza stampa con Berlusconi e Alessandra Mussolini. As chiede la modifica della legge Biagi. ''E' una legge - replica Berlusconi - che ha dato risultati significativi ma, come tutte le cose umane, e' migliorabile e noi siamo aperti ai suggerimenti del partito della Mussolini per migliorarla''. Berlusconi lancia anche un invito alla Mussolini perche' torni indietro rispetto alla propria decisione di non candidarsi alle elezioni. Il 25 febbraio la Mussolini annuncia la propria candidatura. Sempre il 17 febbraio e' confermata anche l'intesa con un'altra formazione di estrema destra, la Fiamma tricolore di Luca Romagnoli.
16 FEB - BERLUSCONI E IL TIMORE DEI BROGLI - Silvio Berlusconi, intervistato nella trasmissione 'Tappeto Volante' di Canale Italia, dice che se vincesse il centrosinistra, ''anche per una certa capacita' di modificare i risultati elettorali, che appartiene ad una certa parte politica, e cosa a cui stiamo cercando di porre rimedio'' si sentirebbe ''obbligato a restare in Italia per vigilare sulla liberta''. In ogni caso, per Berlusconi l'ipotesi di una vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni politiche ''e' lontanissima''.. Il 18 febbraio, in un comizio a Verona, Berlusconi ripete che a sinistra ''ci sono dei professionisti dei brogli che, come hanno fatto in passato, possono sottrarre voti al nostro partito della liberta''', sottolineando che ''qualcuno di loro in passato e' arrivato a vantarsi di averci sottratto 1 milione e 750 mila voti''. ''Chi usa la parola brogli senza avere prove - replica il segretario Ds Piero Fassino - fa un atto eversivo nei confronti della democrazia e dello stato di diritto''. ''Il premier - continua Fassino - parla di brogli, ma qui l'unico che imbroglia, a partire dai sondaggi, si chiama Silvio Berlusconi. Un uomo politico deve sapere che certe parole si pronunciano solo se si hanno prove certe di cio' che si afferma''.
16 FEB - SONDAGGI: SI PREVEDE UNA PARITA' - Secondo un sondaggio della societa' americana Psb ('Penn, Schoen e Berland Associati') commissionato da Forza Italia, la Cdl avrebbe il 48,4%, l'Unione il 48,2%, ma ''Berlusconi e la Casa delle liberta' registrerebbero un trend favorevole che a partire da dicembre ha visto un aumento di 7 punti contro un calo di 10 punti dell'Unione''. . Tutti i dati degli istituti italiani fotografano invece una situazione opposta, con un vantaggio per il centrosinistra che oscilla tra il 4% (Ekma e Abacus) e il 4,5% (Ipr).
18 FEB - CORTEO ROMA; ALCUNI URLANO '10, 100, 1000 NASSIRIYA'. ''Dall' Iraq l'Italia se ne deve andare via: 10, 100, 1000 Nassiriya''. E' il grido che alcuni manifestanti del corteo pro-Palestina, organizzato dal Pdci, urlano dopo aver bruciato le bandiere degli Stati Uniti e di Israele. ''Sono pagati da Calderoli'' sostiene il segretario del Pdci Oliviero Diliberto che definisce ''quattro imbecilli'' i manifestanti che hanno urlato lo slogan ''10, 100, 100 Nassiriya''. Intervistato dalla Repubblica, Diliberto prende le distanze e tiene a precisare che ''quel gruppetto era separato dagli altri manifestanti. Sono provocatori per conto terzi''.
20 FEB - BOSSI CON BERLUSCONI PER VINCERE. Il Consiglio Federale della Lega Nord riafferma la volonta' di presentarsi alle elezioni con la Cdl, condizionando pero' l'adesione a cinque punti programmatici irrinunciabili: difesa delle radici cristiane dell'Europa e contrasto dei fondamentalismi; federalismo fiscale; premi fiscali per sostenere la natalita' e la famiglia; rafforzamento del contrasto all'immigrazione clandestina e la possibilita' di accesso in Italia, nei limiti previsti dalle quote, riservato ai lavoratori provenienti dai Paesi che riconoscono la reciprocita' dei diritti umani, civili, politici e religiosi; l'impegno esplicito a sostenere il si' al referendum sulla riforma costituzionale. Bossi ha ribadito la sua fiducia in Berlusconi:''Sono convinto che solo con Berlusconi si possono fare le riforme, con gli altri mi sembra che non si possa far nulla''.
20 FEB - MUORE LUCA COSCIONI. Nella sua abitazione di Orvieto, muore Luca Coscioni, 38 anni, leader dell'Associazione che porta il suo nome e presidente di Radicali Italiani. Coscioni era affetto da quasi dieci anni da sclerosi laterale amiotrofica ed era stato in prima linea nella battaglia per la libertà di ricerca, in particolare sulle cellule staminali.
22 FEB - SI' ALLA SFIDA TV . Dal suo sito internet, il leader del centrosinistra, Romano Prodi, dice Si' alla sfida televisiva con Silvio Berlusconi e le altre due 'punte' della Cdl, ma sulle reti Mediaset, con Emilio Fede arbitro e con regole sul modello di quelle concordate per il duello Bush-Kerry negli Stati Uniti. Questo pero' a patto che ''la controparte'' rinunci alla conferenza stampa finale del presidente del Consiglio che la commissione di Vigilanza ha previsto sulle reti Rai.
23 FEB - COSA SI PROMETTE PER PRENDERE VOTI - . Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al convegno della federazione dei pensionati a Roma, promette a chi ha superato i settant'anni che non dovra' piu' pagare il canone Rai e potra' usufruire di una speciale carta d'oro che consentira' di usufruire gratis di ferrovie, stadi, musei e cinema.
23 FEB - SFIDA TV: PRODI-BERLUSCONI - ''Se tutti gli animali sono uguali non si puo' dire che il maiale e' piu' uguale degli altri e quindi puo' fare una conferenza stampa finale''. Citando la ''Fattoria degli animali'' di George Orwell, Romano Prodi ribadisce il suo no ad un confronto televisivo con Silvio Berlusconi se il premier insistera' nel voler tenere la conferenza stampa finale, come deciso dalla commissione di vigilanza sulla Rai.
24 FEB - LE TAVOLE DI MOSE' - . Venti pagine, 10 punti programmatici, è il programma elettorale della Casa delle libertà, presentato nella Sala del Refettorio di San Macuto. Le tavole della legge? chiedono i giornalisti. ''Se volete - scherza Berlusconi - mi paragono a Mose'...''. Un programma tutto all'insegna della continuita' rispetto agli ultimi cinque anni. Dopo un breve preambolo sulle novita' nazionali e internazionali dal 2001 a oggi, il testo firmato da tutti gli alleati, enuncia le 36 riforme approvate e i valori che ispirano la coalizione: liberta', identita' e sicurezza.
Il giorno dopo replica Prodi: ''Ieri, finalmente, hanno esposto il loro programma - dice il leader dell'Unione Romano Prodi, riferendosi alla Casa delle Libertà - e, ineffabili come sempre, hanno sostenuto che non e' necessario fare programmi lunghi e approfonditi, visto che il loro programma e' la prosecuzione dell'attivita' di governo. Ma cosa e'? Una minaccia? Un programma chiosato, con il tono e la presunzione di sempre, dal classico 'ghe pensi mi'. E anche questa mi suona come un'altra minaccia''. ''Ma c'e' un'altra minaccia - continua Prodi - non scritta e non annunciata. Nel 2001 si sono presentati agli elettori con il loro contratto in cinque punti. Non si parlava di leggi sul
falso in bilancio, sull'inappellabilita', sui decoder prodotti dai fratelli, sui tempi di prescrizione dei processi e di riforma elettorale. Quali leggi hanno pronte, questa volta, nel cassetto?''.24 FEB - GIUSTIZIA: DELIRIO DI PERSECUZIONE. ''Le accuse di Berlusconi ai magistrati sono deliranti''. Il primo presidente della Corte di Cassazione, Nicola Marvulli, non usa giri di parole e spiega: ''Quando il premier accusa di politicizzazione tutta la magistratura generalizzando, non si puo' che parlare di delirio''. E ai giornalisti che gli chiedono come i magistrati possono rispondere a questo atteggiamento del presidente del Consiglio, Marvulli dice: ''Nell' unico modo in cui ho reagito io, prendendo realisticamente atto che siamo di fronte alla manifestazione di un delirio di persecuzione''. A chi gli fa notare che ancora oggi Ciampi ha sollecitato le toghe ad essere pacate, Marvulli replica: ''Giustamente Ciampi invita alla pacatezza, ma piu' pacati di cosi' non si puo' essere''.
28 FEB - BERLUSCONI DA BUSH. Il presidente Usa, George W Bush, riceve alla Casa Bianca il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, da lui definito ''un leader forte, che mantiene la parola data e che ha portato stabilita''' alla vita politica italiana e alle relazioni Usa-Italia. In serata un portavoce della Casa Bianca precisa pero' che le parole di Bush ''non sono un avallo politico'' alla Casa delle Liberta'. Una fonte del Consiglio per la sicurezza nazionale ha detto:''Non interferiamo nelle politiche interne di un Paese sovrano. Il presidente parlava del suo rapporto personale con Berlusconi e manifestava apprezzamento per la sua forte leadership. Ma questo non deve essere interpretato come un appoggio in senso politico''. (Ma intanto, l'effetto elettorale basta e avanza).
MARZO
1 MAR - BERLUSCONI AL CONGRESSO USA. Il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi parla davanti al Congresso Usa, a Washington. Nel suo discorso, di circa 30 minuti, esprime grande ammirazione per gli Stati Uniti e riconoscenza per aver sconfitto nazifascismo e comunismo, unite all'avvertimento che non c'e' futuro senza il legame transatlantico mentre ci sono solo rischi nel credere alla possibilita' di una ''fortezza Europa''. L'intero intervento e' trasmesso in diretta in Italia da Canale 5. Berlusconi passa da un iniziale inglese all'italiano e riceve applausi dai presenti, tra i quali non sono molti i deputati.
2 MAR - BERLUSCONI: IL MONDO COME L'AMERICA. - . A New York, il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, partecipando a un gala' in suo onore dove gli viene conferito il premio 'Intrepid' per la liberta', dice:''Cerchero' di svolgere una forte, intensa e decisa azione politico-diplomatica nei confronti dei colleghi europei, parlo di alcuni di loro, che ancora sono ciechi e sordi ad assumersi questa responsabilita''' di essere a fianco degli Usa e cita l'esempio della Francia che ''ha portato avanti una politica di distacco dagli Stati Uniti''. ''Credo - ha detto ancora Berlusconi - che possiamo vincere i protagonisti del male e questa guerra solo se riusciamo a trasformare il Mondo in un'altra grande America''.
3 MAR - UNIONE-CGIL - ''Dobbiamo riprogettare l'Italia''. Il leader del centrosinistra Romano Prodi fa suo lo slogan del XV Congresso della Cgil, che al suo arrivo lo accoglie con una standing ovation. Prodi, in un intervento piu' volte interrotto dagli applausi, sottolinea i molti punti in comune della relazione di Epifani con il programma dell'Unione: non arrendersi al declino provocato da 5 anni di governo Berlusconi e ricucire le disuguaglianze che si sono create nel Paese, puntando sul risanamento dei conti pubblici, su un fisco piu' equo, sul lavoro rimesso al centro di una nuova politica economica.
3 MAR - SGARBI-CRAXI - Dopo l'annuncio che Bobo Craxi sara' candidato nelle liste dell'Ulivo di Lombardia 3, Vittorio Sgarbi annuncia che non correra' piu' alle politiche con la lista dell'Mpa di Raffaele Lombardo e della Lega, ma accettera' la candidatura che gli hanno offerto i Socialisti di Bobo Craxi.
6 MAR - BERLUSCONI-MONTEZEMOLO - ''Distinguiamo Montezemolo dagli industriali: alcuni la pensano come lui, altri no. Montezemolo parla a nome suo, non di tutti gli industriali italiani''. Lo afferma Silvio Berlusconi, parlando a Telelombardia, nel commentare le ultime dichiarazioni del leader della Confindustria.
6 MAR - BERLUSCONI, VINCERO' - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, annuncia che non andra' all'udienza del Papa con i vertici del Ppe a fine marzo e tira fuori un nuovo sondaggio, italiano, che ''confermera''' il sorpasso del centrodestra sull'Unione di Prodi. Anche il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, fa sapere che non andra' all'udienza del Ppe con il Papa ''per tenere la Chiesa al riparo dalle strumentalizzazioni''.
8 MAR - AMMINISTRATIVE IL 28 MAGGIO E L'11 GIUGNO. Il Consiglio dei ministri fissa la data per il voto per le elezioni amministrative, che si svolgeranno il 28 maggio. I ballottaggi sono previsti per l'11 giugno.
8 MAR - IL 'CORRIERE' SCEGLIE L'UNIONE - In un editoriale intitolato ''La scelta del 9 aprile'', il direttore del ''Corriere della sera'', Paolo Mieli, scrive che l'Unione ''ha i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni''. Mieli scrive anche che sara' un bene se nel centrodestra cresceranno le due punte alternative a Berlusconi, Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini. ''I lettori del Corriere - e' il secco commento di Berlusconi - gia' sapevano di leggere qualcosa di vicino all'Unita'''.
8 MAR - SFIDA TV - Silvio Berlusconi, durante la registrazione di ''Porta a Porta'', annuncia a sorpresa:''Per dare soddisfazione a Bruno Vespa e ai giornalisti qui presenti, dico che rinuncio alla conferenza stampa finale da presidente del Consiglio... voglio vedere se Prodi cosi' continua a scappare''. ''Era ora!'' replica poco dopo Romano Prodi aggiungendo che ''ora ci metteremo d'accordo, non sara' difficile. Finalmente ha capito che in questo Paese esistono le regole''. Il 10 marzo anche Clemente Mastella decide di non partecipare all'udienza del Ppe col Papa, anche se ''a malincuore''.
9 MAR - MUSSOLINI A LUXURIA, MEGLIO FASCISTA CHE FROCIO. Durante la puntata di 'Porta a porta', la leader di Alternativa sociale Alessandra Mussolini si rivolge al candidato del Prc Vladimir Luxuria dicendo:''Meglio fascista che frocio''. Ad innescare lo scontro tra Mussolini e Luxuria e' stato il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che parlando di immigrazione ha dato della fascista alla leader di Alternativa sociale.
9 MAR - SONDAGGI: ''Allo stato la Cdl e' avanti di una frazione di punto''. Cosi' Silvio Berlusconi, conversando con i giornalisti all'ingresso di Palazzo Grazioli, commenta gli ultimi due sondaggi di Euromedia e Psb. ''Ce n'e' uno cinese che da' in vantaggio il premier del 28%, e addirittura uno ucraino che lo da' al 106%'', commenta ironicamente il leader dell'Unione, Romano Prodi.
10 MAR - BERLUSCONI-DILIBERTO IN TV -Un dibattito serrato, accompagnato qua e la' da battute e stilettate, ma senza affondi duri sui temi di maggior contrasto, come ad esempio l'Iraq e la politica estera. E' il risultato del confronto televisivo fra Silvio Berlusconi e Oliviero Diliberto nel salotto di Enrico Mentana a 'Matrix', un duello che forse ha perso mordente rispetto a quando sembrava sfumato il confronto tv Berlusconi-Prodi. Diliberto, tra l'altro, corregge una citazione latina sbagliata, fatta da Berlusconi.
11 MAR - 'MANI LIBERE' di BOSSI ?? - in un'intervista Umberto Bossi aveva annunciato che in caso di sconfitta elettorale la Lega avrebbe avuto ''mani libere''. Smentita - ''Bossi mi ha telefonato appena atterrato a Palermo - dichiara il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - per scusarsi del fatto che le sue frasi siano state mal comprese: da parte sua c'e' la completa consapevolezza che la nostra alleanza e' fondamentale per il futuro della coalizione''.
12 MAR - UN BERLUSCONI INSOFFERENTE - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, perde le staffe e abbandona su due piedi lo studio di Rai Tre dove e' in corso la registrazione della trasmissione 'In mezz'ora', condotta da Lucia Annunziata. Berlusconi cerca di parlare solo del suo programma elettorale, ignorando le domande della Annunziata, che lo interrompe e ripete le domande. Il nervosismo cresce fino al ''me ne vado'' del premier.
14 MAR - PRIMO 'FACCIA A FACCIA' TV PRODI-BERLUSCONI. Si svolge su Raiuno, moderato da Clemente Mimun, il primo dei due 'faccia a faccia' televisivi previsti tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi, i due candidati alla presidenza del Consiglio per centrosinistra e centrodestra. Rigide le regole del duello tv, che dura un'ora e mezza: la stessa domanda a tutti e due i contendenti viene fatta alternativamente da Roberto Napoletano, direttore del Messaggero, e Marcello Sorgi, editorialista della Stampa. Nonostante le rigide regole, il duello ha anche qualche momento acceso. Berlusconi 'sfora' piu' volte i tempi assegnati, mentre Prodi non sempre sfrutta completamente lo spazio a sua disposizione. Berlusconi scrive e disegna ripetutamente sui fogli, Romano Prodi sottolinea con ampi gesti delle mani e delle braccia i passaggi piu' significativi dei suoi interventi. Berlusconi per due volte definisce Prodi il 'front man', 'uomo di facciata' del centrosinistra, suscitando la seconda volta la replica piccata del Professore:''Io non ho danti causa, caro presidente del Consiglio, e la pregherei di portarmi piu' rispetto''. ''Ma se mi ha chiamato venditore di tappeti'', e' la controreplica di Berlusconi. Prodi sostiene che ''il bilancio dello Stato e' in una situazione disastrosa e i conti fanno tremare le vene ai polsi''. Berlusconi vede un'Italia diversa e parla di ''gestione miracolosa'', dopo avere ''ereditato un buco di 37 mila miliardi''. Altri scontri sull'immigrazione e sulle file di oggi agli uffici postali per i permessi di soggiorno, con il premier che assicura che gli sbarchi dei clandestini sono diminuiti e Prodi che osserva: ''Non so proprio dove viva Berlusconi''. E' scontro anche sul conflitto di interessi: un tema che tutte le democrazie affrontano e risolvono, ricorda il Professore, mentre Berlusconi torna sul suo cavallo di battaglia:''Quello vero e' quello che coinvolge la sinistra, le giunte rosse, la Lega delle cooperative''. Prodi attacca ancora:''Ha ereditato tutto dal passato? Dopo cinque anni di governo parla come se fosse all'opposizione. E' mai possibile che con 120 deputati di maggioranza ha fatto solo leggi che interessavano lui? Il governo ha buttato via cinque anni''.
Berlusconi replica seccato: ''Abbiamo fatto tutto cio' che non e' mai stato fatto nel passato e ci viene detto che non abbiamo fatto nulla. Che spudoratezza!''. L'impressione finale è che Berlusconi ha cercato maggiormente lo scontro e l'attacco, mentre Prodi e' sembrato piu' propositivo. Quasi tutti i sondaggi assegnano a Prodi una vittoria di misura. Il giorno dopo, la prestazione di Berlusconi viene criticata anche dai suoi alleati Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini. ''Ha dato l'impressione di credere che tutto vada bene - dice Fini - e ha cercato di essere promosso con il massimo dei voti e la lode. Un eccesso, perche' i tanti elettori ancora indecisi sanno che nella nostra societa' ci sono ancora molti problemi''. Ha mancato un'occasione, rimarca Casini. Si e' perso in ''un dibattito del passato e sul passato, privo di una dimensione che guardi al futuro degli italiani e ai problemi della gente''.15 MAR - LA LEGGE ELETTORALE UNA PORCATA. ''La legge elettorale? Glielo dico francamente: l'ho scritta io, ma e' una porcata''. Con questa dichiarazione a Matrix l'ex ministro leghista Roberto Calderoli bolla la riforma del sistema di voto che, da ministro delle Riforme, aveva invece difeso dall'opposizione compatta di tutta l'Unione e condotto in porto, insieme a Silvio Berlusconi, malgrado le riserve dello stesso centrodestra. E' una legge che ''va riscritta. Una porcata - ripete a Matrix l'ex ministro, rispondendo a Enrico Mentana - fatta volutamente per mettere in difficolta' una destra e una sinistra che devono fare i conti con il popolo che vota''.
15 MAR - IMMIGRAZIONE E SANATORIA. La Lega Nord, per voce del ministro della Giustizia Roberto Castelli, chiede spiegazioni al ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, sulla presenza dei clandestini nelle file davanti alle Poste per consegnare le domande per le quote lavoro. Posizione rinforzata anche dal ministro del Welfare Roberto Maroni, che ha ribadito che il decreto flussi non e' una ''sanatoria'', aggiungendo che ''il ministero degli Interni ha l'obbligo di procedere con le espulsioni'' degli extracomunitari presenti in Italia clandestinamente che hanno presentato la domanda.
16 MAR - BERLUSCONI: OGNI OCCASIONE E' BUONA - Alla festa per il ventesimo anniversario della sua presidenza del Milan, Silvio Berlusconi dichiara: ''mi raccomando, votate Forza Italia'', davanti a generazioni di allenatori e campioni milanisti, da Franco Baresi a Paolo Maldini, da Marco Van Basten a Ruud Gullit, da Arrigo Sacchi a Fabio Capello, con un esplicito invito al voto del prossimo 9 aprile.
16 MAR - SI COMINCIA CON LO SLOGAN DEI FISCHI - Il corteo contro la violenza organizzato a Milano dalla Confcommercio doveva essere un corteo bipartisan con, in prima fila, per la prima volta in piazza insieme, Berlusconi e Prodi. E' diventato invece un'altra occasione di scontro. Poichè la piazza era (tutto organizzato) piena di striscioni e slogan aggressivi contro Prodi e l'Unione, alla fine Romano Prodi e Piero Fassino decidono di non partecipare alla fiaccolata promossa dai commercianti di Milano, per ''evitare strumentalizzazioni'' e non acuire ''un clima di tensioni e di nuova divisione''. Immediata la replica di Berlusconi: Prodi e' scappato ancora perchè ''sarebbe stato accolto da una bordata di fischi''. (tutto organizzato). ''Credo - replica Prodi - che fosse piu' opportuno per tutti non aizzare scontri. Io voglio un paese unito e quindi mi stupisco delle parole di Berlusconi, felice per il fatto che ci avrebbero fischiato. Questo e' veramente un qualcosa che non riesco a capire. Un leader politico non parla cosi'''.
16 MAR - BERLUSCONI NON E' IL MONARCA. - Continua la polemica all'interno della Casa delle libertà. Fini dichiara che ''Berlusconi non e' il monarca. E nel prossimo governo, se vince la Cdl, spero di essere il presidente del Consiglio, cioe' di aver preso un voto in piu' di lui''. Anche Pier Ferdinando Casini respinge ''concezioni monarchiche'' della coalizione e blocca il progetto di partito unico caro al premier: ''Non perdo tempo a parlare oggi di problemi che si porranno nel modo e nel tempo dovuto''.
17 MAR - POLEMICHE A VICENZA -. Intervenendo a Vicenza al Convegno biennale di Confindustria, Romano Prodi dice che, nel caso che sia l'Unione a vincere le elezioni, il governo varera' la norma per ridurre di cinque punti il cuneo fiscale. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, annuncia invece che ''non prendera' parte domani al convegno della Confindustria a Vicenza a causa di una lombosciatalgia acuta che lo costringera' a rimanere a riposo per almeno tre giorni''. Il 18 marzo, al suo posto, afferma una nota, andra' il ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
CONTRORDINE - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, interviene a sorpresa al convegno della Confindustria a Vicenza, cancellando il precedente annuncio di rinuncia a causa di una lombosciatalgia. Quando Berlusconi arriva scatta un applauso caloroso (qualcuno parla della presenza di una 'claque' di 300 persone accreditate all'ultimo momento). Berlusconi difende i suoi 5 anni di governo e ribadisce che secondo lui in Italia non c'e' crisi economica e che questa ''e' solo nella volonta' della sinistra e dei giornali che le sono alleati''. Poi attacca la presidenza di Confindustria: ''Sono stanco di vedere che qualcuno si sta distruggendo con le proprie mani e con i propri giornali. Piuttosto diamo un esempio ai nostri collaboratori: magari veniamo un po' meno in Confindustria e stiamo di piu' in fabbrica, perche' cosi' si porta avanti l'Italia, non piangendoci addosso''. Berlusconi polemizza con il moderatore Ferruccio De Bortoli e poi, in maniera aggressiva, con Diego Della Valle. ''Vedo il signor Della Valle - dice Berlusconi - che scuote la testa. Se un imprenditore e' andato fuori di testa nel sostenere la sinistra credo che abbia molti scheletri nell'armadio e ha molte cose da farsi perdonare, e si mette sotto il manto protettivo della sinistra e di Magistratura Democratica'' e poi: ''Prego il signor Della Valle che se si rivolge al presidente del Consiglio gli dia del lei e non del tu''. Tra fischi ed applausi De Bortoli invita Della Valle sul palco per una replica, ma Della Valle rinuncia.
Il 21i Diego Della Valle da le dimissioni dal direttivo di Confindustria, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dichiara che ''La realta' e' che a Della Valle le dimissioni sono state chieste e lui le ha date''. Non una libera scelta, a sentire il premier, ma un'imposizione, una sorta di sconfessione dell'industriale marchigiano.20 MAR - ELEZIONI E CHIESA - Aprendo i lavori del consiglio permanente della Cei, il presidente Camillo Ruini ribadisce l'indicazione a ''Chiesa, clero e organismi ecclesiali'' di non coinvolgersi in alcuna scelta di partito, critica i ''toni accesi e i molteplici temi di polemica'' di questa campagna elettorale, e indica in vita, famiglia e matrimonio alcuni contenuti irrinunciabili per l'elettore cattolico. In un passaggio successivo il presidente della Cei critica apertamente le delibere regionali che stanno aprendo ai Pacs e il progetto di farne materia di provvedimenti su scala nazionale.
21 MAR - FOLLINI, SE PERDIAMO, BERLUSCONI NON SIA CAPO. L'ex segretario Udc Marco Follini, nella videochat con i lettori del 'Corriere.it', dice che ''in caso di sconfitta elettorale sara' necessario voltare pagina e non avere Berlusconi a capo dell'opposizione''. ''L'ho contestato da capo della maggioranza - aggiunge - e a maggior ragione in caso di sconfitta sara' necessario voltare pagina''. ''Visto che per l'ennesima volta Follini prende le distanze dal premier - commenta il leghista Roberto Calderoli - dalla politica del centrodestra e critica la devolution perche' non lascia perdere e passa con l'opposizione? Forse sarebbe meglio...''.
21 MAR - PARTITO DEMOCRATICO PER IL FUTURO DELL'ITALIA. Massimo D'Alema, durante una manifestazione dell'Ulivo a Bari, rilancia con forza il progetto del Partito democratico. ''Gli italiani sono stanchi - dice D'Alema - di una politica litigiosa e di piccoli partitini divisi e credo debbano dare forza ad un progetto che unisce e che garantisce insieme il governo e il futuro dell'Italia''. Anche il leader della Margherita Francesco Rutelli, ai microfoni di 'Repubblica Radio', dice che, se il centrosinistra vincera' le prossime elezioni politiche ''dal giorno dopo si dovra' cominciare a dar vita al partito democratico''. Al centrosinistra, per Rutelli, serve non solo un ''progetto di governo'', ma anche un ''progetto politico'' quello appunto del partito democratico che manco' all'Ulivo ''10 anni fa''.
22 MAR - BERLUSCONI, SIAMO IN EMERGENZA - ''Siamo in una situazione di emergenza democratica'' dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a proposito dell'opposizione concludendo una conferenza stampa a Palazzo Chigi. ''Sono davvero indignato - ha dichiarato - di trovarmi di fronte ad un'opposizione che usa come arma la menzogna e il ribaltamento della verita'''. ''A questo si aggiunga la violenza - conclude - per cui possiamo dire che ci troviamo di fronte ad una situazione di emergenza democratica''.
22 MAR - CASINI: BERLUSCONI NON E' PIU' IL DOMINUS. ''Se Berlusconi andra' a Palazzo Chigi sara' solo perche' avra' preso piu' voti di me e di Fini, non certo per diritto divino''. A ribadire la logica delle tre punte nella Cdl e' il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, in un'intervista a 'Famiglia Cristiana'. ''Silvio e' l'esponente principale della Cdl - aggiunge il leader dell'Udc - ma non ne e' piu' il dominus. Ciascuno e' artefice del proprio destino e lo sara' sempre di piu'''.
22 MAR - PROMESSE DI PRODI - Romano Prodi afferma che ''la Destra sta creando turbativa nei mercati e preoccupazione tra i risparmiatori, sostenendo che il nostro governo aumentera' le tasse. E' falso''. ''Non e' assolutamente nostra intenzione - aggiunge Prodi - modificare la tassazione su bot e altri titoli di stato, mentre applicheremo una aliquota che rimarra' inferiore alla media europea su tutte le altre rendite finanziarie. E' altrettanto sbagliato e mistificatorio parlare di tassa patrimoniale''.
In una conferenza stampa del 23 marzo, Romano Prodi dichiara:''Vi assicuro che non saranno sottoposte a tasse di eredita' le famiglie, ma soltanto le grandi fortune, come avviene in tutti i paesi del mondo, cominciando dagli Stati Uniti d'America''.22 MAR - ELEZIONI ITALIANE (COME NEL 1948?) -. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti mette in guardia i cittadini americani, esprimendo ''preoccupazioni per la sicurezza in Italia'', in vista delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile e di quelle amministrative di maggio. Polemiche in Italia tra i due schieramenti. Il centrosinistra ritiene che l'avviso Usa sia stato sollecitato dal Governo italiano e da Berlusconi in particolare che vede comunisti e sciagure in ogni cantone.
23 MAR - CASINI-RUTELLI - BOTTA E RISPOSTA -. Dopo che il leader della Margherita Francesco Rutelli, in tv, dice di essere pronto ad 'accogliere' i moderati della Cdl nell'Unione ''in caso di sfaldamento'' del centrodestra dopo il 9 aprile, il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, reagisce stizzito dichiarando ''mi sono convinto ancora di piu' che il ruolo della Margherita e' quello dei servi sciocchi della sinistra, che tentano, senza riuscirci, di dare una copertura ad una coalizione che e' contro i moderati italiani''.
23 MAR - BERLUSCONI, "SI AL NUCLEARE, E' IL FUTURO". A Bruxelles, uscendo dal vertice Ue, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, risponde ''Si'. Assolutamente'' alla domanda se l' energia nucleare rappresenti il futuro. ''Questa - aggiunge Berlusconi - e' la considerazione finale di tutti. Il nucleare e' indispensabile e ineliminabile''.
24 MAR - CIAMPI: CALMA!!! - "Il bene del paese, dice Ciampi, non si fa ''quando si alzano i toni, anzi e' bene moderarli''. Ma le parole del capo dello Stato suscitano una nuova polemica su chi sono i destinatari dell'appello di Ciampi. Per Romano Prodi l'invito alla moderazione e' rivolto alla Cdl, per Silvio Berlusconi all'Unione di Prodi.
24 MAR - 11 MILIONI DI FAMIGLIE ITALIANE RICEVERANNO UN OPUSCOLO DI BERLUSCONI . Una rivista di 160 pagine, intitolata ''La vera storia italiana'', stampata in undici milioni di copie, sara' spedita da Forza Italia a undici milioni di famiglie italiane su tutto il territorio nazionale. (per dimostrare che gli stipendi sono aumentati, si fa riferimento al dollaro. Chi non fa bene i conti, sembra che siano aumentati, dimenticando che il dollaro è oggi debolissimo in confronto all'Euro, e che semmai gli stipendi sono diminuiti.)
27 MAR - BERLUSCONI, IO SONO IL CANDIDATO PREMIER -''Avessimo avuto un altro candidato del centrodestra sarebbe stato piu' comodo anche per me''. Cosi' Silvio Berlusconi, parlando a Radio Anch'io, risponde ad un radioascoltatore che gli chiedeva come mai non fosse stata presa in considerazione la candidatura a premier di altri leader del centrodestra.
28 MAR - BERLUSCONI: SE PERDO? Silvio Berlusconi, a Ballaro', dice:''Se perdo? Non credo che succedera'. Ma, in caso, io faccio assolutamente l'opposizione e sara' una opposizione democratica''. ''Ma Follini ha detto che se perde...'' ricorda il conduttore Floris. ''Rispondo a lei e a tutti coloro che hanno dubbi su quello che faro'... - dice Berlusconi - Io sono odiato dalla sinistra che non ha avversari ma nemici. Io credo di essere un baluardo importante della democrazia e della liberta' e sono odiato dalla sinistra perche' sono l'ostacolo tra loro e il potere''. Berlusconi è anche il protagonista di un piccolo show quando, mentre era in corso un contrasto acceso con Emma Bonino e Fausto Bertinotti, partito dalle dichiarazioni del premier sui bambini cinesi 'bolliti', Giovanni Floris voleva dare la parola ad un tributarista per cambiare argomento. Allora il presidente del Consiglio si e' alzato dalla sua poltrona e, sorridendo, si e' avvicinato al conduttore prendendolo sotto braccio e indicandogli che ''il tema interessante'' della discussione era un altro. ''Stanno litigando il signor Bertinotti e la signora Bonino'', ha detto restando in piedi accanto a Floris.
28 MAR - BAMBINI CINESI BOLLITI - Il ministero degli Esteri cinese fa sapere di ritenere ''affermazioni senza alcuna base'' che danneggiano le relazioni tra i Paesi, le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sui bambini cinesi bolliti. Pechino evita però di convocare l'ambasciatore italiano in Cina, come di solito avviene in casi come questo, e preferisce far diffondere la nota attraverso l'agenzia Reuters. ''La frase in questione - precisava una nota del ministero degli Esteri italiano concordata con palazzo Chigi - si riferisce a episodi che avrebbero avuto luogo in passato, mentre e' evidente l'inesistenza di intenti polemici nei confronti della Repubblica popolare cinese''.
28 MAR - CANDIDATI AL QUIRINALE - . ''Si', ma non ve lo dico mica'' risponde Romano Prodi, durante una manifestazione a Latina, a Lilly Gruber che gli chiede se ha in mente qualcuno per la successione di Carlo Azeglio Ciampi. ''Il capo dello Stato sara' eletto dal nuovo Parlamento - dice il leader dell' Unione - quindi e' serio aspettare le elezioni. E' chiaro che fare un nome oggi sarebbe un elemento di turbamento della campagna elettorale e non sarebbe giusto''.
29 MAR - FISCO: PROMESSE DI PRODI - . Il leader dell'Unione, Romano Prodi, in una conferenza stampa, dice che il programma dell'Unione prevede ''un allineamento della tassazione di tutti i redditi da capitale intorno al 20%''. Prodi precisa che il rialzo dell'aliquota riguardera' anche i titoli di stato di nuova emissione, mentre non sara' toccata la tassazione dei titoli in circolazione. L'allineamento della tassazione delle rendite, ribadisce Prodi, prevede ''di abbassare dal 27% al 20% il prelievo sui conti correnti bancari e postali e sui libretti postali, e questo intervento riguarda il 64% dei risparmiatori''. Il rialzo della tassazione dei capital gain e delle plusvalenze, ''ci sembra giusta - ha detto Prodi - non vogliamo si ripetano piu' le indecenze della scorsa estate dei furbetti del quartierino''.
29 MAR - FINOCCHI CONTRO LUXURIA - Una quindicina di contestatori di destra ritardano una iniziativa elettorale a Guidonia (Roma) dei candidati del Prc al Senato Salvatore Bonadonna e alla Camera Vladimir Luxuria, lanciando tra l'altro finocchi proprio contro Luxuria.
30 MAR - IL PARTITO DEL POPOLO ITALIANO . Nel suo intervento al Congresso del Ppe, Silvio Berlusconi lancia un appello ai moderati italiani ''per mettere insieme le nostre forze in un movimento politico che riesca a realizzare in Italia un grande partito di moderati che possa prendere il nome di Partito del Popolo Italiano e che segni la storia politica dell'Italia a immagine e somiglianza del Partito Popolare Europeo''. Il gelo di Fini e Casini viene registrato dai cronisti che li interpellano. ''Dov'e' la novita'?'', taglia corto il leader di An. ''Pensiamo a vincere le elezioni'', gli fa eco il presidente della Camera, che poi aggiunge:''Per far un nuovo partito ci vuole una forte discontinuita' politica ed organizzativa''.
APRILE
1 APR - TRIMESTRALE : CONTI IN ROSSO O POSITIVI ? ''Il deficit 2005 chiude in linea con l'Istat al 4,1%'' mentre la ''previsione di indebitamento al 3,8%''. I dati sono contenuti in una nota di anticipazione sulla relazione trimestrale di cassa diffusa a Cernobbio dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti a margine del workshop Ambrosetti.
Dai due fronti politici arrivano considerazioni diametralmente opposte. Per Prodi si tratta di ''una trimestrale di cassa molto, molto, molto, molto, molto preoccupante'', un'eredita' ''pesante'' per il futuro governo che attesta una gestione ''fallimentare dei conti dello stato''. I conti italiani invece
''sono sotto controllo e nel pieno rispetto delle regole del Patto di Stabilita'' per Renato Brunetta (Fi), consigliere economico di Palazzo Chigi.2 APR - QUIRINALE: ANCORA CIAMPI? ''La mia stima per il presidente Ciampi e' proprio tanta, ma deve decidere lui se gli interessa o meno stare al Quirinale per un altro settennato; finora ha detto di no e va rispettato''. Lo dice il leader dell'Unione, Romano Prodi, alla trasmissione 'In mezz'ora''.
3 APR - IL TANTO ATTESO SCONTRO IN TV PRODI: BERLUSCONI - Senza vincitori nè vinti, secondo la maggior parte dei commenti, il secondo 'faccia a faccia' televisivo tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Il duello tv, su Raiuno, è moderato da Bruno Vespa. La maggior parte del duello è sull'economia, con il fisco il primo piano. E nella replica finale, Berlusconi tira fuori un colpo di scena con l'annuncio dell'intenzione di abolire l'Ici. Numerosi gli scontri verbali, anche aspri, tra i due contendenti, fino agli insulti. Berlusconi interrompe in un paio di occasioni e deve accettare la reprimenda di Vespa. Berlusconi dice anche che la Sinistra "propone di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio''. Prodi insiste sul fatto che gli ''italiani si possono fidare'' della sua parola che il Paese deve cambiare marcia dopo una gestione economica disastrosa. ''Prodi e' come l'utile idiota - attacca Berlusconi - presta la faccia di curato bonario alla sinistra che, per il 70% e' formata da ex comunisti''. Prodi va giu' duro:''Berlusconi si attacca alle cifre come gli ubriachi si attaccano ai lampioni''. Furente la replica del premier:''Non accetto che mi si chiami ubriaco! Rispetti il presidente del Consiglio!''. Quindi l'appello finale. Prodi promette ''giustizia e armonia sociale'', lamenta ''che la Cdl ha lasciato un Paese diviso'' e propone una ricetta opposta: ''Vogliamo unire l'Italia per ritornare protagonisti, per tornare a vincere''. Berlusconi punta tutto sugli ultimi due minuti e mezzo e gioca la sua carta a sorpresa:''La prima casa e' sacra, aboliremo l'Ici su tutte le prime case''. Il numero degli spettatori è in calo rispetto al primo duello (12.183.000) con uno share che raggiunge il 42.10%.
4 APR - GLI ITALIANI SARANNO COGLIONI ? All'assemblea della Confcommercio, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si rivolge alla platea con un discorso incentrato sul programma di riduzione del carico fiscale. Poi, inatteso, arriva l'affondo verbale:''Ho troppa stima dell'intelligenza degli italiani per pensare che ci siano cosi' tanti coglioni che possano votare contro il loro interesse''. ''L'asprezza dei toni - commenta Romano Prodi - dimostra il disprezzo di Berlusconi non solo per i leader, ma per tutta la gente e per il popolo''. ''Io - aggiunge - agli elettori di Forza Italia non darei mai epiteti anatomici. Io gli elettori di Forza Italia li rispetto''. Per Gianfranco Fini, Berlusconi ''ha usato un'espressione gergale utilizzata da sette italiani su dieci, dunque non facciamone un caso''.
Sui "coglioni" Berlusconi ci ritornerà su il 7 aprile a Napoli.5 APR - NUOVO APPELLO DI BERLUSCONI AI CATTOLICI - Nel suo comizio alla Fiera di Roma, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lancia un appello all'elettorato cattolico contro ''una sinistra che vuole mettere il bavaglio'' ai vescovi e alla Chiesa.
6 APR - ELEZIONI CON L'ONU COME NEL TERZO MONDO? - Silvio Berlusconi lancia l'allarme brogli, dice che non si fida della sinistra e invoca la presenza di osservatori dell'Onu che vigilino sulla regolarita' del voto. Romano Prodi replica con un tono tra l'incredulo e l'ironico:''Berlusconi ha in mano tutto, che brogli puo' temere? Ha tutti gli elementi di controllo''.
7 APR - BERLUSCONI CONTRP LE COOP - ''Nella prossima legislatura (se vinco le elezioni) non succedera' piu' che le coop non paghino le tasse. Bisogna che le paghino come tutte le altre imprese...''. Cosi' Silvio Berlusconi, conversando con i giornalisti poco prima di lasciare gli studi della Rai dopo la registrazione della trasmissione 'Conferenza Stampa'. Il presidente Ds, Massimo D'Alema, commenta:''gia le pagano, Berlusconi va informato...''.
7 APR - VINCEREMO PERCHE' NON SIAMO COGLIONI.- Si svolge a Napoli la manifestazione finale della Cdl, alla conclusione della campagna elettorale. ''Grazie a tutti - conclude Berlusconi dal palco - siete commoventi e state sicuri, domenica e lunedi' vinceremo perche' non siamo coglioni''.
7 APR - MAGLIETTE CON LO SLOGAN DEL GIORNO: "Sono un coglione" . Il leader dell'Unione conclude la campagna elettorale con una manifestazione a piazza del Popolo, a Roma. Sono presenti circa 70.000 persone. Molti indossano la maglietta con la scritta 'Sono un coglione', anche nella variante 'Siamo una famiglia di coglioni'.
7 APR - BERLUSCONI: DOPO L'ABOLIZIONE DELL'ICI, IPOTIZZA ANCHE L' ELIMINAZIONE TASSA RIFIUTI. In un inciso del suo intervento a ''Radio Anch'io'', il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ipotizza la cancellazione della tassa sui rifiuti. ''Questa ossessione, ogni giorno, di annunciare l'abolizione di una tassa, mi pare francamente ridicola ed e' anche la dimostrazione di quale idea del rapporto con i cittadini ha Berlusconi il quale pensa che i voti si comprano'', commenta il segretario Ds Piero Fassino.
ELEZIONI - 8 APR - ELEZIONI: ESTERO; DATI DEFINITIVI, HA VOTATO IL 42,07%. Il ministero degli Esteri fornisce i dati definitivi dei votanti tra gli italiani all'estero. I plichi inviati sono stati 2.699.421. Le buste contenenti le schede votate restituite ai Consolati sono state 1.135.617, pari al 42,07% del totale. In Europa la media dei votanti è del 38,44%, in America Latina del 51,81%, in America del Nord del 37,3%, nella ripartizione Africa Asia Oceania la media e' del 44,12%.
ELEZIONI - 9 APR - APERTI I SEGGI. Sono aperti alle 8 i seggi elettorali per il rinnovo del Parlamento italiano. Per l'elezione del Senato sono chiamati alle urne circa 43 milioni di elettori, divisi in 60.977 sezioni. Gli elettori per la Camera dei deputati sono invece poco piu' di 47 milioni. Per la prima volta si vota con il nuovo sistema elettorale, un proporzionale con premio di maggioranza (nazionale alla Camera, regionale al Senato). I deputati eletti dal corpo elettorale residente in Italia, scendono a 618 perchè 12 parlamentari saranno eletti dagli italiani residenti all'estero (309 e 6 al Senato).
ELEZIONI - 10 APR - ELEZIONI POLITICHE: VINCE L'UNIONE, DI POCHISSIMO, MA LA CDL CONTESTA. L'Unione vince le elezioni politiche del 9 e 10 aprile, ma al Senato ha solo due seggi di maggioranza. Questa la sintesi dei risultati, rimasti incerti e confusi fino all'ultimo. La confusione è aumentata dagli exit-poll, che, alla chiusura dei seggi (ore 15) assegnavano all'Unione un vantaggio di circa il 5%, vantaggio che si è poi rivelato inesistente. Alla Camera l'Unione ottiene il premio di maggioranza che le assegna 348 seggi, contro i 281 della Cdl e un seggio attribuito all'Associazione Italiani Sud America, grazie ad un esiguo vantaggio di 25.224 voti. In percentuale, l'Unione ottiene il 49,805% dei voti contro il 49,739% della Casa delle liberta'. Alla Camera l'Ulivo è al 31,3%, mentre Forza Italia rimane il primo partito, con il 23,7%. Al Senato, Forza Italia è il primo partito, con il 24%, mentre i Ds si fermano al 17,5%. Al Senato, la Cdl, che riesce a vincere nel Lazio e in Piemonte (rimaste a lungo in bilico, come la Campania, che va invece all'Unione) ottiene, con i voti in Italia 155 seggi contri i 154 dell'Unione. Il risultato viene ribaltato con i voti degli italiani all'estero (grazie soprattutto al fatto che l'Unione si è presentata compatta, mentre la Cdl è andata divisa), i cui dati arrivano soltanto in piena notte. Il risultato finale vede cosi 158 seggi al Centrosinistra, 156 al centrodestra, un seggio alla Associazione italiani Sud America. Il numero dei votanti, in controtendenza rispetto alle ultime tornate elettorali, aumenta all'83,6% (era all'81,4%). La Casa delle libertà contesta la vittoria dell'Unione e chiede un nuovo conteggio dei voti.(Comunicato dell'Ansa)
DOPO ELEZIONI - 11 APR - IL PERDENTE BERLUSCONI: 'GRANDE COALIZIONE' - il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, dichiara: ''Non esiteremmo a riconoscere l'esito del voto appena ci sara' il definitivo chiarimento giuridico. Sino a quel giorno nessuno potra' dire di aver vinto'', ma aggiunge: ''Credo che anche se alla luce dell'evoluzione dei dati dovessimo avere un vantaggio non e' che potremmo governare. Dovremmo pensare a una ricerca di unita''', tornando sulla possibilita' di una grande coalizione. Un colpo di scena da parte della Cdl, visto che l'ipotesi di un governo che unisca centrodestra e centrosinistra in un'unica, grande coalizione e' stata piu' volte respinta dallo stesso Silvio Berlusconi nel corso della campagna elettorale. Negativa però la reazione di Romano Prodi e degli altri leader dell'Unione.
Romano Prodi replica: 'Riguardo alla grande coalizione, ci siamo presentati alle elezioni con una coalizione precisa e la legge elettorale ha assegnato un numero di parlamentari alla Camera e al Senato che ci permette di governare'', aggiungendo:''governero' per tutti gli italiani e non solo per quelli che ci hanno votato''.DOPO ELEZIONI - 12 APR - INCARICO GOVERNO: Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, riceve Romano Prodi, leader della coalizione dell'Unione che ha vinto, seppur di misura, le elezioni. Dopo l'incontro, appare chiaro, anche da una nota del Quirinale, che sara' il successore di Ciampi ad affidare l'incarico di formare il nuovo governo.
DOPO ELEZIONI - 12 APR - INIZIA LA SOLFA DEI BROGLI - Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, riceve il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Berlusconi dice di aver parlato con Ciampi di ''brogli unidirezionali, assolutamente unidirezionali'', ma non fornisce indicazioni sulla risposta di Ciampi. Secondo indiscrezioni, Berlusconi avrebbe accennato ad un decreto legge per contare di nuovo tutti i voti, ma ha poi dovuto prendere atto della freddezza di Ciampi.
DOPO ELEZIONI - 13 APR - ELEZIONI: FASSINO, SCONCERTANTE PISANU NON SI DIFENDA.
Il segretario Ds, Piero Fassino, in una conferenza stampa invita Berlusconi alla moderazione e definisce ''sconcertante che Pisanu non senta il dovere di difendere l'opera sua e della sua amministrazione e dire che tutto si e' svolto in un clima sereno''. ''E' un atteggiamento - sostiene il segretario dei Ds - incomprensibile dopo che Ciampi ha sottolineato la regolarita' del voto''. Il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, replica che si tratta di una ''polemica infondata'' e afferma di ''confidare che l'obiettiva conoscenza dei fatti, la serena lettura delle norme vigenti e il comune senso di responsabilita' facciano finalmente cessare polemiche e strumentalizzazioni particolarmente dannose in un momento cosi' delicato per la vita democratica del paese'', un messaggio che sembra inviato a piu' di un destinatario.DOPO ELEZIONI - 13 APR - PRODI, ...''Anche a me la situazione sembra piu' tranquilla. Anche perche' visto che non c'e' niente di cui preoccuparsi, si puo' stare sereni. C'e' voluto un po', ci vuole pazienza, ma alla fine... questa e' la democrazia''. Lo dice Romano Prodi che, rientrando a casa a Bologna, risponde ai cronisti che gli fanno notare come il clima sui risultati elettorali sembri migliorato.
DOPO ELEZIONI - 14 APR - BERLUSCONI:, NE' VINCITORI NE' VINTI. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una lettera al direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, scrive che ''Comunque si concludano i conteggi ufficiali del risultato elettorale e chiunque si veda attribuire il consistente premio di maggioranza alla Camera, le cose non cambiano: si e' di fronte a uno stallo, ad una situazione nella quale, almeno sulla base del voto popolare, non ci sono ne' vincitori ne' vinti. A questo punto, il senso di responsabilita' impone una riflessione''.
DOPO ELEZIONI - 14 APR - SCIOGLIMENTO FI ? - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dichiara:''Leggo di un'ipotesi giornalistica demenziale circa lo scioglimento di Forza Italia'' e commenta che ''Forza Italia e' e restera' nel tempo il primo ed assoluto baluardo della democrazia e della liberta' in Italia. Ogni diversa ipotesi e' inaccettabile, assolutamente scorretta e totalmente irrealistica''.
DOPO ELEZIONI - 14 APR - BERLUSCONI, NON POSSONO GOVERNARE !!! Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lasciando lo stadio di San Siro di Milano dopo aver assistito al derby Milan-Inter, dice:''Loro hanno detto che bisogna unire. Io sono disponibile a parlare per vedere come si puo' fare insieme, perche' non vedo proprio come possano fare da soli, come possano prendere provvedimenti contro il 50% degli italiani. Buon senso vorrebbe che ci fosse un momento di riflessione nell'interesse di tutti. Se non c'e' questo momento di riflessione - ha aggiunto Berlusconi - saremo in Parlamento a fare un'opposizione che sara' certamente molto rigorosa''.
DOPO ELEZIONI - 14 APR - D'ALEMA A BERLUSCONI: Il presidente dei Ds, Massimo D'Alema, dichiara:''Dispiace che il presidente del Consiglio invece di cogliere il senso del mio invito che era innanzitutto rivolto a prendere atto del risultato elettorale, che consegna a Prodi il compito di governare il paese e, in secondo luogo, di avviare un dialogo per garantire il funzionamento delle istituzioni nella distinzione dei ruoli tra maggioranza e minoranza, ritenga invece di rilanciare una irricevibile proposta di governissimo per la quale mancano le condizioni politiche e programmatiche''.
DOPO ELEZIONI - 14 APR - CASTELLI (LEGA NORD): Il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, commentando a Radio Padania la lettera di Silvio Berlusconi con la quale il premier ha chiesto un'intesa temporanea con l'Unione, definisce l'iniziativa ''sconcertante''. ''E' sconcertante - aggiunge Castelli - , al di la' della questione in se', per il fatto che non abbia interpellato nessuno. Andando avanti su questa linea distruggera' la Casa delle Liberta'''.
DOPO ELEZIONI - 14 APR - SCHEDE CONTESTATE SOLO 5.266. Il ministero dell'Interno rende noto che ''Il numero delle schede contestate si riduce da 43.028 a 2.131 per la Camera dei deputati, e da 39.822 a 3.135 per il Senato della Repubblica'', spiegando che ''il primo, provvisorio calcolo delle schede contestate e' frutto di un errore materiale''.
DOPO ELEZIONI - 14 APR - D'ALEMA, PARLIAMO DI QUIRINALE. PRODI, PARLIAMO DELLA PRESIDENZA DELLE DUE CAMERE - In un'intervista al Corriere della sera, il presidente dei Ds, Massimo D'Alema, invita Silvio Berlusconi ad abbassare i toni e a ''fermarsi nella sua strategia della tensione''. In quel caso, dice D'Alema, e' possibile un dialogo per il Quirinale. In ogni caso, il primo banco di prova per un dialogo sara' la scelta per il Quirinale. Una scelta su cui, per D'Alema, ''il centrosinistra deve ricercare il confronto piu' aperto, cercare il massimo di convergenza possibile come avvenne nel 1999. Quando noi diciamo metodo Ciampi ci riferiamo ad una cosa concreta''. Infine, un progetto: ''Vanno fatti subito i gruppi unici dell'Ulivo sia alla Camera sia al Senato. E dopo l'autunno va avviata la fase congressuale dei Ds per avere il mandato alla costituzione del partito democratico. Che non e' - sostiene - una somma di burocrazie ma un processo aperto alla societa' civile e alla cultura''. ''Porte aperte - spiega ancora - a tutta l'area socialista, che fu parte fondativa di questo progetto. Mi pare che la Rosa nel Pugno fosse solo un cartello elettorale''. ''Riscontro perfetta sintonia - commenta Romano Prodi - con quanto Massimo D'Alema ha detto oggi nell'intervista al Corriere della Sera'' e aggiunge che il ''confronto dovra' avvenire innanzitutto in occasione della nomina del nuovo capo dello stato. Quanto alle presidenze delle due Camere, ho gia' espresso con chiarezza il nostro orientamento a che siano guidate da due esponenti del centrosinistra, cosi' come fece il centrodestra dopo le elezioni del 2001. Ribadisco che occorre, infine, che da parte dei nostri avversari venga riconosciuta senza incertezze la vittoria della coalizione che ho l'onore di guidare''.
18 APR - CIAMPI SI RITIRA? Il Corriere della Sera pubblica un colloquio informale con il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. ''Sono convinto - dice Ciampi - che sette anni quassu' siano gia' tanti. Raddoppiarli significherebbe...si', forse, una specie di monarchia repubblicana. In ogni caso non mi ritiro affatto: faro' il senatore a vita e ci mettero' lo stesso impegno che ho sempre cercato di assicurare in tutti gli incarichi che mi sono stati affidati. In quella veste continuero' a seguire gli sviluppi politici e istituzionali del Paese... e daro' il mio contributo''. Più tardi, una nota dell'ufficio stampa del Quirinale precisa che ''il testo comparso oggi sul Corriere della Sera e' una libera ricostruzione di un incontro privato tenutosi il 3 aprile scorso al Quirinale con l'autore e l'editore di un saggio sulla Presidenza della Repubblica''.
18 APR - ICI RIDOTTA ? - Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, annuncia il progetto di ridurre l'aliquota Ici sulla prima casa, a partire dal 2007, dal 4,9 al 4,7 per mille a Roma e nei comuni del Lazio. Il sistema delle agevolazioni verra' ampliato, con l'obiettivo di estenderlo fino a farne beneficiare 250.000 famiglie contro le attuali 50.000.
DOPO ELEZIONI - 19 APR - CASSAZIONE CONFERMA VITTORIA UNIONE. La Corte di Cassazione conferma la vittoria dell' Unione alle elezioni politiche per la Camera dei deputati. Dopo la verifica dei risultati elettorali, la Cassazione ha attribuito all' Unione 19.002.598 voti e alla Casa per le Liberta' 18.977.843 voti. L'Unione ha quindi vinto per 24.755 voti. Il totale generale dei voti validi e' pari a 38.153.343 voti. Nel verbale della Cassazione si sottolinea che ''nessuna lista non collegata ha superato i quorum'' stabiliti dalla legge elettorale.
L'Ufficio elettorale centrale nazionale della Cassazione, in relazione al reclamo presentato dall'ex ministro leghista Roberto Calderoli, rileva che la nuova legge elettorale ''non prevede tra i requisiti di ammissibilita' di una lista e del suo eventuale collegamento in una coalizione quello della presentazione in una pluralita' di circoscrizioni elettorali''.
La Cassazione attribuisce quindi alla coalizione guidata da Romano Prodi i 44.589 voti conseguiti nella circoscrizione Lombardia 2 dalla lista 'Lega per l'Autonomia. Alleanza Lombarda. Lega Pensionati'. ''Si e' finalmente conclusa la vicenda elettorale. - commenta Romano Prodi - Gli italiani non hanno piu' dubbi sulla nostra vittoria percio' ora dobbiamo continuare a lavorare per dare vita a un governo forte'' e aggiunge:''Lavoreremo per meritare la fiducia che i nostri elettori ci hanno manifestato e per guadagnarci la fiducia di quanti hanno legittimamente deciso di votare per l'altra coalizione''.DOPO ELEZIONI - 20 APR - DAGLI USA - . Rispondendo a una domanda nel corso del briefing quotidiano, il portavoce per il Dipartimento di Stato americano Sean McCormack dice:''Intendiamo lavorare con il governo Prodi''. La dichiarazione di McCormack appare la prima presa d'atto ufficiale Usa dei risultati delle elezioni politiche italiane del 9 aprile, con la vittoria di Romano Prodi e la sconfitta di Silvio Berlusconi.
Il giorno dopo il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha telefonato al lader dell'Unione Romano Prodi ''per esprimere le proprie congratulazioni per la vittoria alle elezioni del 9 e 10 aprile''.21 APR - BERLUSCONI, D'ALEMA AL QUIRINALE? Silvio Berlusconi, al termine di una cena elettorale di Forza Italia a Trieste, ai giornalisti che gli chiedono la sua opinione sull'ipotesi di una candidatura di Massimo D'Alema al Quirinale, risponde:''Io credo che l'Italia scenderebbe in piazza''. Berlusconi dice anche ''Non ho fatto e non faro' nessuna telefonata a Prodi; perche' dovrei fargli gli auguri di buon governo, sarebbe contro gli interessi del paese''.
DOPO ELEZIONI - 21 APR - 340 SEGGI A PRODI, 277 A BERLUSCONI. - L'Ufficio elettorale centrale nazionale costituito presso la Cassazione, ultimato il lavoro sulla ''distribuzione dei seggi nelle circoscrizioni'', assegna 340 seggi alla coalizione guidata da Romano Prodi e 277 a quella guidata da Silvio Berlusconi. I dati per la Camera dei deputati confermano quelli gia' resi noti dal Viminale. L'Ufficio elettorale centrale ha attribuito, per la coalizione guidata da Prodi, 220 seggi all'Ulivo, 41 a Rifondazione comunista, 18 alla Rosa nel pugno, 16 ai Comunisti italiani, 16 a Di Pietro Italia dei Valori, 15 alla Federazione dei Verdi, 10 a Udeur e 4 alla Svp. Per la coalizione guidata da Silvio Berlusconi, 137 seggi a Forza Italia, 71 ad Alleanza nazionale, 39 all'Udc, 26 alla Lega Nord e 4 alla Democrazia cristiana Nuovo Psi. (Comunicato diramato ai giornali dall'Ansa)
DOPO ELEZIONI - 23 APR - BERLUSCONI, DURERANNO !!! - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un colloquio dalla Sardegna con 'Repubblica' e 'Corriere della Sera', mostra i suoi timori sulla tenuta della nuova maggioranza di centrosinistra:''Dureranno, dureranno. Il potere unisce e questo li portera' a governare per i prossimi cinque anni. Dureranno cinque anni e forse anche di piu''.
DOPO ELEZIONI - 28 APR - CAMERA E SENATO. Si riunisce per la prima volta il Parlamento della XV legislatura. Sia Camera che Senato votano per la prima volta per eleggere i presidenti, ma senza successo. In nessuna delle tre votazioni, Fausto Bertinotti riesce a raggiungere la maggioranza richiesta. I suoi voti passano da 305 a 295 voti nelle tre votazioni, scendendo solo perche' di volta in volta vota qualche deputato in meno. Le schede bianche, espressione della Cdl, calano mentre parallelamente aumentano i voti per Massimo D'Alema, votato da deputati di centrodestra per confondere le acque. Al Senato, dove l'Unione ha una maggioranza ridottissima, Nella prima votazione Franco Marini si ferma a 157 voti, 5 in meno del quorum richiesto, quelli di Giulio Andreotti sono 140, la Lega vota il proprio candidato, Roberto Calderoli, che ottiene 15 voti. Tra i senatori di centrosinistra c'e' chi accusa l'Udeur, i cui voti pero' sono solo tre, come evidenzia Clemente Mastella. Poco prima del secondo scrutinio la Lega annuncia che votera' per Andreotti. Andreotti sale a 156 voti, anche se Calderoli ne ottiene uno. Franco Marini sembra raggiungere i 162 voti del quorum richiesto e dai banchi dell'Unione parte un applauso, ma tre schede riportano il nome di 'Francesco Marini'. Dopo una lunga consultazione dell'ufficio di segreteria, composto dai sei senatori piu' giovani (quattro dell'Unione e due della Cdl), che non raggiunge l'unanimita', il presidente temporaneo, Oscar Luigi Scalfaro, annulla la seconda votazione e decide di farla ripetere in serata, tra le critiche del Centrodestra. Alla ripetizione del secondo scrutinio, che si conclude a tarda sera, arriva una nuova doccia fredda per l'Unione: 161 voti per Franco Marini, piu' ancora una scheda con il solo cognome (nulla perche' c'e' anche un senatore omonimo col cognome Giulio Marini, di Forza Italia).
29 APR - GIANNI LETTA FA PARTE DELLA ROSA PER QUIRINALE. ''Gianni Letta fa parte della rosa per il Quirinale''. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
29 APR - ELEZIONE PRESIDENTE CAMERA: Il segretario del Prc Fausto Bertinotti e' eletto presidente della Camera. Bertinotti, al quarto scrutinio, ottiene 337 voti. La maggioranza richiesta era di 305 voti. Dai banchi del centrosinistra il risultato della votazione e' stato sottolineato da un lungo applauso. Questo il risultato della votazione letto in Aula dal presidente provvisorio Fabio Mussi: presenti e votanti 609; maggioranza assoluta dei voti 305; hanno ottenuto voti: Bertinotti 337; D'Alema 100; Gerardo Bianco 3; Berlusconi 2; Cota 2, Cossiga 2; Gardini 2. Voti dispersi 11, schede bianche 144, schede nulle 6. Nel suo discorso di insediamento, Bertinotti dice che è una necessita' storica valorizzare il ruolo del Parlamento per scongiurare il rischio di un distacco del paese reale delle istituzioni. Sono un uomo di parte, dice, che non teme il conflitto politico ma che crede nel dialogo e che ritiene necessario per ''progettare il futuro del Paese'' andare alle ''radici piu' profonde delle nostre culture''. Cita l'azionista Piero Calamandrei, uno dei padri della Costituzione, e Don Milani, e rivendica due date fondamentali della nostra storia recente, il 25 aprile (''la radice della nostra Repubblica'') e il primo maggio. Un discorso che lascia tiepida l'opposizione di centrodestra che applaude solo il passaggio sul Capo dello Stato e i ringraziamenti al predecessore Casini. Unanime e caloroso invece l'applauso per i caduti di Nassiriya.
29 APR - ELEZIONE PRESIDENTE SENATO: Franco Marini e' eletto nuovo presidente del Senato. Nella terza votazione, Marini ottiene 165 voti, tre piu' del quorum previsto, Giulio Andreotti 156 voti, una scheda era bianca. Hanno partecipato alla votazione tutti i 322 senatori aventi diritto. Nel suo discorso di insediamento, Marini dice: ''Non sarebbe giusto non sostenere che prevalentemente sono stato eletto dalla maggioranza politica che ha vinto le recenti elezioni; ma saro' il presidente di tutto il Senato'', ma richiama a "un piu' maturo senso di responsabilita' e di impegno nella ricerca delle soluzioni piu' efficaci ai nostri problemi''. Marini lambisce la gaffe quando ringrazia l'ex ministro Tremaglia per il suo impegno in favore della legge sul voto degli italiani all'estero (che involontariamente ha permesso all'Unione di raddrizzare l'esito al Senato) e si leva un mormorio tra i banchi della Cdl. "Non mi pare adeguata questa ironia - replica subito - perche' il ringraziamento e' sincero. Infatti, abbiamo realizzato un obiettivo storico importante per il nostro Paese''.
MAGGIO
3 MAG - BERLUSCONI, DIO NON VOGLIA CHE SINISTRA CONQUISTI QUIRINALE. Nel corso di una manifestazione elettorale per Alemanno (candidato sindaco a Roma), Silvio Berlusconi dice:''Hanno ora conquistato la maggioranza in Parlamento, la presidenza delle due Camere, e Dio non voglia che conquistino anche la suprema carica dello Stato''. ''Ci sarebbe davvero - aggiunge ancora Berlusconi - il pericolo di una dittatura della minoranza e non credo che gli italiani ci stiano''.
Poi dichiara:''Ho gia' proposto Letta come candidato al Quirinale per la Cdl, gli alleati sono d'accordo''.3 MAG - RIELEZIONE DI CIAMPI? - Ciampi conferma pubblicamente la sua 'non disponibilita'' ad un rinnovo del mandato, anticipata nel messaggio di commiato di fine d'anno. "Non ritengo - scrive Ciampi - infatti, data l'eta' avanzata, di poter contare sulle energie necessarie all'adempimento, per il lungo argo di tempo previsto, di tutte le gravose funzioni proprie del Capo dello Stato''.
5 MAG - ELEZIONE AL QUIRINALE: . In un'intervista al "Financial times", il presidente Ds Massimo D'Alema dice:''E' certamente difficile per me essere accettato per il Quirinale'' ma ''al di la' della propaganda io sono un sostenitore del mondo occidentale''.
5 MAG - ELEZIONE AL QUIRINALE: Roberto Maroni, al termine del vertice della Lega a casa di Bossi a Gemonio, dice che per il Quirinale ''Voteremo Umberto Bossi, e' il candidato della Lega''.
6 MAG - ELEZIONE AL QUIRINALE - . Il presidente di An, Gianfranco Fini, dichiara:''Non si puo' dire, come ha fatto Prodi, che la Cdl non ha manifestato disponibilita' sui nomi proposti. Cio' per la semplice ragione che al momento l'Unione ha presentato una sola candidatura. Sulla quale non e' possibile per la Cdl convergere''. Il nome proposto dall'Unione è quello di Massimo D'Alema.
7 MAG - ELEZIONE AL QUIRINALE: . Romano Prodi e i leader dei partiti dell'Unione, d'intesa con Massimo D'Alema, decidono di proporre la candidatura alla presidenza della Repubblica del senatore a vita Giorgio Napolitano, ex presidente della Camera.
8 MAG - ELEZIONE PRESIDENTE REPUBBLICA: . Alla fine del primo scrutinio dell'elezione per il nuovo presidente della Repubblica, Gianni Letta, votato dalla Cdl, ottiene 369 voti, mentre le schede bianche (la maggior parte dell'Unione votava scheda bianca) sono 438. I 24 voti dell'Italia dei Valori vanno a Franca Rame, i 17 della Rosa nel Pugno a Adriano Sofri (che pero' ne avuti altri 6). I 27 voti a Massimo D'Alema provengono invece, probabilmente, dal centrodestra.
9 MAG - ELEZIONE PRESIDENTE REPUBBLICA: . Ancora senza successo i tentativi del Parlamento in seduta comune di eleggere il presidente della Repubblica al secondo e terzo scrutinio. Nella seconda votazione le schede bianche sono 724, Bossi (votato dalla Lega) ottiene 38 voti, D'Alema (ancora votato da qualcuno del Centrodestra) 35 voti. Nella terza votazione sono 770 le schede bianche. Il piu' votato e' Massimo D'Alema, con 31 voti. Alcuni voti sono insoliti o ironici, come una scheda per Luciano Moggi e 3 voti per Maria Gabriella di Savoia.
10 MAG - GIORGIO NAPOLITANO ELETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Il Parlamento in seduta comune, integrato con i rappresentanti delle Regioni,elegge presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, 80 anni, Ds, ex presidente della Camera. Napolitano ottiene 543 voti. La maggioranza richiesta era di 505 voti. Quasi assenti i franchi tiratori. A Napolitano sono mancati appena 4 voti dei 547 sui quali poteva contare. Compatto anche il centrodestra. Le schede bianche sono state 76 in meno dei 423 grandi elettori di Fi, An e Udc. Ma 10 sono stati gli astenuti (tutti di Forza Italia), e cioe' gli elettori che non hanno ritirato la scheda, 5 gli assenti della Cdl. Mentre altri quattro voti dell'opposizione sono andati a Bossi, aggiungendosi ai 38 leghisti. Ci sono poi i 7 voti di Giuliano Ferrara, i 6 di Gianni letta e i 5 di Berlusconi. Restano 39 schede che ciascuno puo' 'riconoscere' liberamente tra le 10 di D'Alema, le 3 di Pininfarina e Di Piazza, le 14 nulle e i 10 voti dispersi. Napolitano ottiene anche i voti di tutti e sette i senatori a vita.
14 MAG - FORMAZIONE GOVERNO: . Il leader dell'Unione Romano Prodi continua il suo lavoro per arrivare all'incarico di formare il Governo con una lista quasi pronta. Il nodo maggiore sembra essere la richiesta di Emma Bonino e Clemente Mastella di avere il ministero della Difesa. La soluzione probabile sembra però essere quella di affidare la Difesa a un ulivista come Parisi.
15 MAG - DIMISSIONI DI CIAMPI. Carlo Azeglio Ciampi si dimette dalla carica di presidente della Repubblica.. Le dimissioni hanno effetto dal momento in cui il presidente neoeletto Giorgio Napolitano avra' prestato giuramento.
15 MAG - IL NUOVO PRESIDENTE GIURA. Si svolge in Parlamento, riunito in seduta comune, la cerimonia del giuramento del nuovo presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La parte dell'emiciclo alla sinistra dello scranno presidenziale e' pienissima mentre la parte destra e' semivuota. Napolitano si presenta con un discorso improntato al dialogo tra le forze politiche nell'epoca del bipolarismo e chiede ''il reciproco riconoscimento'' dei poli nell'ambito di un bipolarismo che sia ''maturo'' anche in Italia, indica la strada del confronto in Parlamento, la possibilita' di una ''limpida convergenza'' su alcuni temi. Promette che cerchera' in ogni modo di favorire ''piu' pacati confronti tra le forze politiche'', esercitando il suo ruolo di garante e promettendo ''imparzialita''', ''moderazione e persuasione morale''.Per Napolitano, la lotta contro il terrorismo fondamentalista islamico va combattuta senza accettare la ''logica dello scontro di civilta'''. Il governo e il Parlamento - dice anche - dovranno ''definire le soluzioni per il rientro dei militari italiani dall'Iraq''. Napolitano cita anche papa Benedetto XVI e il suo messaggio di auguri, gli rivolge un ''deferente ringraziamento'', e sostiene che deve ''laicamente riconoscersi la dimensione sociale e pubblica del fatto religioso e svilupparsi concretamente, in Italia, la collaborazione tra Stato e Chiesa cattolica in molteplici campi in nome del bene comune''.16 MAG - GOVERNO: Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, conferisce al leader dell'Unione Romano Prodi l'incarico di formare il nuovo governo, a sole 24 ore dall'insediamento al Quirinale e dopo otto ore di consultazioni.
17 MAG - IL NUOVO GOVERNO. Il leader dell'Unione Romano Prodi scioglie la riserva e sale al Quirinale per presentare la lista dei ministri che compongono il suo secondo Governo, a 10 anni esatti dal primo. Il Governo è formato da 25 ministri oltre a Prodi, ra cui ci sono tre ex presidenti del Consiglio, 14 'matricole', 8 ministri senza portafoglio, sei donne. Tra i ministri ci sono 20 deputati, solo due senatori, tre 'tecnici'. E ancora: 9 ministri Ds, 6 della Margherita, 2 prodiani (piu' Padoa Schioppa e Amato), uno ciascuno a Prc, Idv, Udeur, Verdi, Rosa nel Pugno e Pdci. Vicepresidenti del Consiglio sono Massimo D'Alema (che è anche ministro degli Esteri) e Francesco Rutelli (Beni culturali). Giuliano Amato è all'Interno, Clemente Mastella alla Giustizia, Livia Turco alla Salute, Parisi alla Didesa, Padoa Schioppa all'Economia. Le altre donne, ministri senza portafoglio, sono Linda Lanzillotta, Emma Bonino, Barbara Pollastrini, Giovanna Melandri e Rosy Bindi. Sono cinque i ministeri 'spacchettati' e uno quello 'accorpato': Attivita' Produttive (ora Sviluppo Economico), perde Commercio Estero (che va con le Politiche Europee) e Turismo (ai Beni Culturali); Infrastrutture, che perdono i Trasporti; Beni Culturali, che perdono lo Sport; Istruzione, che perde Universita' e Ricerca Scientifica; Welfare, da cui sono stati ricavati tre ministeri, Lavoro, Politiche Sociali e Politiche della Famiglia. Invece sono accorpati in una sola responsabilita' ministeriale gli incarichi per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme. Nel pomeriggio il Governo giura al Quirinale. 'C'e' un grande desiderio di coesione del Paese e noi - dichiara Prodi - mettiamo in campo una squadra di governo molto piu' coesa di quanto possa sembrare, senza distinzioni particolari, fatta non di singoli individui, come avviene, appunto, in una vera squadra''.
18 MAG - GOVERNO: . La squadra di governo si completa con la nomina dei sottosegretari, nove dei quali saranno viceministri. Quattro i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio: Enrico Letta, Enrico Micheli, Fabio Gobbo e Ricardo Franco Levi. Ancora in sospeso la nomina di un probabile viceministro per gli italiani all'estero.
18 MAG - PRODI AL SENATO. , Romano Prodi presenta il suo Governo al Senato. ''Il nostro paese - dice - ha bisogno di una forte scossa, cosi' come il nostro sistema produttivo. E il governo ritiene di avere politiche appropriate a questo fine''.Prodi dice anche che la guerra e l'occupazione militare del paese sono state ''un grave errore'' che il centrosinistra non ha condiviso e annuncia il ritiro delle truppe, anche se ''nei tempi tecnici'' e dopo una consultazione con le parti interessate. Prodi sostiene che ci dovra' essere ''una correzione'' dei conti dello Stato, ma ''non vi e' piu' spazio per correzioni affidate a manovre straordinarie, non vi sono possibili miracoli di ingegneria finanziaria''. Prodi fa capire che il suo governo cambiera' registro sul rapporto con la magistratura. ''Noi vogliamo ridare serenita' ai giudici italiani''. In cambio, ha detto, i magistrati dovranno ''compiere ogni sforzo per migliorare l'efficienza della macchina giudiziaria''. Per quanto riguarda l'amnistia, Prodi ha detto che il governo proporra' al Parlamento un provvedimento per ''alleggerire l'attuale insostenibile situazione delle carceri''. Il presidente del Consiglio conferma che al referendum di giugno l'Unione votera' contro la devolution, riforma ''sbagliata e dirompente'' e propone invece una ''larga collaborazione'' al centrodestra per cambiare la legge elettorale e aggiornare la Costituzione. Sul conflitto di interessi, Prodi dice che la legge attuale sara' cambiata, perche' inadeguata e che la legge dell'Unione sara' ''rigorosa'' anche se non ''punitiva''.
9 MAG - LA FIDUCIA IN SENATO: Il Senato vota la fiducia al governo Prodi con 165 sì e 155 no. Non ci sono stati astenuti. La maggioranza utile per la fiducia era di 161 voti. Il plenum di Palazzo Madama e' di 322 senatori. Non ha partecipato al voto, come da prassi, il presidente Franco Marini. Era invece assente il senatore del Movimento per le Autonomie, che si e' presentato con il centrodestra alle elezioni, Giovanni Pistorio. Tutti i sette senatori a vita hanno votato per la fiducia al governo Prodi, tra i fischi provenienti dal Centrodestra. Silvio Berlusconi dichiara che ''i senatori a vita hanno fatto qualcosa che era profondamente immorale secondo la coscienza della nostra parte politica'' (ma anche il suo Governo, nel 1994, ottenne la fiducia al Senato solo grazie al voto determinante dei senatori a vita).
22 MAG - RITORNANO IN BALLO I BROGLI -. A 'Porta a porta', Silvio Berlusconi minaccia ''Il ritiro immediato di tutti i deputati e senatori della Cdl, con il conseguente, necessario scioglimento delle Camere'' nel caso in cui, se la verifica del voto di aprile ribaltasse il risultato elettorale, il capo dello Stato si rifiutasse di indire nuove elezioni.
23 MAG - FIDUCIA ALLA CAMERA - La Camera vota la fiducia al governo Prodi con 344 voti a favore e 268 contrari. Quattro voti in meno del previsto per l'Unione, perchè alla votazione non ha partecipato Antonio Di Pietro, che, pur essendo alla Camera, al momento del voto era al telefono per risolvere un problema ministeriale, e non si sono presentati Gianluca Bressa (Margherita), Vincenzo De Luca (Ds) e l'esponente della Rosa nel Pugno Bruno Mellano, subentrato proprio oggi al suo compagno di partito Marco Cappato, che ha optato per il Parlamento Europeo. Assenze anche nella Casa delle Liberta', che non ha raggiunto il suo potenziale massimo di 281 voti a causa delle assenze di tredici parlamentari: otto di Forza Italia, uno dell'Udc e quattro deputati dell'Mpa su cinque. Nella sua replica, Prodi lancia l'allarme conti pubblici, che ''sono in una fase di peggioramento, forse piu' critica ancora del 1996, quando furono fatti grandi sforzi per entrare nell'euro. Inflazione a parte, i conti pubblici ricordano la situazione dei primi anni '90''. Prodi mostra ancora di credere al dialogo con l'opposizione:''Noi non arroccheremo nella nostra maggioranza, anche perche' sarebbe una decisione sterile'', sottolinea rispondendo all'invito al dialogo venuto dal centrista Bruno Tabacci. Il presidente del consiglio esprime soddisfazione per l'elezione di deputati del centrodestra nelle giunte di Montecitorio :''E' il segno che la volonta' di dialogo tra maggioranza e opposizione permane, almeno in alcuni campi''. Prodi risponde alle critiche di chi dice che il centrosinistra intende cancellare tutte le riforme varate dal governo Berlusconi: ''Non abbiamo intenzione di procedere a inutili distruzioni. Vogliamo migliorare quello che e' stato fatto, anche cancellando le parti dei provvedimenti che giudichiamo non condivisibili, ma sempre nella continuita' amministrativa. Vogliamo intervenire con riforme radicali, che chiedono anche una discontinuita', ma guidati dall'intenzione del dialogo''. Prodi conferma il no al referendum sulla devolution, ma apre ancora a una ''larga intesa'' sull'aggiornamento della Costituzione e la modifica della legge elettorale che, dice Prodi con una battuta, ''sembra che oggi non abbia piu' padre ne' madre, visto che viene criticata da tutti''
24 MAG - BERLUSCONI SENATORE A VITA? - ''Non sanno piu' cosa pensare per farmi fuori'', risponde ridendo Silvio Berlusconi ai giornalisti che gli domandano un commento alla possibilita' di farlo diventare senatore a vita.
25 MAG - BERLUSCONI, ATTENTA SINISTRA - A Napoli, Silvio Berlusconi dichiara:''Stiano attenti i
signori della sinistra, perche' se dovessimo portare in piazza l'Italia che io vedo in giro intorno a me in tutte le regioni, male sarebbe per loro''. Berlusconi dice di avere ''paura dell'odio seminato dalla sinistra'' nei suoi confronti. Tuttavia, aggiunge, ''sono loro a dover aver paura se tirano troppo la corda, perche' questa Italia non accettera' che questi signori vadano avanti a comportarsi come si sono comportati e che trasformino in cose vere tutte le minacce che stanno facendo contro le nostre riforme e contro la nostra azione di governo''.25 MAG - REFERENDUM: BERLUSCONI SUL REFERENDUN COSTITUZIONALE - Parlando a Caserta, il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, chiede al Centrodestra il massimo impegno sul referendum costituzionale del 25 giugno ''per mandare a casa, anzi - ha precisato - diciamo per mandare un segnale a questa sinistra che dice di essere maggioranza nel Paese''.
28 MAG - ELEZIONI AMMINISTRATIVE: AL VOTO QUASI 20 MILIONI DI ITALIANI. Si vota, fino alle 15 del 29 maggio, per le elezioni regionali in Sicilia, le comunali in grandi città come Roma, Milano, Napoli e Torino e altri 19 comuni capoluogo, le provinciali in 8 province.
29 MAG - ELEZIONI AMMINISTRATIVE, RISULTATI : . Alle elezioni amministrative vota solo il 71,2% contro l'80,6% delle precedenti. La Cdl, con Totò Cuffaro (53%) che batte Rita Borsellino (41,6%), vince le regionali in Sicilia, dove Nello Musumeci supera il 5%. A Milano Letizia Moratti, con il 52%, batte Bruno Ferrante (47%), ma i voti del Centrodestra sono in calo. A Roma, netta vittoria di Walter Veltroni (61,4%) su Gianni Alemanno (37,1%). A Torino, successo ancora più ampio per Sergio Chiamparino (66,6%) su Rocco Buttiglione (29,5%). Anche a Napoli successo dell'Unione, con Rosa Russo Iervolino, confermata sindaco con il 57% contro Franco Malvano (37,8%). Nelle otto Province in cui si votava, l'Unione batte la Cdl 5 a 3, strappando al centrodestra Reggio Calabria e riconfermandosi alla guida delle Province di Mantova, Lucca, Ravenna e Campobasso. La Cdl si afferma, invece, nelle Province di Pavia e Imperia e nella roccaforte leghista di Treviso.
Nei successivi ballottaggi del 12 GIUGNO, i candidati di centro sinistra prevalgono, fra i comuni capoluogo, a Caserta, dove governava il centro destra, a Rovigo, che passa all'Unione per soli 15 voti di differenza, a Catanzaro ed a Salerno, dove pero' e' il dissidente Vincenzo De Luca, dei Ds ma sostenuto da liste civiche, a prevalere sul candidato ufficiale della coalizione. In controtendenza il risultato di Belluno, che passa alla Cdl. Il centro destra si conferma al primo turno al comune di Cagliari ed alla provincia di Trapani.GIUGNO
1 GIU. - GOVERNO COMPLETO CON NOMINA VICE MINISTRI - Il consiglio dei ministri provvede alla nomina a vice ministri di dieci sottosegretari: Ugo Intini (Sdi), agli Esteri; Patrizia Sentinelli (Prc), agli Esteri; Franco Danieli (Margherita) agli Esteri con delega per gli italiani all'estero; Marco Minniti (Ds), Interno; Mariangela Bastico (Ds) Istruzione; Angelo Capodicasa (Ds); Infrastrutture, Cesare De Piccoli (DS), Trasporti; Sergio D'Antoni(Margherita), Sviluppo Economico; Vincenzo Visco (Ds), Economia; Roberto Pinza (Margherita), Economia.
7 GIUGNO - FOLLINI E L'ITALIA DI MEZZO - La direzione dell'Udc conferma la scelta per il si' al referendum costituzionale del 25 e 26 giugno. Marco Follini, che sollecitava la scelta per la liberta' di voto, smentisce l'intenzione di lasciare il partito e annuncia, con Bruno Tabacci, la fondazione dei ''circoli dell'Italia di mezzo'', per rappresentare quel paese che ''oggi rischia di essere stritolato nella morsa del bipolarismo''
7 GIUGNO - CONFERMATO RITIRO IN IRAQ - Il ministro degli esteri, Massimo D'Alema, in visita in Iraq, conferma che il ritiro del contingente italiano sara' un ''processo graduale che si concludera' entro l'autunno''. Ma Prc, Pdci e Verdi insistono per il ritiro immediato. Per contro, l'ex presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, il ritiro ''e' una fuga dalle responsabilita', che rischia di apparire come un cedimento ai ricatti dei criminali''.
10 GIUGNO - BERLUSCONI, ELEZIONI DA RIFARE - L'ex presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, intervistato per la trasmissione Rai 'Telecamere', torna a mettere in discussione la regolarita' delle elezioni politiche, sostenendo che ''sono state falsate da molte irregolarita'''. Nell'intervista, Berlusconi ha anche attaccato il governo, accusandolo di voler ''mettere le mani nelle tasche degli italiani'' ed ha affermato che il dialogo sulle riforme sarebbe possibile solo in caso di vittoria del si' al referendum confermativo del 25 giugno.
14 GIUGNO - BOSSI AVVERTE - , Il segretario della Lega, Umberto Bossi, avverte che se il referendum del 25 e 25 giugno dovesse bocciare la riforma costituzionale vorrebbe dire che ''il paese non cambiera' mai piu' democraticamente'', per cui ''bisognera' trovare altre vie''. (Quali? non lo dice ! e nascono le prime polemiche).
15 GIUGNO - BERLUSCONI DIFENDE BOSSI - Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, difende Umberto Bossi dalle polemiche che la maggioranza ma anche esponenti dell'opposizione gli hanno rivolto per il riferimento alle ''altre vie'' da seguire se dovesse fallire la via democratica alla riforma costituzionale. Per Berlusconi, le polemiche sono ''forzate e ipocrite''. (ma altre vie moderate oltre quelle democratiche non ci sono)
16 GIUGNO - CIAMPI, VOTERO' NO - Il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, annuncia il proprio no al referendum costituzionale, perche' convinto ''della validita' dell'equilibrio e dell'impianto costituzionale di fondo della nostra Costituzione''. Per il no sono schierati anche gli altri ex presidenti Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro.
20 GIUGNO - NAPOLITANO SUL REFERENDUM - - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in visita a Napoli, auspica che ''qualunque sia l'esito del voto del 25 e 26 giugno'' la materia delle riforme costituzionali torni in Parlamento ''alla ricerca del piu' largo consenso''. Il presidente della Repubblica si e' rivolto anche al governo e all'opposizione chiedendo al primo di usare ''un metro di giudizio non distruttivo'' rispetto all'azione del governo precedente, ed alla Cdl di fare opposizione senza escludere ''nell'interesse generale temi di necessaria e possibile convergenza''
21 GIUGNO - REFERENDUM, PER BERLUSCONI CHI NON VOTA NON E' DEGNO - Manifestazione della Cdl a Roma per il si' al referendum con Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Roberto Calderoli e Lorenzo Cesa. Polemiche per una frase di Berlusconi che afferma: ''Nessun italiano puo' sentirsi degno di essere tale se domenica non sara' andato a dare il proprio si' alla riforma costituzionale che dara' a questo paese piu' democrazia e liberta'''. Successivamente, a fronte del montare delle polemiche, l'ex presidente del consiglio precisa il proprio pensiero, dicendo che ''un cittadino italiano deve sentire il dovere di partecipare all'ammodernamento del paese''.
25 GIUGNO - VOTAZIONI PER REFERENDUM - Nella prima delle due giornate di votazioni per il referendum costituzionale, l'affluenza alle urne e' stata del 35 per cento. Il dato e' gia' piu' alto dell'affluenza per il referendum costituzionale del 2001, quando si votava in un solo giorno e la partecipazione al voto fu del 34,1 per cento.
26 GIUGNO - ESITO REFERENDUM, RIFORMA RESPINTA COL 61,3 PER CENTO DI NO - Il referendum sulla conferma della riforma costituzionale approvata nella scorsa legislatura ha avuto esito negativo: i voti per la conferma sono stati il 38,7 per cento, quelli contrari il 61,3 per cento. Il si' ha prevalso solo in due regioni, la Lombardia e il Veneto, ma e' rimasto minoritario anche nel nord. Alla consultazione, per la quale non era necessario alcun quorum di votanti, ha partecipato il 52,3 per cento degli aventi diritto. Era dal 1995 che un referendum, abrogativo o confermativo, non vedeva la partecipazione della maggioranza degli elettori.
27 GIUGNO - LEGA RINVIA RADUNO PONTIDA - Dopo l'esito negativo del referendum costituzionale, la Lega Nord ha deciso di rinviare il tradizionale raduno di Pontida che era in programma del domenica 2 luglio
29 GIUGNO - PADOA SCHIOPPA ANNUNCIA MANOVRA DA 7 MILIARDI - Il ministro dell'economia, Tommaso Padoa Schioppa, annuncia una manovra da 7 miliardi e ne preannuncia una da 40 miliardi da realizzare con la prossima finanziaria.
LUGLIO
1 LUGLIO - IL PARTITO DEMOCRATICO DI SINISTRA, NASCE O NO?- La sinistra Ds avverte che non intende aderire al progetto di partito democratico, con la Margherita, e chiede che a decidere sia il congresso dei Democratici di sinistra. Il coordinatore, Fabio Mussi, nella relazione all'assemblea della componente di minoranza dei Ds, avverte che se il partito democratico dovesse nascere prima del congresso de Ds, ''quello non sara' il nostro partito''. Voci contrarie al partito democratico si alzano anche nella Margherita, soprattutto nella componente che viene dal Ppi.
3 LUGLIO - NAPOLITANO A MILANO - Ha incontrato il segretario della Lega Nord, Umberto Bossi. Ha poi detto di aver ascoltato da Bossi ''parole di grande realismo e responsabilita' sui temi delle riforme'', ribadendo poi l'invito a dialogare per intervenire sulle istituzioni con ''ponderazione, concretezza e anche gradualita'''. Da parte della Lega, come ha riferito Roberto Maroni, c'e' stato apprezzamento per Napolitano, anche se resta lo ''scetticismo'' sulla possibilita' di fare altre riforme dopo il fallimento di quella respinta con il referendum costituzionale.
4 LUGLIO - FIDUCIA AL SENATO - Il governo ha ottenuto la fiducia chiesta al Senato sul decreto legge per lo ''spacchettamento'', ossia la ripartizione delle competenze fra i ministri. A favore hanno votato 160 senatori, uno contro. La Cdl, per protesta contro la scelta di porre la questione di fiducia, non ha partecipato al voto.
11 LUGLIO - D'ALEMA MINACCIA DIMISSIONI - Il ministro degli esteri, Massimo D'Alema, parlando a Bruxelles ad un incontro con i parlamentari europei italiani, ha avvertito che il suo mandato e' ''a disposizione'' nel caso in cui la politica da lui condotta non fosse condivisa, o che gli si chiedesse di fare ''stravaganze che non sono nel mio dna''. L'avvertimento del ministro degli esteri arriva mentre nell'Unione e' in corso un confronto, ancora senza soluzione, legato alla possibilita' che otto senatori (nelle fila di Prc, Pdci e Verdi), votino contro il decreto sulla missione in Afghanistan.
12 LUGLIO - BERLUSCONI e MISSIONE AFGHANISTAN - La Cdl, annuncia Silvo Berlusconi, e' pronta ''a dare il nostro si' totale e incondizionato al rifinanziamento della missione in Afghanistan'', di fronte alle difficolta' che incontro la maggioranza. In precedenza, solo l'Udc aveva
annunciato voto favorevole.13 LUGLIO - MISSIONE AFGHANISTAN - - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, apprezza la disponibilita' dell'opposizione a votare per il finanziamento della missione in Afghanistan, ma avverte la maggioranza che ''si potrebbero aprire problemi politici abbastanza delicati'' in caso di divisioni al suo interno nel voto. ''A me - ha precisato il capo dello stato - tocca solo aspettare e vedere''.
13 LUGLIO - SPROPORZIONATA REAZIONE ISRAELE IN LIBANO - - Il ministro degli esteri, Massimo D'Alema, definisce ''sproporzionata'' la reazione di Israele, che ha attaccato in Libano a seguito degli attacchi, a loro volta giudicati ''inaccettabili'' da parte dei militanti di Hezbollah. La posizione di D'Alema, in sintonia con quella espressa dalla presidenza finlandese di turno della Ue, e' criticata dal centro destra; per Silvio Berlusconi, ''bisogna capire'' la scelta di Israele.
13 LUGLIO - BERLUSCONI, RESTO IN POLITICA E A CAPO DELLA CDL - Silvio Berlusconi rivendica la propria posizione di guida dell'opposizione, e di essere l'unico in gradi di tenerla unita.
Dopo che Pierferdinando Casini, dell'Udc, aveva detto che Berlusconi era il leader scelto per le elezioni ma che ora rappresenta solo Forza Italia, Berlusconi ha avvertito che intende restare in politica perche' ritiene di non essere ''fungibile come leader che tiene unito il centro destra''.17 LUGLIO -IL PARTITO DEMOCRATICO - Il Consiglio nazionale dei Democratici di sinistra e l'Assemblea federale della Margherita hanno approvato documenti che, in termini diversi, danno via libera alla costruzione del partito democratico e prevedono la convocazione dei rispettivi congressi
di partito per il 2007. Le posizioni all'interno dei due partiti, pero', non sono pacifiche. Fra i Ds, il documento con cui e' stata approvata la relazione del segretario Piero Fassino ha avuto il voto contrario della sinistra, ma anche l'astensione di Gavino Angius, finora considerato vicino a Massimo D'Alema. Nella Margherita, sono i Popolari come Ciriaco De Mita ad aver avanzato le maggiori perplessita, anche se il documento finale e' stato approvato all'unanimita'.17 LUGLIO - ALLARGARE LA MAGGIORANZA - Enrico Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio, ha invitato a lavorare per ''allargare questa maggioranza'' perche' ''non possiamo pensare di durare cinque anni in Senato con i voti dei senatori a vita''. Letta, che parlava all'Assemblea federale della Margherita, ha sollecitato una ''forte azione di convincimento verso i settori moderati''.
18 LUGLIO - FINI, CDL - AN - PER IL PER PARTITO UNITARIO - IL 2009 - L'esecutivo di An ha approvato il documento con cui il presidente del partito, Gianfranco Fini, ha indicato le elezioni europee del 2009 come momento per un partito unico della Cdl e per entrare nel Partito popolare europeo. Al Ppe, un tempo partito dei democristiani europei, aderiscono attualmente partiti della Cdl, come Forza Italia e l'Udc, e all'Unione, come i Popolari-Udeur.
18 LUGLIO - D'ALEMA:, REAZIONE ISRAELE LEGITTIMA MA NON PROPORZIONATA - Il ministro degli esteri, Massimo D'Alema, ha espresso alla Camera la posizione del governo sulla crisi mediorientale, definendo ''legittima'' ma ''al di la' di ogni ragionevole proporzione'' la reazione israeliana agli attacchi dal Libano e dai territori dell'Autorita' nazionale palestinese.
19 LUGLIO - AFGHANISTAN, LA CAMERA APPROVA MISSIONE - Con una votazione quasi unanime (549 voti a favore, 4 contrari), la Camera ha approvato il disegno di legge che rifinanzia le misisoni all'estero, compresa quella in Afghanistan, la piu' controversa. Il testo passa al Senato, dove il dissenso annunciato di alcuni esponenti dell'Unione rischia di mettere la maggioranza in condizione di dipendere dal sostegno dell'opposizione per far passare il provvedimento.
21 LUGLIO - FIDUCIA SU AFGHANISTAN - - Il Consiglio dei ministri ha autorizzato la questione di
fiducia sul disegno di legge che rifinanzia le missioni all'estero che che una parte dei senatori dell'Unione minaccia di non votare per contrarieta' alla missione in Afghanistan. Il miinstro per i rapporti col parlamento, Vannino Chiti, avverte che ''o si dimostra che la maggioranza c'e', o si torna al voto''.25 LUGLIO - SENATO E DECRETO BERSANI - La fiducia chiesta dal governo sul decreto che contiene le misure per la competitivita' e il fisco, e la 'manovra bis', e' stata votata dal Senato a notte inoltrata, dopo un giorno di polemiche da parte dell'opposizione contro le misure e contro il nuovo ricorso alla fiducia. I voti a favore sono stati 160, quelli contrari 53, nessun astenuto.
27 LUGLIO - INDULTO, LA CAMERA APPROVA, UNIONE E CDL DIVISE - Il provvedimento di indulto, che condona tre anni di pena ai carcerati, e' stato approvato in prima lettura alla Camera dove e' stata raggiunta la necessaria maggioranza dei due terzi; i vot a favore sono stati 460 (il quorum era di 420), i contrari 94 e le astensioni 18. Nessuno dei due poli ha votato in modo compatto. La Cdl si e' divisa fra favor