Biografia
cronologica- (164 pagine - 304 K - Autore: Paolo
Piccardi & Francomputer)
Antecedenti:
1197 compare
nella storia di Firenze il primo Buonarrota. Fu uno dei protagonisti di una
guerra civile fra clero e popolo, con barricate intorno a S.Maria Novella, per
impedire l'arrivo di un nuovo Rettore, ritenuto indegno. La famiglia del Buonarroti
apparteva alla piccola nobiltà fiorentina, anche se in seguito a Michelangelo
piacque l'ipotesi, errata, che la sua famiglia discendeva dai conti di Canossa.
1323 Michele
Buonarrota, avo di Michelangelo, viene fatto prigioniero nella battaglia di
Altopascio contro Castruccio Castracani. Morirà a Lucca in prigione.
1343 muore
Fra' Bene di Buonarrota, domenicano di S.Maria Novella. Non fu uomo di lettere
ma fu definito homus mechanicus perchè si dilettava di lavori meccanici.
1380 Buonarrota
diventa Priore di Firenze
1395 Buonarrota
presta al Comune 4500 fiorini per la guerra contro Gian-Galeazzo Visconti
1444 nasce
Ludovico di Lionardo di Buonarrota, padre di Michelangelo.
1449 Lionardo,
nonno di Michelangelo, è in miseria e deve vendere la casa in piazza Peruzzi.
1449 nasce
Lorenzo il Magnifico dei Medici, figlio di Piero il Gottoso
15.4.1452
nasce Leonardo da Vinci Figlio illegittimo di Piero di Antonio Vinci e di Caterina,
che poi sposerà Attaccabriga di Piero del Valle di Vinci. Da quel momento Leonardo
vivrà nella casa del padre.
1460 nasce
a Monte S. Savino Andrea Contucci, detto il Sansovino. Figlio di contadini ed
egli stesso pecoraio in gioventù, fu molto umile e chiese a Michelangelo di
poter lavorare al suo servizio. Anche il suo allievo Jacopo Tatti (Firenze 1486)
fu soprannominato Sansovino.
1460 Antonio
Manetti, discepolo di Brunelleschi completa S.Lorenzo
18.8.1464
l'Opera del Duomo commissiona una statua gigantesca ad Agostino di Duccio, il
quale inizia a lavorare il blocco di marmo di 9 braccia (o lo fa iniziare da
Bartolomeo di Piero, detto Baccellino), traforandolo e sciupandolo. Solo il
16.8.1501 verrà commissionata l'opera a Michelangelo.
1464 Piero,
anche lui gottoso, succede al padre Cosimo, che gli aveva affiancato due consiglieri:
Diotisalvi Neroni (che gli fa chiedere il rimborso delle somme prestate da Cosimo)
e l'ambizioso Luca Pitti (che si fa costruire sul colle di Boboli un palazzo
più grandioso di quello mediceo di via Larga.
1466 Muore
Donatello. I bassorilievi del pergamo di S. Lorenzo vengono malamente completati
dall' aiuto Bertoldo.
1468 nasce
Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III
1469 nasce
Francesco Granacci
1469 muore
Piero il Gottoso padre di Lorenzo dei Medici
1470 Leon
Battista Alberti termina la facciata di S.Maria Novella Inserisce le vele, simbolo
dei Rucellai e il portale. Bernardo di Giovanni Rucellai si fece seppellire
davanti al portone centrale, come dimostra la fascia in porfido inserita nello
scalino. Fu la prima volta che si incisero lettere in un materiale tanto duro.
1471 Nasce
Michelangelo Merrisi da Caravaggio
1472 Leonardo
da Vinci è iscritto ufficialmente nel libro rosso dei creditori e debitori della
Compagnia dei pittori, quindi è già alla bottega del Verrocchio
1472 Domenico
e Davide Ghirlandaio affrescano la cappella Vespucci (2. a dx) in Ognissanti
con i committenti protetti dalla Madonna della Misericordia
1472 muore
Leon Battista Alberti
1472 nasce
Pietro Torrigiani
1.1.1475
Ludovico Buonarroti, dopo 3 mesi come podestà di Chiusi, si trasferisce a Caprese
per altri 3 mesi.
da Ludovico di Leonardo di Buonarrota Simoni (1444-1534) e da Francesca di
Neri del Miniato del Sera (?-1481). Il padre Ludovico era comandato per un
anno Podestà nel Castello di Chiusi e di Caprese, allora nell' aretino, vicino
al sasso della Verna. L'oroscopo di Michelangelo prevedeva gli aspetti benefici
di Mercurio e Venere nella casa di Giove.
30.3.1475
Ludovico Buonarroti termina l'anno di podestà a Caprese e torna nella sua casa
a Settignano, dando Michelangelo a balia dalla moglie di uno scalpellino.
1475 nasce
a Firenze Giovan Francesco Rustici pittore
1475 in piazza
S.Croce si svolge la giostra vinta da Giuliano de' Medici, che la dedico' a
Simonetta Vespucci. Fu raccontata dal Poliziano nelle "stanze", rimaste
incompiute.
1475 viene
realizzato il chiostro di S.Lorenzo, seguendo il progetto di Brunelleschi
1475 Benedetto
da Maiano realizza il pulpito di S.Croce, il più bello del rinascimento, su
incarico del ricchissimo mercante Piero Mellini. L'idea era stata di Brunelleschi,
che mori' prima di realizzarlo.
1475 nasce
Giovanni figlio di Lorenzo dei Medici (futuro Papa Leone X)
28.4.1478
Jacopo de' Pazzi viene catturato in Casentino e la sera stessa impiccato sotto
la ringhiera di Palazzo Vecchio. E' il primo ricordo di Michelangelo, che era
in collo ad assistere.
1478 Antonio
Rossellino realizza il rilievo della Madonna con Bambino sul 1. pilastro a destra
di S.Croce.
1478 Giorgione
nasce a Castelfranco Veneto.
26.4.1478
Raffaello Sansoni, nipote di papa Sisto IV, fatto cardinale a soli 16 anni,
si ferma a Firenze prima di andare a studiare all'Università di Pisa. L'attentato
ai fratelli viene stabilito ai piedi dell'altare in Santa Maria del Fiore, durante
la Messa, il segnale sarebbe stato l'Elevazione. Franceschino dei Pazzi e Bernardo
Bandini si sarebbero occupati di Giuliano, due preti di Lorenzo. Giuliano morì,
Lorenzo riuscì a salvarsi, grazie al sacrificio di Francesco Nori, che gli fece
da scudo col suo corpo. Nemmeno un'ora dopo Franceschino de' Pazzi e il prete
Francesco Salviati penzolavano impiccati dalle finestre del Palagio del Capitano.
A Francesco Nori è dedicato il monumento funebre al primo pilastro della navata
di S.Croce. In suo onore Bernardo Rossellino scolpi' la Madonna del latte, racchiusa
in una mandorla contornata di cherubini. Sotto al rilievo vi e' un'acquasantiera
in marmo con candelabro in bronzo, posante su una base recante l'iscrizione
di dedica al Nori.
1478 nasce
Giulio, futuro Papa Clemente VII Figlio naturale di Giuliano, fratello del Magnifico,
avuto con una ragazzo di Borgo Pinti, forse figlia di un corrazzaio, dirimpettaia
di Giuliano da San Gallo, che fara' battezzare col nome di Giulio e che rivelerà
la sua esistenza al magnifico solo dopo la morte di Giuliano, che prenderà il
fanciullo in casa come un figlio. La sua insegna era un sole, un cui raggio
attraversava una sfera di cristallo e diventava fuoco dall'altra parte, con
la scritta: "Candor illesus". Era il più abile e di carattere dei
fanciulli di casa Medici e fu sempre lui il factotum. Sostituì anche il Magnifico
alla testa delle truppe pontifice contro il duca di Urbino. Fece finta di aver
ridato la libertà a Firenze, dando retta a tutti, ma amministrando saggiamente
lui. Si rese conto che il potere andava preso e tenuto con la forza ed annegò
nella palude dell'accademia neoplatonica degli orti Oricellari gli intellettuali
contestatori, quali Luigi Alamanni, Jacopo da Diacceto, Iacopo Nardi, Niccolo'
Machiavelli, che tentarono una congiura, da lui sventata alla vigilia dell'elezione
a papa. Luigi Alamanni e Iacopo da Diacceto furono decapitati. Machiavelli dovette
scappare. Leone X lo fara' cardinale per averlo vicino. Divenne papa col nome
di Clemente VII e si dimostro' onestissimo, giusto e parsimonioso.
3 1479 viene
ultimato il tetto di S.Spirito
1480 il Cronaca
rientra a Firenze da Roma e, con i suoi entusiastici racconti, si guadagna il
soprannome.
1480 Lorenzo
riforma l'ordinamento repubblicano, la Repubblica è governata da Trenta cittadini,
in pratica è sempre il Magnifico Lorenzo che comanda.
1480 Domenico
del Ghirlandaio affresca il Cenacolo e S.Girolamo per Ognissanti
1480 Botticelli
affresca S.Agostino nel suo studio in Ognissanti
1480 viene
costruita la cupola di S.Spirito su progetto di Salvi d'Andrea
1480 Lorenzo
il Magnifico compra il Giardino di San Marco, dove raccoglie i marmi antichi,
che riceve da ogni parte del mondo. Affida la scuola di scultura a Bertoldo,
allievo di Donatello.
1481 muore
Francesca di Miniato del Sera, madre di Michelangelo
1481 il Cronaca
prosegue i lavori di Palazzo Strozzi Realizza il cornicione sullo zoccolo che
stacca dal bugnato della parete e il cortile del secondo piano formante una
galleria a tutto sesto, in asse con quelli sottostanti, ma ciechi.
1481 muore
Agostino di Duccio pittore fiorentino
1481 Piero
di Cosimo va a decorare la cappella Sistina al seguito di Cosimo Rosselli
1481 Mino
da Fiesole termina il monumento funebre del Conte Ugo di Toscana nella Badia
fiorentina
1482 Michelangelo
viene mandato a scuola di grammatica presso Francesco da Urbino, detto il Greco
perchè esperto in tale lingua. Michelangelo non fu diligente e ricevette molte
battute dal padre e dal maestro perchè preferiva fare forca ed andare a studiare
disegno. Fece amicizia con Francesco Granacci (1469 - 1543), allievo del Ghirlandaio,
che gli portava, di nascosto, i disegni del maestro da copiare.
1482 Luca
Signorelli inizia a dipingere nella Cappella Sistina.
1482 sono
di questo anno i primi documenti che indicano il nome del pittore Pietro Vannucci,come
"Perugino"
20.2.1482
muore Luca della Robbia e viene sepolto in S.Pier Maggiore
25.4.1483
Leonardo sottoscrive con Giangaleazzo Visconti il contratto per la Vergine delle
Rocce
1486 nasce
a Firenze Andrea del Sarto
22.11.1485
Lorenzo il Magnifico, dissestato per il fallimento di alcuni banchi da lui tenuti
e debitore di una grossa somma ai cugini Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco,
con atto notarile e per il tramite di arbitri, cede la sua parte di Cafaggiolo
ai cugini. Per pareggiare le partite, i fratelli Lorenzo e Giovanni cedettero
a Lorenzo il Magnifico quattro poderi che possedevano al Poggio a Caiano, dov'è
la villa da lui fatta edificare.
1485 Agnolo
Poliziano prende i voti e si laurea in scienze economiche
1486 Nasce
a Firenze Jacopo Tatti, soprannominato il Sansovino come il suo maestro, Andrea
Contucci. Lavoro' anche per Michelangelo.
1486 nasce
a Venezia Sebastiano Luciani, che sarà detto del Piombo perchè quando gli verrà
affidato l'ufficio incaricato di apporre il sigillo alle bolle papali.
1486 Domenico
Ghirlandaio inizia ad affrescare l'abside di S.Maria Novella per conto di Giovanni
Tornabuoni
1487 nasce
Baccio Bandinelli. Fino da giovanissimo sogno' di superare Michelangelo, ma
gli mancava tutto, fuorchè la tenacia e l'odio. Fu costretto ad imitarlo nei
soggetti e nel gigantismo, credendo che la grandezza del Buonarroti consistesse
nelle grandi misure delle statue, facendo sculture enormi, ma senza forza ne'
anima, ne' perfezione anatomica. Fece molte statue di Ercole, un Bacco, un David,
un Adamo ed Eva, un Cristo morto ed una Pietà con un autoritratto nel Nicodemo.
Si distinse da Michelangelo anche perchè fu sempre mediceo. Corse il rischio
di essere ucciso dai fuoriusciti fiorentini a Roma, credendolo una spia dei
Medici.
1488 Giuliano
da Sangallo elabora il progetto del palazzo di Napoli per Ferrante d'Aragona
Re di Calabria.Il palazzo non venne mai costruito.
1.4.1488
Vista la passione di Michelangelo per il disegno, il padre si decide a firmare
un contratto con Domenico Ghirlandaio per l' apprendistato del figlio, il quale
doveva essere già abbastanza bravo, perchè il Ghirlandaio, contrariamente alle
consuetudini, accetta di corrispondere un salario.
Il contratto, riportato sui libri di Domenico, così recita: "1488. Ricordo
questo dì primo d'aprile, come io Ludovico di Lionardo di Buonarota acconcio
Michelagnolo mio figliuolo con Domenico e Davit di Tummaso di Currado per anni
tre prossimi a venire con questi patti e modi: che 'l detto Michelagnolo debba
stare con i sopra detti detto tempo a imparare a dipignere et a fare detto essercizio,
e ciò i sopra detti gli comanderanno, e detti Domenico e Davit gli debbon dare
in questi tre anni fiorini ventiquattro di sugello, el primo anno fiorini sei,
el secondo anno fiorini otto, il terzo fiorini dieci: in tutto la somma di lire
novantasei".
Avvenne che un altro allievo del Ghirlandaio mostrò a Michelangelo un disegno
alcune donne vestite, riprese da un disegno del maestro. Michelangelo prese
una penna più grossa e ripassò una di quelle per mostrare come avrebbe dovuta
essere, ed è significativo osservare sia come il giovanetto perfezionò il disegno,
sia la forza d'animo nel correggere un disegno del maestro. Vasari ricevette
questa carta dal Granacci e la mostrò nel 1550, a Roma a Michelangelo, che si
commosse nel rivederla e, modestamente, disse che sapeva più di disegno da giovane,
che da vecchio.
Michelangelo fu molto apprezzato anche nella copia colorata di una incisione
su rame di Mattia Schongauer (1455 - 1591). Comprava pesci bizzarri, per poter
riprodurre le scaglie iridescenti su diavoli ed altre figure fantastiche. Gli
piaceva anche copiare disegni di maestri antichi, invecchiandoli con il fumo
ed altre cose, per farli apparire autentici.
1488 Tiziano
Vecellio nasce a Pieve di Cadore
1488 muore
Clarice, moglie di Lorenzo il Magnifico, di tisi
1489 Lorenzo
il Magnifico emana un provvedimento relativo alla concessione di una sorta
di esenzione fiscale "per quelle case che di nuovo si fabbricassero entro
5 anni nè luoghi dove non sia casa nè alcun principio"Inizia così una politica
tendente a favorire lo sviluppo della città di Firenze ed a facilitare l'acquisizione
di suoli edificatori che a quel tempo,erano quasi tutti di proprietà di organismi
religiosi.Non è escluso che questa politica servisse al Magnifico per ottenere
terreni da utilizzare per la realizzazione di una sua residenza principesca
progettata da Giuliano da Sangallo il cui disegno è conservato nel foglio
ua282 del gabinetto dei disegni e delle stampe degli uffizi.
1489 la pieve
di Gropina viene assegnata in beneficio al Poliziano
1489 nasce
Antonio Allegri detto il Correggio da Pellegrino de Allegris e Bernardina Ormani
1489 a 16
anni Piero de' Medici sposa Alfonsina degli Orsini conti di Tagliacozzo e d'Alba,
nella Reggia di Napoli
1490 Domenico
Ghirlandaio, aiutato dal fratello David, da Sebastiano Mainardi, da Francesco
Granacci e da Michelangelo giovanissimo, termina la decorazione della Cappella
centrale di S.Maria Novella. L'opera e' divisa in 6 quadri per parte, oltre
alle lunette. La spesa (1000 fiorini) fu sostenuta da Giovanni Tornabuoni, che
e' dipinto al naturale accanto al finestrone a destra, mentre a sinistra vi
e' la moglie, Francesca di Luca Pitti. Domenico Ghirlandaio potrebbe avere ritratto
Michelangelo in un pilastro, nel San Giovanni con una canna in mano che lascia
la città per ritirarsi nel deserto. La faccia è tonda, gli orecchi appuntiti,
l'espressione seria, non normale nei dipinti di fanciulli del Ghirlandaio. Un
giorno Domenico Ghirlandaio si dovette assentare e Michelangelo, quindicenne,
ne approfittò per dipingere un ponte, con alcuni banchi, masserizie e persone
al lavoro. Al ritorno il maestro esclamò: "Questo giovane ne sa più di
me".
1490 Lorenzo
il Magnifico si duole del fatto che i giovani hanno passione per la pittura
e non se ne trovano disposti a scolpire. Chiede quindi al Ghirlandaio due giovani,
da poter ospitare in San Marco e vengono selezionati Michelangelo e Francesco
Granacci.
Quando arrivarono nel giardino di San Marco, vi trovarono il Torrigiani che
stava facendo alcune figure di terra, sotto la guida del Bertoldo. Michelangelo,
per emulazione, si mise subito a modellare altre figure, conquistandosi l'attenzione
di Lorenzo.
Il suo primo lavoro in marmo fu il volto di un vecchio fauno, copiando un modello
antico, rovinato dal tempo, modificandone la bocca, che fece aperta, in modo
da mostrare la lingua e i denti. Quando Lorenzo la vide, per burlarlo, lo rimproverò
facendogli osservare che i vecchi non possono avere tutti i denti. Michelangelo,
mentre Lorenzo proseguiva la sua visita al giardino, sveltamente ruppe un dente
e trapanò la gengiva, aspettando che Lorenzo gli ripassasse davanti.
Il Magnifico, colpito dalla sveltezza e dalla semplicità d'animo del giovane,
chiese al padre Ludovico di poterlo affiliare, tenendolo nel palazzo di via
Larga, con gli altri figli.
Fino alla morte di Lorenzo il Magnifico, Michelangelo fu quindi ospitato in
via Larga, sedette al tavolo di Lorenzo, ricevette 5 ducati al mese ed un mantello
paonazzo. Al padre, il quale, in pratica vendette il figlio, fu assegnato un
impiego in Dogana.
Su indicazione del Poliziano, fece in marmo la battaglia di Ercole con i centauri
(fino da tempo del nipote Leonardo è esposta alla Casa del Buonarroti a Firenze).
Imitò anche Donatello, facendo una Madonna in bassorilievo,
regalata poi dal nipote Lionardo a Cosimo I.
Oltre
alla frequentazione del giardino di San Marco, Michelangelo copiò gli affreschi
di Masaccio alla Cappella Brancacci (i disegni sono esposti adesso Graphische
Sammlungen di Monaco e all' Albertina di Vienna).
Fu
in quel periodo che il Torrigiani, mosso da invidia o, più probabilmente,
esasperato dalle critiche di Michelangelo, con un pugno gli fratturò il
naso "come un cialdone", facendolo cadere come morto e sfigurandolo
permanentemente.
1490 Giuliano
da Sangallo realizza Palazzo Gondi in piazza S.Firenze
1490 Leonardo
realizza un modello in cera di grandi proporzioni del cavallo per il monumento
a Francesco Sforza
1491 nasce
Bindo Altoviti Sempre fautore della libertà e protettore degli artisti.
Nel 1517 si farà fare un ritratto da Raffaello, uno dei suoi più belli. Gli
fece dipingere anche la Madonna dell'Impannata (una copia anche nella Cappella
Corsini in S.Spirito).
Si fece ritrarre anche da Francesco Salviati e da Santi di Tito. Benvenuto Cellini
gli fece il busto, adesso negli USA, ed una medaglia con il suo volto e nel
verso una donna appoggiata ad una colonna. Michelangelo gli regalo' alcuni cartoni
della Sistina.
Fu nel Consiglio dei Dugento ai tempi dell'ultima Repubblica Fiorentina. Scappato
a Roma, accumulo' enormi ricchezze come banchiere ed aiuto' i fuoriusciti fiorentini
compreso il tirannicida Lorenzino, nel 1537.
Nel 1555, quando Cosimo I mosse contro Siena, assoldo' un piccolo esercito a
sue spese per prendere di sorpresa i fiorentini in Val di Chiana, ma fu sconfitto
a Marciana. Rientro' a Roma e mori' nel 1556, dopo che Cosimo I gli aveva confiscato
tutti i beni.
Si fece fare un bellissimo palazzo presso il ponte S.Angelo, che fece decorare
dal Vasari.
1491 Girolamo
Savonarola viene eletto Priore di San Marco. Michelangelo comincia ad assistere
alle sue prediche.
1491 Michelangelo
e il Torrigiani copiano gli affreschi di Masaccio dalla cappella Brancacci.
Si trovano adesso al Graphische Sammlung di Monaco e all'Albertina di Vienna
1491 muore
Albert Durer
7.1492 Michelangelo
compra un blocco di marmo per scolpire un Ercole.
1492 muore
Piero della Francesca
3 1492 viene
resa pubblica l'elezione avvenuta 3 anni prima del diciassettenne Giovanni de'
Medici a cardinale. Viene vestito di rosso nella Badia Fiesolana e parte subito
per Roma, dove vive in un palazzo di famiglia, passato in seguito alla vedova
del Duca Alessandro e perciò chiamato Palazzo Madama. Ora ospita il Senato
8.4.1492
Lorenzo il Magnifico muore: la pace a Firenze e nel mondo finisce. Lascia 3
figli maschi: Piero (1472), Giovanni (1475) futuro papa col nome di Leone X,
Giuliano (1479). E 3 figlie: Lucrezia (sposa un Salviati), Maddalena (sposa
in Cibo), Contessina (sposa un Ridolfi, muore a37 anni). Piero eredita dal padre
una città sobillata dal profeta di sciagure fra' Girolamo Savonarola, avvelenata
dall'invidia dei cugini Lorenzo e Giovanni di Lorenzo il Vecchio, fratello di
Cosimo Pater Patriae.
Michelangelo,
uscito da via Larga, viene ospitato in S.Spirito da, priore, che gli consente
di scorticare i cadaveri per studiarne l'anatomia. Per riconoscenza, scolpisce
il crocifisso in legno, adesso alla Casa Buonarroti.
1 1493 per
incarico di Piero, Michelangelo scolpisce una statua di neve nel cortile di
via Larga.
1494 Michelangelo,
al quale Piero non aveva commissionato opere, ma solo chiesto alcune consulenze
per la valutazione di cose antiche, vende la statua di Ercole ad Alfonso di
Filippo Strozzi.
1494 nasce
Jacopo Carrucci, detto Pontormo. Sara' allievo di Leonardo da Vinci, poi dell'Albertinelli
o di Andrea del Sarto. Sara' lodato da Raffaello e da Michelangelo. Copio' una
parte dei cartoni della battaglia di Cascina.
1494 A
due anni dalla morte di Lorenzo, si arriva al completo fallimento delle compagnie
dei Medici,banchieri sin dal XIII secolo;Piero de Medici si trova completamente
senza mezzi finanziari.
5 1494 Contessina
di Lorenzo il Magnifico, a 16 anni, sposa Piero Ridolfi
9.1494 Carlo
VIII re di Francia entra dalla Alpi, la sua meta è Gerusalemme, ma prima Napoli.
La sua fu chiamata guerra del gesso, perchè i suoi uomini lo precedevano
a segnavano col gesso i migliori alloggi e osterie dove poteva fermarsi. Gli
piaceva mangiare, bere, dormire e non combattere.
21.9.1494
Savonarola tiene in Duomo una terribile e sconvolgente predica per l'approssimarsi
di Carlo VIII. Vi assistono Michelangelo e Pico della Mirandola.
29.9.1494
muore Agnolo Poliziano di un accesso di furore per un amore non corrisposto.
10 1494 Michelangelo
19enne fugge a Venezia probabilmente con il Granacci e con il Cardiere, suonatore
di liuto del Magnifico. Da Venezia, dove non aveva avuto buona accoglienza,
Michelangelo si rifugia a Bologna, dove, per non avere acquistato il permesso
di entrare, viene fermato dalle guardie e multato di 50 bolognini, che non possiede.
Viene salvato da Giovan Francesco Aldovrandi, che si trovava a passare per caso
e lo ospita in casa sua per un anno.
L'Aldovrandi gli chiese se se la sentiva di scolpire le statue di una angelo
e di San Petronio, che mancavano per il completamento di un'arca scolpita a
suo tempo da Giovanni Pisano e da Niccolò dell'Arca. Michelangelo scolpì le
statue e ne ottenne trenta ducati.
L' Aldovrandi ospitava volentieri il Buonarroti, sia per i bei disegni che gli
faceva, sia per l'accento toscano con il quale gli leggeva Dante, Petrarca,
Boccaccio ed altri poeti toscani.
11.1494 Piero
va a Pisa, incontra a Carlo VIII e gli concede tutto: Pisa e Livorno, approvvigionamenti
e denaro, i castelli di Sarzanello, Motrone, Ripafratta. I Seguaci di Savonarola
screditano la sua politica.
7.11.1494
Carlo VIII entra in Firenze e si insedia in Palazzo Medici, da cui erano stati
portati via in fretta i libri più preziosi e nascosti nel Convento di San Marco.
In palazzo Medici era rimasta Alfonsina, moglie di Piero, con il figlioletto
Lorenzo di due anni. Fugge a Bologna, dove non viene accolto dal Bentivoglio,
Venezia e Urbino, dove Elisabetta Gonzaga, vedova di Guidobaldo di Montefeltro,
l'accoglie come un figlio e lo alleva fino a 4 anni.
Pier Capponi minaccia Carlo VIII di far suonare la campane fiorentine, in risposta
alle trombe francesi.Dopo 10 giorni Carlo VIII lascia Firenze, si ferma per
poco a Roma e prosegue a Napoli, dove viene accolto festosamente dalla popolazione.
Decide però di non proseguire per Gerusalemme, ma di tornare in Francia.
28.11.1494
alla partenza dei francesi il Savonarola prende il comando di Firenze. Piero
viene cacciato e il suo palazzo saccheggiato, per avere ceduto a Carlo VIII
Sarzana, Pietrasanta, Pisa e Livorno senza l'autorizzazione, Giovanni e Lorenzo
di Pierfrancesco rientrano a Firenze, riacquistano tutti i diritti perduti e
si fanno chiamare Popolani
1494 Ludovico
il Moro succede a Giangaleazzo Visconti
1495 il Cronaca
viene nominato capomastro e sovrintendente ai lavori in Duomo e in Palazzo Vecchio,
dove inizia il salone dei '500.
8.3.1495
nasce il Rosso Fiorentino.
1495 Leonardo
dipinge il Cenacolo in S.Maria delle Grazie
1495 Giuliano
da Sangallo interrompe la costruzione della Sagrestia di S.Spirito per andare
a Roma. Proseguono il progetto originale Antonio del Pollaiolo e Salvi d'Andrea
10 1495 Michelangelo,
dopo un anno, si rese conto che presso l' Aldovrandi stava perdendo tempo e
decise di tornare a Firenze, dove fece un San Giovannino per Lorenzo di Pierfrancesco
(Cafaggiolo) ed affrescò la Pietà nella chiesa di S.Maria a Marcialla.
Fece anche un cupido dormiente, del quale si racconta una storia, non ben conosciuta
nei suoi esatti termini:
Il cupido dormiente fu mostrato da Baldassarri del Milanese a Pierfrancesco
che, giudicatolo, gli disse: "se tu lo mettessi sotto terra sono certo
che passerebbe per antico, mandandolo a Roma acconcio in maniera che paresse
vecchio, e ne caveresti molto più che a venderlo qui".
Si dice che Michelangelo lo invecchiò e non c'è da meravigliarsi, perchè aveva
in passato dimostrato di saperlo fare. Si dice anche che il Milanese lo portasse
a Roma e lo sotterrasse in una sua vigna per venderlo al cardinale San Giorgio
per 200 ducati. Altri dicono che lo vendette un incaricato del Milanese, che
scrisse a Pierfrancesco di dare a Michelangelo solo 30 scudi, che più non ne
aveva avuti, ingannando sia Pierfrancesco che Michelangelo.
Si dice anche che il cardinale seppe la verità, restituì il putto che, giunto
finalmente nelle mani del Duca Valentino, fosse da lui donato alla marchesa
di Mantova, dove ancora oggi si trova.
Comunque, il fatto giovò alla reputazione di Michelangelo, che fu chiamato a
Roma, dove stette circa un anno presso il cardinale San Giorgio, il quale, non
apprezzando l'arte, non diede quasi nessun incarico a Michelangelo.
1496 Michelangelo
a Roma presso il cardinale di San Giorgio, il cui barbiere si dilettava di pittura,
ma non possedeva abilità nel disegno. Gli disegnò un cartone di S. Francesco
che riceve le stimmate. Il barbiere lo dipinse su di una tavoletta, che si trova
ancora nella prima cappella a sinistra della chiesa di S.Piero a Montorio.
Iacopo Galli, gentiluomo romano, gli fece fare un cupido in marmo e un Bacco
di palmi 10 con una tazza nella mano destra e nella sinistra una pelle di tigre
ed un grappolo di uva che un satirino cerca di mangiare. L'abilita' di Michelangelo
si vede nel modellato delle membra, unendo la sveltezza della gioventù del maschio
con la carnosità e tondezza della femmina. La scultura di trova adesso al Bargello.
Stando a Roma Michelangelo si esercitò e migliorò molto nello studio dell'arte,
superando in bellezza e perfezione quanto di antico vi era in Roma.
1496 Antonio
del Pollaiolo e Salvi d'Andrea terminano la Sagrestia di S.Spirito su progetto
di Giuliano da Sangallo.
10.8.1497
Michelangelo risponde alle insistenti richieste del padre, inviandogli soldi
e dicendogli che continuerà ad aiutarlo, anche se dovesse farsi schiavo.
3.4.1498
Un breve di Alessandro VI vieta le predicazioni di Savonarola
(Particolare della Pietà - Basilica di S.Pietro, Vaticano, Roma)
26.8.1498
viene stipulato il contratto fra Michelangelo e il cardinale di San Dionigi,
pseudo-ambasciatore francese, con la garanzia di Jacopo Galli, per la realizzazione
di una Pietà in marmo, da collocare in San Pietro, per 450 ducati
6.8.1499
muore il cardinale di San Dionigi, senza poter vedere, per pochi mesi, compiuta
la Pietà di Michelangelo in San Pietro. nella Cappella di Santa Petronilla
(già tempio di Marte) e nel 1749 spostata nella prima cappella a destra.
La perfezione di tale scultura per il disegno, la grazia e la pulitezza è
massima, nella bellezza delle membra con una ricerca di muscoli, vene, nervi.
Tutto l'insieme è dolcissimo, con un' armonica concordanza nelle congiunzioni
delle membra.
Un giorno che Michelangelo entrò in San Pietro vide un gruppo di visitatori
lombardi che lodavano tale statua ed uno di essi disse che era stata fatta
dal Gobbo di Milano. Michelangelo entrò di notte in San Pietro e vi intagliò
il proprio nome sulla cintola che attraversa il petto della Madonna: ANGELUS
BONAROTUS FLORENTINUS FACIEBAT.
Una copia, realizzata da Nanni di Baccio Bigio, si trova nella seconda cappella
a destra di S. Spirito i Firenze.
L'opera fu molto ammirata anche se qualcuno volle osservare che la Madonna
era troppo giovane rispetto all'età dimostrata da Cristo.
Giovan Battista Strozzi il vecchio (1505-1571) scrisse:
Bellezza
et onestate,
e doglia e pieta in vivo marmo morte,
deh, come voi pur fate,
non piangete sì forte,
che anzi tempo risveglisi da morte,
e pur, mal grado suo,
nostro Signore e tuo
sposo, figliolo e padre,
unica sposa sua figliuola e madre.
1499 Luca
Signorelli dipinge il Giudizio Universale nel Duomo di Orvieto
1500 vengono
inviate in vari Paesi, che ne avevano fatto richiesta, anche al re d' Inghilterra,
la pianta, le istruzioni e le costituzioni dello Spedale degli Innocenti.
1500 nasce
Benvenuto Cellini
1500 a Roma
Michelangelo assiste alle lezioni di Copernico, alle quali partecipa anche Alessandro
Farnese, futuro Paolo III. Il fratello Buonarroto, che è andato a trovarlo,
dice che vive in miseria.
1500 Lorenzo
il Popolano, del ramo di Lorenzo il Vecchio, commissiona a Sandro Botticelli
la Nascita di Venere e Il trionfo della Primavera per la villa di Castello.
3 1501 Pier
Soderini viene fatto Gonfaloniere di Firenze.
1501 Michelangelo
riceve da due fiamminghi l'ordine per una madonna col bambino, in marmo, per
la chiesa di Notre Dame a Bruges. Verrà inviato a Bruges nel 1504. Napoleone
la fece trasportare in Francia, ma poi fu restituita. La Madonna tiene il Bambino
sulle ginocchia, ma guarda, meditabonda, da un'altra parte.
5 1501 Michelangelo
rientra a Firenze. Viene coinvolto in un fatto di sangue con uno dei Lippi e
si rifugia in S.Spirito, dove ricomincia a sezionare morti, compreso, per sbaglio,
quello di Neri Corsini. La famiglia si inalbera e solo Pier Soderini riesce
a fargli avere il perdono.
Sempre nel
Maggio Michelangelo riceve dal cardinale di Siena (poi Pio III), figlio della
sorella di Pio II, l'incarico di fare 15 statue per il cardinale di Siena, destinate
all'altare Piccolomini del Duomo di Siena, costruito dal Bregno. Ne fece solo
4 (S.Paolo, S.Pietro, S.Gregorio e S.Pio).
16.8.1501
Pier Soderini affida a Michelangelo il marmo sciupato, giacente all'Opera del
Duomo. I fiorentini avevano pensato in un primo tempo di affidarlo a Leonardo
da Vinci e adesso si cercava di farlo scolpire da Andrea Contucci di Monte San
Savino.
Era un grande blocco di marmo di nove braccia che, malauguratamente, nel 1464,
era stato iniziato da Agostino di Duccio, il quale pensava di ricavarne un gigante.
Agostino aveva cominciato col fare il foro fra le gambe, ma aveva lavorato talmente
male che il marmo ne risultava storpiato e gli Operai di Santa Maria del Fiore,
ritenendolo irrecuperabile, lo avevano abbandonato già da 36 anni.
Il 26enne Buonarroti valutò il blocco rovinato e, ritenendo di poterne ricavare
qualcosa di utile, si decise a chiederlo agli operai e al Soderini, i quali
glielo dettero come cosa inutile, il 16 Agosto 1501, con incarico di iniziare
i lavori il 1º Settembre e di terminarli entro due anni.
Michelangelo
fece un modello di cera di un simbolo della Signoria: un David giovane, con
la frombola in mano per significare che, come egli aveva difeso il suo popolo
e lo aveva governato con giustizia, così chi governava quella città dovesse
animosamente difenderla e giustamente governarla.
Costruì una palizzata che impedisse la vista e portò a termine il lavoro,
lasciando che si vedessero nelle estremità del marmo alcune delle prime scalpellate
di Agostino di Duccio. E certo fu miracolo quello di Michelangelo far risuscitare
uno che era morto.
28.2.1502
viene deliberato che Michelangelo riceverà per il David 400 fiorini d'oro.
2.8.1502
Michelangelo riceve dalla Signoria l'incarico di fare un David di bronzo da
regalare al favorito del re di Francia. Michelangelo fu aiutato nella fusione
da Benedetto da Rovezzano. Finì nel castello di Bury, poi in quello di Villeroy,
da dove sparì. Resta solo il disegno, ora al Louvre. A margine del disegno
Michelangelo scrisse: "Davicte cholla fromba et io choll'arco".
1.3.1503
si inizia a costruire il campanile di S.Spirito su progetto di Baccio d'Agnolo
24.4.1503
l'Arte della Lana commissiona 12 statue per l'Opera del Duomo. Michelangelo
abbozzerà il San Marco. L'Opera del Duomo fa murare dal Cronaca una casa perchè
Michelangelo possa scolpire le 12 statue degli apostoli.
1503 Piero
de' Medici (padre di Lorenzo ) affoga nel Garigliano senza essere tornato
in patria..
10.1503
Pier Soderini affida a Leonardo l'incarico di affrescare una delle pareti
del salone dei '500. Per la preparazione dei cartoni gli viene dato n salario
mensile e una sala a S.Maria Novella.
12.1503
Papa Alessandro VI Borgia muore e Giuliano della Rovere diventa papa col nome
di Giulio II.
1504
Pier Soderini affida a Michelangelo l'affresco sull'altra parete del Salone
dei '500. Per preparare i cartoni gli viene dato un salario mensile e una
stanza nell'ospedale dei Tintori di Sant'Onofrio. Michelangelo prende a soggetto
la Battaglia di Cascina del 1364, quando i soldati fiorentini sentono la tromba
dell'attacco contro i pisani, mentre stanno bagnandosi nel fiume. Il soggetto
offre a Michelangelo la possibilità di dipingere una sterminata composizione
di corpi nudi nei più diversi movimenti, dimostrando la sua perfetta conoscenza
dell'anatomia e la perfezione del disegno. A questi cartoni si ispirarono
tutti gli artisti contemporanei, non solo fiorentini.
14.5.1504
il David viene rimosso dall'Opera del Duomo Della commissione che deve decidere
la nuova collocazione fa parte il Sansovino.
8.6.1504
il David viene portato sull'arengario di Palazzo Vecchio
8.9.1504
il David viene sistemato definitivamente sull'arengario di Palazzo Vecchio.
Alcuni fanatici favorevoli ai Medici, fra i quali Baccio Bandinelli, lo presero
a sassate.
1504 cessano
i finanziamenti pubblici per il completamento di S.Croce, che rimane senza
facciata.
1504 Sansovino
viene chiamato a Roma da Giulio II. Fa la tomba di Pietro Manzi in S.Maria
d'Aracoeli.
1505 Michelangelo
ebbe una stanza nell' ospedale de' Tintori a Sant'Onofrio, dove iniziò i cartoni,
impedendo a chiunque di vederli. Quando i cartoni furono terminati, suscitarono
la meraviglia di quanti poterono ammirarli, e furono studiati da Aristotile
da San Gallo, Ridolfo Ghirlandaio, Raffaello Sanzio, Francesco Granacci, Baccio
Bandinelli , Alfonso Berugetta, spagnolo, Andrea del Sarto, il Francia Bigio,
Iacopo Sansovino, il Rosso, Maturino, Lorenzetto, il Tribolo fanciullo, Iacopo
da Puntormo e Pierono del Vaga. Tutti artisti che rimasero influenzati da
dale dipinto, che raffigurava molte persone sorprese dalla battaglia, mentre
si stavano bagnando in Arno, quindi in parte svestite, eseguite con tecniche
varie, a carboncino, a tratteggio, con lumeggiature eccetera.
Dopo essere stati trasportati nel salone dei '500, i cartoni vennero esposti
nella sala del Papa nel convento di Santa Maria Novella. Infine, pervennero
nel Palazzo dei Medici in via Larga, da Giuliano, duca di Nemours, dove vennero
studiati dagli artisti suddetti, il più bravo dei quali si dimostrò essere
Baccio Bandinelli, che aveva addirittura contraffatto la chiave della stanza,
per disporre di maggior tempo per copiarli.
Il Perugino vede i cartoni di Michelangelo e si scandalizza. Michelangelo
lo ingiuria e finiscono davanti agli Otto, che danno ragione a Michelangelo.
Durante i tumulti del 1512, in occasione della deposizione di Pier Soderini,
Baccio Bandinelli divise i cartoni in più parti e li trafugò. Le ipotesi sulle
cause del gesto furono molteplici: per averli presso di sè, per impedire agli
altri artisti di studiarli, per fare un favore a Leonardo da Vinci, a cui
i cartoni di Michelangelo avevano tolto molta reputazione o, forse, più probabilmente,
per invidia.
Alcuni pezzi furono conservati nella casa di Mantova di Uberto Strozzi. Il
18.11.1575 Guglielmo Sangalletti, ambasciatore di Francesco I de' Medici,
scriveva in merito all'eventualità di acquistarli.
3.1505
Michelangelo viene chiamato a Roma da Giulio II, forse su consiglio di Giuliano
da Sangallo. Riceve un viatico di 100 ducati. Giulio II gli commissiona la
sua tomba. Michelangelo scriverà a Giuliano da Sangallo: "Se la s'ha
a fare, la dev'essere la più bella del mondo". Contemporaneamente, Giulio
II decide l'ampliamento di S. Pietro.
4.1505
Michelangelo torna a Firenze dove riceve dal papa 1000 ducati, a mezzo di
Alamanno Salviati.
Michelangelo, con due garzoni, si recò a Carrara, dove stette 8 mesi, per
scegliere i marmi ed ebbe dal fiorentino Alamanno Salviati l'acconto di 1000
scudi. Mentre sceglieva i marmi eseguì alcune sculture, invitato da tanta
disponibilità di marmi. Terminata la scelta, i blocchi furono imbarcati e
trasportati a Roma, dove occuparono metà della piazza S. Pietro., intorno
a S.Caterina e fra la chiesa e il corridoio che va a Castello, dove Michelangelo
aveva attrezzato il locale dove eseguire le sculture.
1505 Taddeo
Taddei ordina a Michelangelo un tondo in marmo con la Madonna con bambino,
adesso a Londra. Il Bambino si rifugia nel seno materno, spaventato dall'arrivo
di San Giovannino. La Madonna guarda San Giovannino e non Gesù.
1505 Sansovino
fa la tomba di Ascanio Sforza in S.Maria del Popolo a Roma.
1505 Leonardo
termina il cartone della battaglia di Anghiari ed inizia a dipingere la parete
del salone dei 500.
14.1.1506
viene rinvenuto in una vigna di Roma il Laocoonte. La vigna di Felice de Freddis
era presso il Castello d'acque delle Sette Sale, fra le rovine delle Terme
di Tito. Fra i primi ad accorrere furono Michelangelo e Giuliano da Sangallo.
Fu portato in vaticano ed alloggiato in una nicchia fatta dal Bramante. Il
Laocoonte, descritto da Plinio, fu scolpito da Agesandro di Rodi con i figli
Polidoro e Atenodoro. La perizia fu fatta da Michelangelo e da Giovan Cristoforo
Romano, un protetto del Bramante. Risulto che, contrariamente a quanto affermato
da Plinio, il gruppo è composto di più pezzi e furono trovate 4 commettiture
molto ben dissimulate.
27.1.1506
Michelangelo compra un podere in luogo detto Capiteto, nel popolo di S.Stefano
di Pozzolatico. Annota che rende 7 moggia di grano, 2 moggia di biade, 60
barili di vino, 20 barili d'olio, 10 ducati di frutta, 2 cataste di legna.
17.4.1506
Michelangelo si arrabbia col Papa che non lo riceve, per il pagamento del
trasporto dei marmi a Roma. Michelangelo parte per Firenze e dà ordine di
vendere tutte le masserizie di Roma. Si ferma a Poggibonsi, dove viene raggiunto
dai messi del papa. In seguito Michelangelo dirà che correva anche il rischio
di essere ucciso. Non si sa da chi o perchè.
1506 Michelangelo
riprende l'esecuzione dei cartoni del Salone dei '500 e delle statue per l'Opera
del Duomo.
1506 Bartolomeo
Pitti ordina a Michelangelo il tondo in marmo con la madonna e bambino, adesso
al Bargello. La Madonna non guarda i due putti.
1506 Angelo
Doni ordina il tondo a Michelangelo. Angelo Doni, nato nel 1476 da una famiglia
di popolani, che si era arricchita con la tessitura in Borgo de' Tintori.
Si dice che fosse tirchio, tanto che quando Michelangelo gli mandò il tondo,
con una fattura per i 70 ducati pattuiti, lui rispose al messo che ne bastavano
40. Michelangelo, che non poteva soffrire i mancatori di parola, mando a riprendere
la pittura, tanto che il Doni fu costretto a pagare il doppio per tenerla,
ossia 140 ducati. E' una delle poche Madonne che guarda il Bambino, anche
se non proprio in viso, ed il suo sguardo traluce una rassegnata mestizia.
E' una costante che forse ricorda l'infanzia disertata di amor materno di
Michelangelo.
1506 Angelo
Doni ordina a Raffaello il ritratto suo e di sua moglie Maddalena, ora alla
Galleria Palatina. Lui appare come un asciutto capitano d'industria, occhi
e naso grossi, lunga capigliatura nera fino alle spalle. Lei era bruttina
e Raffaello arricchì moltissimo i panneggi ed i gioielli. Bellissima la perla,
che riprende l'ovale ed il colore del volto.
1506 Michelangelo
a Roma per la tomba di Giulio II. Il papa si era fatto costruire un ponte
levatoio per poter seguire assiduamente l'andamento dei lavori e, così facendo,
divenne molto familiare del Buonarroti, che, per tale motivo, si attirò numerose
invidie.
Il progetto subì 5 modifiche, nel tempo. La tomba doveva essere a forma di
parallelepipedo, di un quadro e mezzo, ossia con due lati di 12 braccia e
le altre due di 18. Prevedeva una serie di nicchie di fuori, torno a torno,
divise da figure che con la testa tenevano la prima cornice e ciascuna figura
sormontava in maniera bizzarra un prigione, che poggiava i piedi su di un
rialzo del basamento. Dentro le nicchie avrebbero dovuto trovare posto le
Vittorie. Sui canti della prima cornice avrebbero dovuto essere collocate
4 statue raffiguranti La Vita Contemplativa, La Vita attiva, S. Paolo e
Mosè. Sopra la cornice, il monumento andava degradando a gradoni, con
un fregio in bronzo di putti ed altri ornamenti. Sulla sommità, le statue
del Cielo e di Cibele, dea della terra, avrebbero dovuto sostenere
una bara. L'interno doveva essere una sorta di tempio a forma ovale, nel centro
del quale doveva essere collocato il sepolcro. In tutto, erano previste 40
statue.
Per fuggire l'aria malsana di Roma, Michelangelo ordinò che alcuni blocchi
fossero portati a Firenze, dove avrebbe potuto operare meglio.
In
realtà furono eseguite solo una Vittoria, eseguita nel 1532 e successivamente
donata dal nipote Leonardo Buonarroti a Cosimo I ed adesso collocata nel salone
dei '500 di Palazzo Vecchio, due prigioni, eseguiti fra il 1512 ed
il 1513, che nel 1544 Michelangelo regalò a Roberto Strozzi, che, a sua volta,
nel 1550, li regalò a Francesco I di Francia, dove si trovano, adesso, al
Louvre, ed altri 4 prigioni, non finiti, adesso all'Accademia e denominati
Lo Schiavo Barbuto, Lo Schiavo Giovane, L' Atlante e Lo Schiavo che si
desta.
18.4.1506
Giulio II mette la prima pietra del nuovo S.Pietro, con l'opposizione dei
cardinali che non volevano distruggere la vecchia basilica. Giulio II scelse
il progetto di Bramante.
In quei giorni, Giulio II non aveva voluto o potuto ricevere Michelangelo,
che aveva dovuto pagare di tasca propria il trasporto dei marmi da Carrara.
Indispettito dall' ennesimo rifiuto dei palafrenieri di lasciarlo entrare
dal papa per esigere la somma dovuta, Michelangelo monta a cavallo e parte
per Firenze, dando incarico ai suoi garzoni di vendere ai giudei tutte le
masserizie e di raggiungerlo a Firenze.
Si ferma
solo a Poggibonsi, in territorio fiorentino, dove viene raggiunto da 5 corrieri
del papa, che usano tutti i mezzi per convincerlo a tornare indietro. Michelangelo
acconsente solo a scrivere due righe per annunciare al papa che non sarebbe
rientrato a Roma, non ritenendo di essersi meritato il trattamento ricevuto.
8.7.1506
Giulio II manda un breve a Pier Soderini per riavere a Roma Michelangelo,
che ha ancora paura. Soderini scrive al papa che bisogna aver pazienza, altrimenti
Michelangelo va via da Roma e da Firenze. Infatti medita di andare a Costantinopoli.
Per costruire il ponte sul Bosforo, come richiesto caldamente da Bayazid II,
figlio di Maometto II il Conquistatore, il cui fratello aveva vissuto a Roma
e, sembra, sia stato fatto avvelenare da Alessandro II, per conto del fratello.
5.9.1506
Michelangelo si muove da Firenze per andare a Orvieto a incontrare il papa.
Ci ripensa e torna indietro.
10.11.1506
dopo la fuga di Giovanni Bentivoglio, Giulio II entra trionfalmente in Bologna
26.11.1506
Michelangelo a Bologna da Giulio II.
Non ebbe neppure il tempo di cambiarsi gli stivali che fu condotto alla presenza
di Giulio II, al cui cospetto si inginocchiò. Il Papa lo rimproverò: "In
cambio di venire tu a trovare noi, tu hai aspettato che venghiamo a trovare
te?". Il Buonarroti chiese perdono a voce ferma, per non avere potuto
sopportare di essere cacciato via. Un cardinale della corte intervenne, chiedendo
al Papa di perdonarlo, perchè tale gente è ignorante di ogni cosa che non
sia la loro arte. Il Papa si infuriò e, percuotendo il cardinale con una mazza,
gli disse: "Ignorante sei tu che gli di' villania, che non gliene
diciàn noi" e lo fece buttare fuori a spintoni dal palafrenieri.
Avendo sfogato la sua collera sul cardinale, perdonò Michelangelo, gli fece
doni e gli commissionò una statua in bronzo, con la sua immagine, di 5 braccia
di altezza.
1506 Andrea
Mantegna muore a Mantova
22.1.1507
Giulio II va a casa di Michelangelo a vedere la nascita della forma in terra
della sua statua per la facciata di S.Petronio. Finito il prototipo di terra,
chiede al Papa se deve mettere un libro nella mano sinistra; Giulio II gli
risponde: "Mettivi una spada, che io non so lettere" e gli
lascia 1.000 scudi sul banco di Antonmaria da Lignano
22.2.1507
Giulio II parte da Bologna per Roma. La forma in terra della statua di Michelangelo
è già terminata.
28.4.1507
Michelangelo è pronto per gettare in bronzo la statua di Giulio II. Chiama
esperti fonditori, che tali non si dimostreranno. Il bronzo si fredda a metà
gittata e la fusione dovrà essere ripetuta.
1507 Benedetto
da Rovezzano realizza la tomba di Oddo Altoviti nella chiesa di Ss. Apostoli
24.12.1507
Michelangelo si innamora di una bolognese. Le dedica un sonetto, che invia
al fratello Buonarroto.
Quanto
si gode, lieta e ben contenta
di fior, sopra crin d'or d'una, grillanda,
che l'altro innanzi l'uno all'altro manda,
chome ch'il primo sia a baciar la testa!
Contenta è tutto il giorno quella vesta
che serra el pecto et poi par che si spanda,
e quel c'oro filato si domanda
le guance e'l collo di tocchar non resta.
Ma più lieto quel nastro par che goda,
dorato in punta, con sì facte tempre,
che preme e toccha il pecto ch'egli allaccia.
E la schietta cintura, che s' annoda,
mi par dir seco: qui vo' stringer sempre.
Or che farebbon dunche le mie braccia?
21.2.1508
viene scoperta sulla facciata di S.Petronio la statua in bronzo di Giulio
II di Michelangelo. Alle ore 15, come prescritto dagli astrologi. Molta musica
e fuochi in piazza. Giulio II appare seduto, con il manto e la tiara. Una
mano stanca tiene le chiavi, ma l'altra si erge, forse benedicente, ma più
probabilmente minacciosa.
Il Francia ammira la statua, ma si esprime male (sembra che apprezzi più il
bronzo che l'opera). Michelangelo si rivolse al figlio del Francia e gli dice:
"Tuo padre è più- bravo a fare figure vive che dipinte".
I bolognesi non apprezzano l'atteggiamento troppo minaccioso del papa, più
in atto di maledizione che di benedizione. Michelangelo risponde ridendo "E
per la maledizione è fatta". Riceve altri 300 scudi.
27.2.1508
Michelangelo rientra a Firenze. La famiglia aspetta a gloria i suoi soldi.
Pier Soderini lo incarica di fare Ercole e Caco, da collocare accanto al David.
Il modellino alto cm.41 è alla casa Buonarroti.
1508 il
David di bronzo di Michelangelo viene mandato in Francia.
1508 lo
zio paterno di Michelangelo, Francesco, muore lasciando il suo banco in stato
di dissesto. Michelangelo ed il padre rinunciano all'eredità. Michelangelo
parte per Roma.
1508 Raffaello
vede i primi dipinti del Pontormo e lo loda.
10.5.1508
Pier Soderini prega il Marchese di Carrara, Alberigo Malaspina, di serbargli
un certo blocco di marmo per l'Ercole di Michelangelo, sperando che Giulio
II lo lasci libero di lavorare anche per Firenze.
10.5.1508
Michelangelo inizia a dipingere la volta della Cappella Sistina Fino dal 1506
Giulio II aveva in mente tale pittura. Bramante aveva insistito, per distogliere
Michelangelo dalla sculture della tomba di Giulio II e cimentarlo nell'affresco,
specialità nella quale non aveva esperienza. Il progetto del papa era di dipingere
i 12 apostoli. Michelangelo preferì la creazione dell'Universo, la creazione
e la caduta dell'uomo, il peccato e il castigo dell'uomo, ossia tutti gli
eventi che avevano reso possibile e necessaria la venuta di Cristo. La volta
è di mt. 20x13. Compresi i pennacchi e le lunette il totale è di 300 mq.
A Bramante fu affidato l'incarico di allestire i ponteggi, che furono sospesi,
per mezzo di corde, al soffitto, che dovette essere ripetutamente perforato.
Michelangelo chiese come potevano essere, in seguito, tappati i buchi della
volta. Dalla risposta del Bramante, "E' vi si penserà poi",
comprese che o il Bramante valeva poco, o che fosse in malafede. Riuscì, quindi,
ad ottenere dal Papa, alla presenza del Bramante stesso, di rifare i ponteggi
a suo gradimento. Disegnò come dovevano essere fatti, senza toccare il muro,
nella maniera che fu poi presa ad esempio da altri costruttori, compreso il
Bramante. Al legnaiolo che costruì i ponteggi lasciò i canapi avanzati, che
bastarono a pagare la dote della figlia.
Giuliano da San Gallo stimò l'opera dovesse costare 15.000 ducati. Michelangelo
iniziò ad affrescare la volta il 10.5.1508 e la terminò il 31.10.1512.
Non avendo dimestichezza con la pittura a fresco, chiamò da Firenze il Granacci,
Giuliano Bugiardini, Iacopo di Sandro, l' Indaco il Vecchio, Agnolo di Domenico
ed Aristotile e li mise ad iniziare l'opera. Apprese i segreti dell'arte,
ma non fu soddisfatto della qualità delle pitture, tanto che dopo pochi giorni
decise di disfare tutto quanto i collaboratori avevano eseguito, di chiudersi
nella Cappella e di lasciare fuori gli altri, sia dalla Cappella che da casa
sua, tanto che essi, con vergogna, se ne tornarono a Firenze.
Anche durante l'esecuzione dell'opera, Michelangelo ebbe diverbi con Giulio
II, che voleva andare a vedere l'affresco, contro la volontà del pittore.
Una volta finse di partire da Roma, ma in realtà si nascose all'interno della
cappella e, quando il Papa vi si introdusse, lasciò cadere alcune tavole dall'alto,
col rischio di colpirlo. Dovette fuggire e solo appellandosi ai buoni uffici
del Bramante trovò il coraggio di ripresentarsi al lavoro.
Un giorno, Michelangelo si accorse che nelle parti dipinte stavano comparendo
delle muffe. Ciò era causato dal fatto che la calce, che a Roma veniva fatta
con il travertino, che non secca velocemente, mescolato con la pozzolana,
che è color ocra, risultava scura, liquida e con tendenza a fiorire durante
l'essicazione. Michelangelo, disperato, voleva abbandonare l'opera, ma il
Papa mandò a chiamare Giuliano da San Gallo, che gli insegnò il metodo per
eliminare le muffe.
1508 Michelangelo
scrive al padre perchè gli trovi a Firenze un fanciullo "figliolo di
buone persone e povero, che fussi uso agli stenti, che fussi per venire e
star qui meco per fare tutte le cose di casa, cioe' comperare e andare attorno
dove bisogna e se 'l tempo gli avanzassi, potrebbe imparare. Dopo un anno
si lamenta di "questa merda secca di questo fanciullo" il quale
vorrebbe imparare l'arte e non far altro. Michelangelo avrà molti aiuti, ma
alcuni più come allievi che come servi: Pietro paesano, Antonio Mini, Ascanio
Condivi, Daniele da Volterra e Tiberio Calcagni. Altri nomi che appaiono sono:
Niccolo' da Pescia, Jacopo, Antonio da Castel Durante, Antonio, Riccardo Franzese,
Silvio Falconi da Magliano, Gabriello, Pier Luigi Gaeta e altri. L'unico che
lo servi' fedelmente per 25 anni fu Francesco Amadori di Castel Durante, dal
1530 fino alla morte, nel 1555.
12.1508
Pier Soderini prega Giulio II di consentire a Michelangelo di lavorare all'Ercole
per Palazzo Vecchio.
Fine 1508 Raffaello inizia a dipingere le Stanze in Vaticano
1509 nasce
a Volterra Daniello Ricciarelli, futuro allievo di Michelangelo.
1509 Michelangelo
scrive a casa lamentandosi che sta facendo un lavoro che non è il suo e a
Giovanni da Pistoia un sonetto.
I'
ho già fatto un gozzo in questo stento,
come fa l'acqua a' gatti in Lombardia
...
c'a forza 'l ventre appicca sotto 'l mento.
La barba al cielo e la memoria sento
in sullo scrigno e 'l petto fo d'arpia,
e 'l pennel sopra 'l viso tuttavia
mel fa, gocciando, un ricco pavimento.
E' lombi entrati mi son nella peccia,
e fo del cul per contrappeso groppa,
e' passi senza gli occhi muovo invano.
Dinanzi mi si allunga la corteccia
e per piegarsi addietro si raggroppa
e tendomi com'arco soriano.
...
La mia pittura morta
difendi ormai, Giovanni, e 'l mio onore,
non sendo in loco bon n io pittore.
1509 Filippo
Strozzi il giovane vende l'Ercole di Michelangelo a Giovan Battista della
Palla, agente di Francesco I, per il Jardin d'Estaing a Fountainbleu. La statua
è andata perduta.
1509 muore
Caterina Sforza, moglie di Giovanni de' Medici il Popolano, non vuole essere
sepolta fra i Medici in San Lorenzo, ma fra le monache, nella cappella delle
Murate. Lascia il figlio Ludovico, detto come il padre Giovanni, poi dalle
Bande nere (inizialmente bande bianche, divenute nere dopo la morte del suo
protettore, Leone X)
1510 Andrea
del Sarto affresca il chiostro dello Scalzo, via Cavour, 69
1510 muore
Giorgione
1510 Andrea
del Sarto affresca il chiostro della SS.Annunziata
Fine 1510
Lutero a Roma. Vede i lavori di ampliamento di S.Pietro e di realizzazione
della tomba di Giulio II.
1511 Michelangelo
deve andare fino a Bologna per farsi dare un po' di soldi da papa, accampato
vicino a Mirandola.
1511 Raffaello
dipinge la Scuola di Atene
1511 nasce
vicino a Firenze Bartolomeo Ammannati
30.7.1511
Giorgio Vasari nasce ad Arezzo da Antonio e Maddalena Tacci
8.1511
Giulio II, impaziente, fa scoprire la prima metà della volta della Cappella
Sistina. Raffaello si propone per terminarla.
30.12.1511
Giovanni Bentivoglio rientra a Bologna. La statua in bronzo di Giulio II fu
fatta a pezzi e col bronzo il duca Alfonso d'Este di Ferrara fece una colubrina
col nome di Giulia, per disprezzo. Si salvo la testa, in seguito andata perduta.
1511 Giovan
Francesco Rustici dipinge il gruppo con la predica del Battista sulla porta
settentrionale del battistero fiorentino.
20.6.1512
Michelangelo compra un appezzamento di terra in località Lo Stradello, nel
popolo di S.Stefano in Pane, a Rifredi.
14.7.1512
a causa di un temporale, il campanile a vela rovina sopra la chiesa di S.Croce
1512 Michelangelo
compra un podere in località La Loggia, nel popolo di S.Stefano in Pane, a
Rifredi.
1512 Baccio
Bandinelli straccia i cartoni della Battaglia di Cascina di Michelangelo e
chiede ai Medici il marmo che Pier Soderini aveva dato a Michelangelo per
fare una statua da collocare accanto al David. Lo ottiene e comincia a sbozzare
un Ercole.
1512 Sebastiano
del Piombo si tasferisce a Roma, chiamato da Agostino Chigi. Lavora alla Farnesina
e si avvicina a Raffaello, ma non gli sarà mai amico. Con questa comune antipatia,
fu amico di Michelangelo, che gli passava i disegni. Infatti Raffaello era
bravo nel disegno e nel colore, Michelangelo era bravo nel disegno e Sebastiano
nel colore. Michelangelo sperava di infastidire Raffaello contrapponendogli
Sebastiano, aiutato dai suoi disegni, che, però, amava la bella vita e lavorava
poco. Ebbe due figli naturali.
1512 Michelangelo
scrive a casa che non ha una lira e che non gli rompano le scatole, perchè
lui da 12 anni sta stentando in qua e in là per provvedere a loro.
1512 l'esercito
della lega Santa formato da spagnoli, veneziani e romani si scontra a Ravenna
con l'esercito francese e Giovanni de' Medici deve farsi combattente, ma purtroppo
l'esercito papale comandato da Marcantonio Colonna viene sconfitto. La morte
del condottiero francese Gastone di Foix rovescia le sorti della guerra e
al posto dei francesi subentrano gli spagnoli. Firenze paga la tradizionale
fedeltà ai gigli di Francia con l'immediata soggezione alla Spagna e col ritorno
della famiglia Medici.
1512 un
esercito di spagnoli e napoletani passa l'Appennino tosco emiliano, mette
a ferro e fuoco il Mugello, entra con un buco nel muro a Prato dove uccide
tutta la popolazione. Giovanni de' Medici non riesce a fermare il comandante
Raimondo di Cardona.
1512 dopo
il sacco di Prato Lorenzo, figlio di Piero e Alfonsina, rientra a Firenze,
dopo 18 anni di assenza, con il resto della famiglia. Governo malvolentieri
e in modo arrogante, nonostante Leone X gli raccomandasse modestia e temperanza.
Lorenzo a Firenze era chiamato "il Magnifico Merda". La guerra che
condusse contro i generosi duchi di Urbino fu una vergogna. Con un forte esercito
Lorenzo espugnò la rocca di Montefeltro. Lo zio Leone X, per debolezza, lo
nominò duca dio Urbino. E' un atto di nepotismo che papa Leone X critica,
ma che non ha potuto evitare.
1512 a
Firenze riecheggia il grido di "palle palle..." e vengono ridipinti
gli stemmi dei Medici. Chi aveva beni appartenuti ai Medici doveva restituirli.
Solo la Giuditta di Donatello, con l'ammonimento contro i tiranni rimase in
piazza della Signoria, spostata sotto la Loggia dei Priori.
10.1512
Giulio II minaccia Michelangelo di buttarlo giù dal palco se non finisce la
volta della cappella Sistina.
Michelangelo potè completare la volta, che richiese in tutto 20 mesi di lavoro
solitario, che comprendeva anche la macinazione dei colori, continuamente
pressato dalle insistenze del Papa, al quale, una volta, rispose che l'opera
sarebbe stata finita "quando io arò satisfatto a me nelle cose dell'arte"
"E noi vogliamo" rispose il papa "che satisfacciate a noi
nella voglia che aviamo di farla presto", giungendo alla minaccia
di buttarlo giù dal palco. La mattina di Ognissanti 1512 la Cappella veniva
riaperta al pubblico, con il rammarico di Michelangelo, che non aveva avuto
il tempo di apportare le rifiniture a secco, specialmente nei panneggi e nel
cielo ultramarino.
Spesso
il Papa diceva: "Che la cappella si arricchisca di colori e d'oro, che
l'è povera" e Michelangelo rispondeva: "Padre Santo, in quel tempo
gli uomini non portavano addosso oro, e quegli che son dipinti non furon mai
troppo ricchi, ma santi uomini, perch'egli sprezaron le ricchezze".
Michelangelo ricevette, in più riprese, 3.000 scudi. Solo di colori ne aveva
spesi 25. Soffrì molto l'aver dovuto dipingere in posizione scomoda e per
molti mesi riuscì a leggere solo tenendo il foglio al di sopra del capo. Vasari
fa notare che per dipingere la volta del Salone dei '500 si costruì una speciale
sedia, che gli permetteva di lavorare stando quasi sdraiato, senza dover piegare
eccessivamente la testa.
L'opera prevede sei peducci per banda laterale, più uno per ciascuna delle
bande più strette, nei quali Michelangelo dipinse Profeti e Sibille. Nel mezzo
la Creazione del Mondo, fino al Diluvio ed alla Inebriazione di Mosè. Non
vi appaiono prospettive nè paesaggi fermi, ma figure in movimento, condotte
con la massima perfezione di disegno nei corpi nudi e nei panneggi. Vi si
ammirano modi nuovi d'aria e terribilità di espressioni delle numerose figure
di ogni età, tante da costituire una completa rassegna dell'abilità pittorica
di Michelangelo.
La
Cappella Sistina
Nell'affresco
si vedono varie fronde di rovere, in omaggio al Papa e, in nove dei dieci
medaglioni, dipinse, ad imitazione di sculture in bronzo, scene tratte dal
Libro dei Re.
Nella
prima scena è rappresentato Dio che divide la luce dalle tenebre. Si sostiene
da sè solo e mostra amore insieme ad artifizio.
Nella
seconda Dio crea il sole e la luna. E' di terribile aspetto con mirabile
prospettiva delle membra, sostenuto da molti putti. Nella stessa scena vi
è la benedizione della terra e la creazione degli animali.
Segue
la creazione di Adamo, sotto vi è la creazione di Eva da una costola di
Adamo dormiente. Si deve ammirare come l'abilità del pennello ha diversamente
modellato il corpo dormiente di Adamo da quello vigilantissima di Eva, così
voluta dalla benedizione divina.
Nella
cacciata dal Paradiso terrestre Michelangelo ha saputo dipingere mirabilmente
il dispiacere di Adamo, unito alla paura della morte, la vergogna e la viltà
di Eva in atteggiamento di raccomandarsi, con le braccia giunte al petto
ed il viso rivolto verso l'Angelo inviato dal Dio adirato dimostra più la
paura della giustizia che la speranza della misericordia divina.
La scena
del Diluvio pullula di figure e di volti terrorizzati alla ricerca di scampo.
La pietà di alcuni che, aiutandosi l'un l'altro a tirarsi sopra un masso
cercano scampo. Fra questi è perfettamente rappresentato uno che abbraccia
un altro mezzo morto, nel tentativo di salvargli la vita.
L'ebrezza
di Noè lo rappresenta seminudo, mentre un figlio lo irride e gli altri due
cercano di coprirlo.
Se in
queste scene fu mirabile, forse nelle 5 Sibille e nei 7 Profeti, di 5 braccia
l'uno, Michelangelo si superò.
Geremia
sta a gambe incrociate, un gomito sul ginocchio ed una mano alla barba.
L'altra mano in grembo e la testa chinata in atto di malinconia ed amarezza
per il suo popolo. La Sibilla Persica, che gli sta sotto, verso la porta,
dimostra la sua vecchiaia con le carni esangui ed il libro troppo vicino
alla vista affaticata.
Il vecchio
profeta Ezechiele con movenza bellissima e molto ben abbigliato, tiene in
mano un rotolo di profezie e sembra voler parlare di cose alte e grandi.
Due putti, dietro, gli tengono i libri.
Segue
la Sibilla Eritrea, che, a differenza della precedente, tiene il libro lontano
dagli occhi e sembra pensierosa di cosa deve scrivere, mentre un putto le
attizza la lucerna. La figura appare molto ben fatta, sia per l'espressione
del viso, che per i panneggi e la perfezione delle braccia nude.
Segue
il profeta Gioele, nel cui volto si è voluto ravvisare il ritratto del Bramante,
in atto di leggere con molta concentrazione una carta..
Sopra
la porta della cappella vi è Zaccaria, il quale è tanto preso dalla ricerca
in un libro di qualcosa che non trova, sembra indifferente al disagio provocato
dallo stare con una gamba alta ed una più bassa. Il semplice panneggio ben
si addice a questo potente vecchio.
La Sibilla
Delfica mostra alcune scritte rivolte all'altare che sta dall'altro lato.
Sopra
vi è il profeta Isaia, vero compendio di tutti i trattati di disegno e di
pittura. Ha una mano dentro al libro che stava leggendo, per non perdere
il segno, mentre l'altra sorregge la gota, cogitabondo ed appena distolto
dai putti che da dietro lo stanno chiamando.
La Sibilla
Cumana è una vecchia bellissima che con grazie legge un libro attorniata
da due putti.
Daniele
con avidità incredibile copia certe cose da un libro, sostenuto da un putto
che gli sta tra le gambe.
La Sibilla
Libica, dopo aver scritto un volume, tratto da molti libri, è in atto di
levarsi in piedi, con attitudine molto femminile, mentre, contemporaneamente,
chiude il libro.
Le quattro
storie negli angoli, rappresentano David che taglia la testa al gigante,
fra la meraviglia dei soldati; Giuditta che mette in una cesta sorretta
da una vecchia fantesca la testa di Oloferne, il cui busto ancora si risente.
Segue la vivacissima scena di Mosè con i serpenti, con grande animazione
e moltitudine di espressioni. La scena di Assuero, con alcune figure che
mangiano e prendono la decisione di liberare il popolo ebreo. Da notare
la perfetta prospettiva e le membra, che paiono uscire dalla parete.
L'ultima
figura della cappella è quella terribile di Giona, che pare veramente piegarsi
all'indietro, benchè dipinto nella parte che unisce la parete alla volta.
Quando
la volta fu definitivamente scoperta, grande fu la meraviglia ed il Papa
dimostrò con munificenza di denari e di favori di saper ben apprezzare l'arte
di Michelangelo, il quale aveva imparato come le sfuriate di Giulio II,
alla fine, si risolvevano sempre in suo favore, come quando, una volta,
chiese al Papa licenza di andare a Firenze ed un po' di soldi. Il Papa gli
chiese: "Be', questa cappella quando sarà fornita?". "Quando
potrò, padre santo". Il papa, che aveva una mazza in mano, lo percosse
esclamando "Quando potrò, quando potrò: te la farò finire bene io".
Ma poi gli mandò subito a casa il servo Cursio con 500 scudi, per paura
che non tornasse più da Firenze.
20.2.1513
muore Giulio II.
11.3.1513
viene eletto Papa Giovanni de' Medici col nome di LEONE X. Firenze festeggia
i Medici con grandi fiaccole e fuochi, bruciando anche i tetti di alcune case.
Erasmo da Rotterdam disse che con un papa Medici sarebbe cominciata "l'età
dell'oro" per gli intellettuali e si sarebbe irradiata in tutto il mondo.
Non vuole abitare nelle stanze di Giulio II, che giudica marrano, giudeo e
circonciso. Decide di trasferirsi nelle stanze del 2. piano, che fara' affrescare
da Raffaello.
1513 Michelangelo
assume una serva bolognese
1513 nasce
Lionardo di Buonarroto Buonarroti, nipote di Michelangelo
1513 Pontormo
20enne dipinge sull'arco della SS.Annunziata la Fede e la Carità. Michelangelo
lodò l'opera con queste parole: "Questo giovane sarà anco tale, per
quanto si vede, che, se vive e seguita, porterà quell'arte in cielo".
6.5.1513
Michelangelo stipula con gli esecutori testamentari di Giulio II un nuovo
contratto per una nuova versione della tomba del papa, con sole 3 facce.
9.7.1513
Michelangelo stipula un contratto con Antonio di Pontassieve per le cornici
della tomba di Giulio II e riprende a scolpire il Mosè e i prigioni.
8.1513
Michelangelo, dall'orto della sua casa a Roma, vede e disegna una strana stella
a tre code.
1513 Leone
X non si decide a commissionare opere a Michelangelo, troppo terribile per
lui, adiposo, sensuale e mondano
1513 Leonardo
è a Roma presso Giuliano de' Medici, fratello di Leone X
7.4.1514
Michelangelo compra per 70 fiorini d'oro una casetta dall' ospedale di S.Maria
Nuova.
14.6.1514
Michelangelo firma un contratto per il Cristo di S.Maria della Minerva. Benchè
nel Maggio 1513 si fosse impegnato con Giulio II di non prender altri impegni
importanti, si compromise, con Bernardo Cencio, canonico di S.Pietro, con
Mario Scappuccio e con Metello Vari dei Porcari per un Cristo al naturale
con una croce in mano, per 200 ducati d'oro, da fare in 4 anni.
1514 Andrea
del Sarto dipinge la Nascita della Vergine per la Ss.Annunziata
1515 Michelangelo
compra un podere a S. Maria a Settignano
1515 Giovanni
da Udine va a Roma per vedere le pitture di Michelangelo e di Raffaello, del
quale diventerà allievo.
1515 Michelangelo
conosce Jacopo Sansovino e gli affida alcuni incarichi alle cave di marmo
di Carrara.
1515 Michelangelo
conosce Menighella (Domenico di Terranova Bracciolini), mediocre pittore,
che userà per molti anni come esattore e al quale regalerà molti disegni.
1515 Michelangelo
prende come allievo Piero Urbano di Pistoia, presentato dallo zio prete Cecchetto.
Gli affiderà anche incarichi di fiducia presso le cave di Carrara e Serravezza.
4.1515
Michelangelo vede il ballatoio di Baccio d'Agnolo della cupola del Brunelleschi.
Fa interrompere i lavori. Fece un suo modello, che non fu messo in esecuzione
dalla commissione, di cui faceva parte Giulio de' Medici.
16.6.1515
Michelangelo compra 1400 ducati di rame per fondere statue commissionate da
Leone X. Non si è mai saputo quale potesse essere il soggetto e la destinazione
delle statue.
1515 muore
a Roma, a 36 anni, Contessina Ridolfi, figlia di Lorenzo il Magnifico.
1515 nasce
Vincenzo Borghini
1515 Giuliano
de' Medici sposa la diciassettenne Filiberta di Savoia, giovane zia di Francesco
I di Francia, che nomina Giuliano Duca di Nemours.
11.1515
in S.Lorenzo vengono frettolosamente collocati, anche se incompiuti, per la
visita di Leone X, i due pulpiti di Donatello, proseguiti, dopo la morte del
maestro, da Bellando e dal Bertoldo, ma terminati solo nel '600 in legno dipinto
a imitazione del bronzo. Durante la visita Leone X esprime il desiderio di
fare una facciata per San Lorenzo e ordina progetti a Raffaello, Jacopo e
Andrea Sansovino, Giuliano da San Gallo e Baccio d'Agnolo. Solo alla fine
del 1516 chiamò anche Michelangelo, che si trovava a Carrara a cavare marmi
per la tomba di Giulio II.
17.3.1516
a 37 anni, muore Giuliano de' Medici duca di Nemours. Lascia un figlio, Ippolito,
avuto da una vedova di Urbino, che verrà adottato e protetto dagli zii papi,
Leone X e Clemente VII. Anche la moglie di Giuliano, Filiberta morirà giovane,
a 26 anni, nel 1524.
5.1516
Leone X commissiona a Michelangelo un progetto per la facciata di San Lorenzo.
Michelangelo fara' realizzare il modello a Baccio d'Agnolo, esperto legnaiolo,
che doveva essere di pasta buona, dimenticandosi l'affronto della 'gabbia
di grilli' della cupola del duomo e la bocciatura del suo progetto per la
facciata di S.Lorenzo. Michelangelo disprezzerà però il modello, definendolo
'una cosa da fanciulli'. Leone X chiede anche a Jacopo Sansovino un progetto
per la facciata di S.Lorenzo. Non viene scelto e per consolarlo Michelangelo
e Clemente VII gli fanno sperare che collaborerà alle statue della facciata.
Non avendo ricevuto alcuna commessa, scriverà una letteraccia a Michelangelo,
senza ricevere risposta.
1.6.1516
Lorenzo a capo di un forte esercito entra nel Ducato di Urbino, con poca gloria
e molto biasimo. Francesco Maria della Rovere, cacciato dal suo ducato, iniziava
la lotta per la riconquista della sua terra. Una palla randagia ferisce Lorenzo
alla testa.
8.7.1516
Michelangelo stipula un nuovo contratto con gli eredi di Giulio II per un
nuovo progetto di tomba, più ridotto.
6.11.1516
Michelangelo, non potendo eseguire una pittura per Pier Francesco Borghini,
la affida ad Andrea del Sarto.
1516 Muore
Giuliano da Sangallo
1516 Giovanni
dalle Bande Nere sposa Maria Salviati, figlia di Jacopo, marito di Lucrezia
de' Medici
13.12.1517
Metello Vari scrive a Michelangelo ricordandogli che doveva consegnare il
Cristo per S.Maria della Minerva in 4 anno, ma sono già passati e anni e 7
mesi. Michelangelo non risponde neppure. In realtà Michelangelo aveva già
fatto il Cristo, ma a meta' lavoro aveva dovuto abbandonarlo per un difetto
interno del marmo. Rifarà il lavoro dopo molto tempo e, forse, di malavoglia.
29.12.1517
Tramite Piero Urbano, Michelangelo manda a Leone X il modello in legno della
facciata di S.Lorenzo con i modellini di sua mano delle statue in cera.
1517 Andrea
del Sarto dipinge la Madonna delle Arpie (Uffizi), nata come gruppo scultoreo
(la Madonna e' su di un piedistallo), affiorante dal buio del fondo alla luce
che lo sfiora, a piani successivi, rendendo il colore quasi cangiante.
1517 Lutero
pubblica le tesi di Wittenberg e si ha la scissione protestante.
1517 Leone
X istituisce i Monti di Pietà, a vantaggio delle classi più povere. In seguito
alla scoperta del nuovo continente alza la voce contro la schiavitù degli
indiani
1517 Leone
X va a Bologna a incontrare il re di Francia Francesco I per trattare la pace.
Si ferma a Firenze. Il Vasari nella sala di Leone X ritrae il corteo papale.
Nelle Stanze Vaticane Raffaello ritrae il papa mediceo sotto le spoglie di
Leone Magno, che ferma Attila.
19.1.1518
viene commissionata a Michelangiolo la facciata di S.Lorenzo. Leonardo indispettito
parte per la Francia Michelangelo si impegna a terminarla in 8 anni per 40.000
ducati d'oro in oro larghi. Michelangelo perse moltissimo tempo a Carrara
a cavare i marmi. Fu obbligato da Leone X a trovare i blocchi a Pietrasanta,
sul monte Altissimo, proprietà di Firenze e perse tantissimo altro tempo per
mancanza di strade e per il boicottaggio dei signori di Carrara. Riusci' a
portare a Firenze solo 4 marmi.
2.7.1518
Menighella ferisce un'oste a Roma e fugge. Sebastiano del Piombo scrive a
Michelangelo di proteggerlo.
14.7.1518
Michelangelo compra dal Capitolo di S.Maria del Fiore un terreno in via Mozza,
adiacente ad altro che già possedeva, per fabbricarvi una casa e lo paga 170
ducati d'oro.
1518 Bartolommeo
Tromboncino musica un madrigale di Michelangelo, che viene stampato a Napoli
Com'aro'
dunque ardire
Sanza vo' ma', mio ben, tenermi in vita,
S' io non posso al patir chiedervi aita?
10.1518
Michelangelo manda a Carrara e a Pietrasanta Topolino, che vi rimarrà molto
a lungo a combattere con cavatori e navicellai.
15.10.1518
viene rifatto il campanile di S.Miniato su progetto di Baccio d'Agnolo
20.10.1518
20 fiorentini, fra i quali Michelangelo, Jacopo Nardi e Luigi Alamanni supplicano
Leone X di fare tornare a Firenze le spoglie di Dante. Michelangelo scrive:
"Io Michelagniolo Scultore il medesimo a Vostra Santità supplico offerendomi
al DIVIN POETA fare la sepoltura sua condecente, e in loco onorevole in questa
Città".
21.12.1518
Michelangelo scrive a Leonardo del Sellaio rammaricandosi di aver mancato
di parola con Metello Vari e di non avere neppure iniziato il Cristo per S.Maria
della Minerva.
1518 Luca
di Andrea della Robbia esegue i pavimenti della Loggia di Raffaello in Vaticano.
2.5.1519
muore Leonardo da Vinci nel castello di Amboise. Vi fu sempre una grande differenza
di pensiero e di stile fra lui e Michelangelo, che al suo cospetto signorile
e raffinato si sentiva come un operaio, benchè dentro di sè fosse conscio
della sua superiore grandezza.
27.10.1519
Michelangelo compra un podere nel popolo di S. Michelangelo a Rovezzano, in
luogo detto il Fattoio e lo paga 600 fiorini d'oro.
1519 Alessandro
Farnese diventa sacerdote, abbandona le amanti Ruffilla e Lola, dalle quali
aveva avuto 4 figli. Diventa un riformatore convinto. Sara' tacciato di nepotismo.
1519 Piero
Urbano si ammala gravemente a Carrara e Michelangelo lo va a trovare. Lo strappa
alla morte e lo fa trasportare a spalle a Serravezza, dove lo affida a Topolino
per la riportarlo a Pistoia.
1519 Michelangelo
fa il modello del suo progetto per S.Lorenzo. E' entusiasta dell'incarico
e rifiuta l'invito di Tommaso di Nolfo, mercante fiorentino, di andare in
Turchia con la promessa di molti denari.
1519 Nasce
Caterina, futura regina di Francia. La madre Maddalena muore di parto, a 18
anni. Il padre è Lorenzo di Pietro il fatuo.
1519 nasce
Cosimo, figlio di Giovanni dalle Bande Nere e di Maria Salviati. Alla morte
del padre cresce con la madre fra i cipressi del Trebbio e i pendii di Monte
Morello.
1520 Michelangelo
compra un altro pezzo di terra a S. Maria a Settignano.
20.3.1520
con un suo breve Leone X disobbliga Michelangelo dall'esecuzione della facciata
di S.Lorenzo. Probabilmente fu Baccio Bandinelli a brigare per far togliere
la commessa a Michelangelo.
8.10.1520
il conte Alessandro di Canossa scrive a Michelangelo a proposito di una presunta
parentela. Scrive di aver rintracciato un Simone di Canossa che nel 1250 fu
Podestà di Firenze, capostipite dei Simoni, poi Buonarroti. La notizia non
è vera, ma probabilmente Michelangelo ci credette.
1520 per
portare avanti la cupola di Michelangelo Leone X dette mandato ai banchieri
fiorentini di raccogliere i fondi necessari, concedendo una speciale "indulgenza".
Molti dei predicatori incaricati di pubblicizzarla e raccogliere le offerte
lo fecero malamente. Martin Lutero affisse sulla porta della Chiesa di Wittemberg
le sue tesi. Quando a Leone X comunicano le Tesi di Lutero, sbuffa che sono
baruffe di frati.
1520 Muore
Raffaello. Immenso dolore di Leone X per il suo pittore preferito.
1520 Magellano
doppia il Capo di Buona Speranza
1521 Michelangelo
si ammala di mal francese.
23.4.1521.
Contratto per la Sacrestia Nuova di San Lorenzo.
Michelangelo strutturò la sacrestia non modificando l'impostazione di base
che il Brunelleschi aveva ideato per la sacrestia vecchia, ma fu molto innovativo
nelle cornici, nei capitelli e in tutti gli altri ornamenti.
Eseguì una Madonna, che accavalla le gambe e tiene in grembo Gesù, che con
leggiadro movimento si volta verso di lei per essere allattato ed ella si
porge verso di lui. La statua è collocata fra il San Cosma del Montorsoli
e il San Damiano di Raffaele da Montelupo.
Fece la statua di Giuliano, duca di Nemours in fiero atteggiamento, curando
tutti i particolari, dal volto alla corazza, ai calzari. La statua, alla quale
Michelangelo ancora lavorava nel 1536, fu terminata dal Montorsoli. Quella
di Lorenzo, in atteggiamento pensoso, mostra una perfetta esecuzione delle
membra.
Il sepolcro di Giuliano comprende anche la statua della Notte, che fu terminata
nel 1531, e quella del Giorno, completata nel 1533.
Il sepolcro di Lorenzo è completato dalle statue dell'Aurora e del Crepuscolo,
compiute fra il 1524 ed il 1526, ma terminate nel 1531.
L'Aurora sembra colta nell'atto di svegliarsi e di accorgesi, con dolore,
che gli occhi di Lorenzo sono chiusi per sempre.
La Notte raggiunge la perfezione nell'arte della scultura, rappresentando
perfettamente l'abbandono del corpo durante il sonno. Giovan Battista di Lorenzo
Strozzi scrisse:
La
Notte che tu vedi in sì dolci atti
Dormir, fu da un angelo scolpita
In questo sasso; e perchè dorme, non ha vita:
Destala, se no 'l credi, e parleratti.
Così rispose Michelangelo:
Grato mi è il sonno, e più l'esser di sasso
Mentre che il danno e la vergogna dura
Non veder, non sentir mi è gran ventura:
Però non mi destar, deh parla basso.
Maggior
distacco dai canoni classici dell'architettura, codificati dal Vitruvio, Michelangelo
lo dimostrò nella Biblioteca Laurenziana, disegnando la scala, le finestre,
il partimento del soffitto, le mensole.
8.1521
Michelangelo finalmente invia a Roma la statua di Cristo per S.Maria della
Minerva a mezzo Piero Urbano perchè] la rifinisse e la collocasse.
6.9.1521
da Roma, Sebastiano del Piombo scrive a Michelangelo che Piero Urbano si sta
comportando male. La cosa viene confermata anche da altri. Michelangelo licenzia
Piero Urbano e non lo vorrà mai più vedere. Gli dice che spende soldi in vestiti,
taverne e puttane. Inoltre, nel rifinire il Cristo per S.Maria della Minerva
lo ha sciupato, accorciandogli il piede destro e tagliando i diti. Ha accorciato
anche le dita della mano destra, quella che tiene la croce. Ha rotto una narice
del naso e ha sciupato la barba.
19.10.1521
Il Cristo viene finalmente collocato in S.Maria della Minerva, dopo che Michelangelo
ha dato incarico a Federigo Frizzi di rifinirlo e di rimediare i danni arrecati
da Piero Urbano. Del Frizzi non sappiamo niente, ma dalle lettere di Michelangelo
si apprende che godeva della sua stima e che non volle niente per la sistemazione
del Cristo, anche se Michelangelo gli mando' 4 scudi. Michelangelo gli fece
fare anche il tabernacolo dove doveva essere collocato il Cristo.
1.12.1521
papa Leone X muore, a soli 45 anni, in occasione dei festeggiamenti per la
presa di Milano da parte degli spagnoli, fu infatti colpito da una polmonite.
1521 alcuni
degli accademici degli orti oricellari si accorsero che il Cardinale Giulio
tradiva costantemente la libertà repubblicana da essi ambita, tentarono una
congiura, ma Iacopo da Diacceto e Lodovico Alamanni lasciarono la testa sul
ceppo.
1521 alla
morte di Leone x non viene eletto papa Giulio, ma il fiammingo Adriano Dedel,
precettore di Carlo V, col nome di Adriano VI. Non si può muovere subito da
Tolosa e viene incoronato solo a fine Agosto. Vorrà distruggere gli affreschi
della volta della Cappella Sistina, secondo lui una ammucchiata di ignudi.
Durerà solo 1 anno. Leone X viene sepolto in S.Maria sopra Minerva
27.4.1522
Giovanni da Udine scrive da Venezia a Michelangelo, rispondendo ad una sua
lettera con la quale gli annuncia un periodo di riposo a Venezia. Si rallegra
e lo aspetta.
1522 Michelangelo
fa un disegno, ora agli Uffizi, con un putto che orina dall'alto in un vaso,
forse uno schizzo per il Baccanale dei fanciulli. Sotto c'e' un verso del
Petrarca e la scritta "Io vi prego che non mi facciate disegnare stasera
perchè] e' non c'e' el Perino".
1522 Michelangelo,
cacciato Piero Urbani, prende il sedicenne Antonio Mini come allievo, presentato
da Antonio Gondi.
1522 Benedetto
da Rovezzano realizza per la chiesa del Carmine il monumento a Pier Soderini,
ultimo Gonfaloniere della Repubblica Fiorentina
1523 Giovanni
da Udine viene chiamato a Firenze da Leone X per dipingere una loggia del
Palazzo Medici su disegno di Michelangelo.
1523 Giulio
di Giuliano de' Medici diventa papa col nome di Clemente VII.
14.9.1523
muore di malaria Adriano VI e non fa in tempo a far distruggere gli affreschi
della volta della Cappella Sistina.
1523 il
Rosso Fiorentino affresca Lo Sposalizio di Maria (una delle prime opere manieriste)
in fondo alla navata sinistra di S.Lorenzo, accanto alla porta del chiostro
1.1.1524
Michelangelo annota che torna a lavorare da lui Monna Agnola.
1524 Andrea
Sansovino chiede a Michelangelo di poterlo servire a Firenze. Dice che ha
una promessa del papa. Michelangelo viene a sapere che non e' vero e non lo
chiama.
1524 Michelangelo
scrive a Sebastiano del Piombo di raccomandare Jacopo Sansovino per la tomba
del Duca di Sessa
1524 Antonio
Mini fa un disegno, ora al British Museum, copiandone uno di Michelangelo.
Il maestro scrive a margine: "disegnia Antonio, disegnia Antonio,
disegnia, non perder tempo".
5.1525
Michelangelo scrive di aver passato una serata in allegria con amici, fra
i quali Luigi Pulci.
16.7.1525
Michelangelo assume Monna Lorenza, che pero' ha una figlia e vuole andare
a casa propria tutte le sere, lasciandolo solo.
1525 Il
giovanissimo Raffaello di Baccio da Montelupo, mancino, va a Roma e, mentre
disegna davanti al Colosseo, viene osservato da Michelangelo e da Sebastiano
del piombo, ambedue mancini solo nelle cose di forza, non nel disegno. Lo
prendono a benvolere. Michelangelo gli fara' fare il San Damiano nella Sacrestia
Nuova.
23.12.1525
Clemente VII scrive a Michelangelo raccomandandogli di finire la Sacrestia
Nuova e la Biblioteca.
1525 Il
Montorsoli, fanciullo, comincia a lavorare in S.Lorenzo con Michelangelo.
1525 nasce
a Douai lo scultore fiammingo Jean Boulon, noto come Giambologna.
4.1526
Giovanni da Udine chiamato a Roma da Clemente VII che lo vuole incaricare
di fare gli stucchi nella sagrestia nuova. Il sacco di Roma costringe Giovanni
da Udine a partire da Roma.
6.10.1526
Rosso Fiorentino scrive a Michelangelo. Il Rosso, che da giovane aveva copiato
La Battaglia di Cascina, nel 1526 ando' a Roma e vide la potenza delle nuove
pitture di Michelangelo. Ne rimase sconvolto, ma non volle imitarlo pedissequamente.
Queste sue osservazioni furono riferite a Michelangelo come una forma di biasimo,
tanto che il Rosso ritenne opportuno scrivergli una lettera in cui si professa
suo ammiratore e lo prega di non prestare orecchio alle malelingue degli invidiosi.
1526 muore
Giovanni dalle bande nere, in seguito ad una ferita riportata sul campo, mentre
combatteva per conto dei francesi i tedeschi. Una palla lo colpì ad una gamba,
che gli causo infezione in tutto il corpo. Aveva 28 anni
1527 Daniele
da Volterra arriva a Roma ed inizia come aiuto di Piero del Vaga, per poi
passare a Michelangelo. Una delle sue prime e più importanti opere fu una
Deposizione in una cappella di Trinità dei Monti. In basso, a stucco, fece
due ritratti di Michelangelo: mentre scaccia alcuni satiri insieme al pittore
Fra Bastiano e mentre si guarda in uno specchio. La cosa non piacque a Michelangelo,
che successivamente rifiuto' di stimare altre sue pitture in S.Trinità dei
Monti, dicendo che non aveva tempo.
1527 al
passaggio del Lanzichenecchi dal Valdarno, diretti a Roma, alcuni giovani
repubblicani tentarono una rivolta, asserragliandosi in Palazzo vecchio, dove
il cardinale Passerini riuscì a snidarli. Chi ci rimise il braccio fu il David
di Michelangelo, colpito da una panca gettata dal ballatoio. Dopo 3 giorni
il l17enne Francesco Salviati e Giorgio Vasari, sfidando i soldati, raccolsero
i pezzi e li nascosero in casa Salviati. Cosimo I farà fare il restauro.
6.5.1527
ha inizio il "sacco di Roma" da parte dei lanzichenecchi di Carlo
V. Clemente VII vi assiste chiuso in Castel Sant'Angelo. Nel frattempo Enrico
VII, re d'Inghilterra, minaccia lo scisma se Roma non gli concede il divorzio
da Caterina d'Aragona, per sposare Anna Bolena. Firenze, scontenta della pavidità
di Clemente VII e del