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1) "LE MEMORIE" - 2) "I MILLE" - 3) I DISCORSI e i PROCLAMI - 4) AUTOGRAFI E IMMAGINI


2) Indice dei capitoli dell'opera "I MILLE"
con i NOMI e i RITRATTI raccolti da Garibaldi
di TUTTI i componenti la spedizione

L'OPERA
L'opera "I MILLE", fu scritta all'incirca dal 1870 al 1872, come del resto si rileva dalle affermazioni stesse dell'A. nel testo, dalle sincrone situazioni politiche internazionali ivi accennate, e da una lettera che Garibaldi inviò a Riboli il 20 febbraio 1872, nella quale dà notizia che il manoscritto è pronto per la stampa.
Da Caprera Garibaldi vi aggiunse il 21 gennaio 1873 la prefazione "Alla Gioventà italiana"
Rifiutato da vari editori per l'aspro contenuto, in certi casi fortemente irriverenti (anche nei confronti della Francia) l'opera, solo tramite una sofferta sottoscrizione, fu pubblicata l'anno dopo, nel 1874 in pochi esemplari, con i tipi di Camilla e Bertolero di Torino. Il volume riporta in fondo e in stampa in ordine alfabetico tutti i nomi dei sottoscrittori.
(l'esemplare che possediamo è quello appartenuto al Dott. Riboli Timoteo, di Torino)
60 anni dopo, nel 1933, il
manoscritto originale fu poi donato munificamente
da
Donna Clelia Garibaldi all'Archivio del Museo del Risorgimento.

LA GENESI DE "I MILLE"
La genesi di quest'Opera risale alle aspre polemiche seguite alle pubblicazioni del "Diario privato-politico-militare" del Persano, dell'"Epistolario" di Giuseppe Farina e dell'opuscolo scritto dal Bertani in risposta a quest'ultimo: "Ire politiche d'oltre tomba". Questi tre scritti provocarono lo scatenarsi delle passioni di parte di un'infinità di articoli editi in pubblicazioni periodiche; uno dei quali segnalato a Garibaldi probabilmente dal Canzio, nel solitario esilio di Caprera, che gli suggerì prima lo scritto che abbiamo già visto nella prima parte delle Memorie ("Ai miei concittadini" - il quale non è altro se non un'appassionata requisitoria contro Mazzini), poi la stesura de " I Mille", perchè ci si accaniva su quell'impresa dei Mille, che anche per i contemporanei aveva sapore di leggenda; e poichè i fattori prima di essa furono Garibaldi e Mazzini, le loro figure assunsero l'importanza di segnacolo in vessillo nella contesa assai aspra.

Si aggiunga a questi elementi di discordia il dibattito, assai ardente agli albori del socialismo e la questione sociale in Italia. Inoltre, intorno all'anno 1870 la recrudescenza dell'anticlericalismo in Italia toccò l'apice; mentre invece il mazzinianismo era al suo tramonto, non come dottrina ma come prassi politica. Si arrivò a questo assurdo: che Mazzini per ragioni spirituali combatteva i difensori della Comune, mentre i materialisti esaltavano gli insorti perché si battevano per un'idea, perchè il popolo di Parigi "in sostanza, combatte eroicamente per i suoi diritti". Questo il giudizio di Garibaldi in una lettera al Petroni - dove chiarisce le ragioni della sua adesione - ci fa comprendere come egli abbia potuto, nell'Opera "I Mille", identificare l'Internazionale, con una società perfetta "che ha l'audacia di voler la fratellanza di tutti gli uomini a qualunque nazione essi appartengono, che non vuole preti, non eserciti permanenti, non caste privilegiate".
Il nome di Garibaldi in questo tempo, era una bandiera per molti transfughi mazziniani; e del fascino che sempre ne emanava, non poco conto fecero i fautori dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori e Bakounin stesso, per gettare nella penisola le fondamenta del movimento, oltr'alpe già possente.


Questo l'INDICE, e in fondo anticipiamo la presentazione del libro,
fatta dallo stesso Garibaldi, e capiremo subito di cosa parla e come parla.

INDICE


* Alla Gioventù Italiana - (che anticipiamo qui sotto, in rete)
* Introduzione - PAGINA 9

CAP. 1° - I Mille PAGINA 13
CAP. 2° - Il cinque Maggio PAGINA 17
CAP. 3° - Talamone PAGINA 23
CAP. 4° - Da Talamone a Marsala PAGINA 26
CAP. 5° - Marsala PAGINA 30
CAP. 6° - Calatafimi PAGINA 32
CAP. 7° - Lina e Marzia PAGINA 37
CAP. 8° - Da Calatafimi a Renne PAGINA 40
CAP. 9° - I Precursori PAGINA 44
CAP. 10° - Le due eroine PAGINA 47
CAP. 11° - Italia PAGINA 50
CAP. 12° - Maniscalco PAGINA 52
CAP. 13° - Il 4 Aprile PAGINA 57
CAP. 14° - La prigionia PAGINA 60
CAP. 15° - Il tentatore PAGINA 67
CAP. 16° - Cozzo i cinquanta Palermitani PAGINA 70
CAP. 17° - Ancora il tentatore PAGINA 74
CAP. 18° - L'assalto disperato PAGINA 92
CAP. 19° - L'assalto fortunato PAGINA 87
CAP. 20° - Il 27 Maggio PAGINA 90
CAP. 21° - La capitolazione PAGINA 94
CAP. 22° - Il riscatto PAGINA 97
CAP. 23° - Il riposo PAGINA 100
CAP. 24° - Roma PAGINA 103
CAP. 25° - Melazzo PAGINA 109
CAP. 26° - La Borbona PAGINA 115
CAP. 27° - Messina PAGINA 120
CAP. 28° - Talarico PAGINA 125
CAP. 29° - Il pesce spada PAGINA 127
CAP. 30° - Il ratto PAGINA 131
CAP. 31° - La dittatura onesta PAGINA 134
CAP. 32° - Agli Aranci PAGINA 137
CAP. 33° - Roma! PAGINA 140
CAP. 34° - Reggio PAGINA 146
CAP. 35° - La conversione PAGINA 155
CAP. 36° - La vittoria PAGINA 166
CAP. 37° - Il 7 Settembre PAGINA 170
CAP. 38° - La libertà PAGINA 174
CAP. 39° - L'amore PAGINA 178
CAP. 40° - Il Conclave dei rubati PAGINA 186
CAP. 41° - I Trecento PAGINA 192
CAP. 42° - Liberazione PAGINA 200
CAP. 43° - Napoli PAGINA 209
CAP. 44° - La Camorra PAGINA 215
CAP. 45° - Giorgio Pallavicino PAGINA 222
CAP. 46° - Osteria della Bella Giovanna PAGINA 228
CAP. 47° - Cajazzo PAGINA 240
CAP. 48° - Battaglia del Volturno PAGINA 243
CAP. 49° - Jessie White-Mario PAGINA 251
CAP. 50° - Battaglia del Volturno - Bronzetti a Castel Morrone PAGINA 254
CAP. 51° - Ancora la battaglia del Volturno PAGINA 256
CAP. 52° - Il Gesuita PAGINA 258
CAP. 53° - I trecento PAGINA 263
CAP. 54° - Subiaco PAGINA 270
CAP. 55° - La simpatia PAGINA 273
CAP. 56° - Combattimento di Sora PAGINA 281
CAP. 57° - Isernia PAGINA 286
CAP. 58° - Tora PAGINA 304
CAP. 59° - Amplesso della morte PAGINA 306
CAP. 60° - Il racconto PAGINA322
CAP. 61° - La morente PAGINA 326
CAP. 62° - Battaglia del Volturno. - 2 Ottobre 1860 PAGINA 330
CAP. 63° - Cozzo, Lia ed i nostri feriti PAGINA 335
CAP. 64° - Il sogno PAGINA 340

* Conclusione PAGINA 350


Le pagine della "Prefazione"


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inoltre
per la prima volta, raccolte personalmente da Garibaldi,
tutti i componenti della spedizione dei MILLE

I NOMI E I RITRATTI DI TUTTI I MILLE > >

e altre 110 immagini e documenti -fuori testo- di importanti eventi, personaggi, amici, familiari


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RITORNO ALLA PAGINA INIZIALE

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L'opera, per l'enorme numero di byte utilizzati ( 167.260.160 ) , è ovviamente presente non in rete ma solo su un CD-ROM. Interamente dedicato a Giuseppe Garibaldi. Già disponibile dal 1° Marzo 2004
( in edizione "Ex disc" - disco, personalizzato e numerato)
Costo del monumentale, singolare e storico CD, euro 28, comprese spese postali (Italia e Paesi UE)

Per ordinarlo seguire la stessa procedura del CD-ROM di CRONOLOGIA

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